Gli Stati Uniti contano (ufficialmente) circa l’1% di famiglie omosessuali

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading...

Gli Stati Uniti contano (ufficialmente) circa l’1% di famiglie omosessuali

(Blogmensgo, blog gay del 29 novembre 2019) Dopo un censimento parziale della popolazione americana nel 2019, l’US Census Bureau stima in circa 1,012 milioni negli Stati Uniti il numerodi famiglie composte da coppie dello stesso sesso, che siano sposate o meno. Inoltre, 191 000bambini vivono con due papà o due mamme. Le statistiche hanno ancora delle lacune, ma il censimento decennale del 2020 promette di essere più preciso sulle famiglie LGBT.

Il 46% delle coppie omosessuali americane non sono sposate

Negli Stati Uniti, secondo le stime del censimento, ci sono 543 000 coppie dello stesso sesso sposate (contro 61,4 milioni di coppie eterosessuali sposate) che vivono sotto lo stesso tetto. Quanto alle coppie non sposate che formano uno stesso nucleo familiare, sono 469 000 tra gli omosessuali e 8 milioni tra gli eterosessuali.

Il tasso di matrimoni tra le coppie omosessuali è sceso di 6 punti in 2 anni… per paura della discriminazione?

Ciò significa che circa l'1% delle famiglie statunitensi appartengono alla comunità LGBT e che il 46% delle famiglie americane omosessuali non sono sposate, mentre l'11% delle coppie terosessuali che vivono insieme non sono sposate.
[Nel 2017, erano state recensite 935 229 famiglie omosessuali negli Stati Uniti, di cui 555 492 coppie sposate, ossia circa il 60% contro il 54% di oggi. Un abbassamneto di 6 punti in due anni, è molto. L’US Census Bureau non dà alcuna spiegazione sulla caduta del tasso di matrimoni nelle famiglie omosessuali.]

Le cifre reali sono senza dubbio superiori e minimizzano, di conseguenza, il peso della popolazione LGBT, a causa degli errori metodologici che saranno discussi più avanti in questo articolo.

In ogni caso, il 2019 segna il primo anno in cui il censimento federale propone una domanda sulle relazioni tra i membri della famiglia includendo un'opzione omosessuale. Si tratta anche della prima volta in cui vengono posti dei quesiti relativi ai genitori con una formulazione neutra che consente la possibilità di includere due papà o due mamme.

Bisognerà attendere il censimento decennale completo del 2020 - e sarà il primo a livello federale - perché una parte del questionario sui legami tra i membri di una coppia chieda in maniera esplicita se si tratti di una coppia omosessuale o eterosessuale. Questo eliminerà allo stesso tempo il problema dei nomi misti.

Distorsioni e limitazioni

Nonostante il recente e relativo miglioramento della loropertinenza, i questionari del censimento federale della popolazione rimangono da perfezionare.

L’US Census Bureau non contabilizza come omosessuali i nuclei di una sola persona. Ma siccome negli Stati Uniti il numero delle persone che vivono sole è in aumento (36,5 milioni di persone sole formano il 28% del numero totale delle famiglie americane, contro il 13% del 1960),è probabile che una parte significativa di questi nuclei di una sola persona siano LGBT. Le agenzie di alcuni Stati hanno inoltre constatato che fino al 40% dei giovani senza fissa dimora si identificano come LGBTQ.

Il censimentonazionale non contabiliozza neanche come famiglie LGBt le coppie omosessuali che non vivono sotto lo stesso tetto. Così come le persone bisessuali sono sistematicamente contate come eterosessuali se vivono con una persona dell'altro sesso. Per questo motivo si è deciso, nel 2020, di includere una domanda sull'orientamento sessuale dei censiti (non so dire se si tratti di un semplice progetto o se sia già stato approvato).

Infine, la terminologia non è sempre chiara o facilmente comprensibile, sia per i recensori che per i censiti. I successivi cambiamenti di metodologia non aiutano a vederci più chiaro. I questionari amministrati nel 2019 riflettono un nuovo orientamento metodologico deciso nel 2015, quindi prima dell'entrata in carica di un Donald Trump che da quel momento non ha cessato di incitare le agenzie governative a minimizzare la presenza della comunità LGBT negli Stati Uniti.

Meno si valuta correttamente una popolazione, meno se ne valuteranno i bisogni e meno si spenderanno dollari federali a suo favore. Il calcolo (sbagliato) è tanto semplice quanto la discriminazione ed è l'insieme della popolazione a pagarne le conseguenze a più o meno lungo termine.

Il 3% delle famiglie omosessauli a San Francisco

L’US Census Bureausvolgerà nel dicembre 2019 delle ricerche statistiche sulle famiglie omosessuali in alcune città degliu Stati Uniti. L'agenzia federale indica già da adesso che la testa della classifica è dominata dalla città californiana di San Francisco, dove le coppie dello stesso sesso rappresentano il 3% delle famiglie.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

Nessun commento ancora

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This Blog will give regular Commentators DoFollow Status. Implemented from IT Blögg