In Irlanda, i bambini delle coppie gay porteranno il cognome dei due genitori

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In Irlanda, i bambini delle coppie gay porteranno il cognome dei due genitori

(Blogmensgo, blog gay del 6 novembre 2019) Il ministro irlandese per la Salute deve firmare oggi un testo che autorizza le coppie omosessuali a segnare i cognomi dei due genitori sul certificato di nascita dei loro figli. La nuova legge entrerà in vigore il 5 maggio 2020, ossia cinque anni dopo il referendum che ha legalizzato il matrimonio per tutti in Irlanda. Ma rimane ancora insufficiente.

Il ministro della Salute, Simon Harris, firma il nuovo testo che costituirà le sezioni 2 e 3 della legge sui figli e sulle relazioni familiari (Children and Family Relationships Act). Questa legge segue quella del 2015 sui figli e la famiglia.

In altre parole, il nuovo testo di legge lascia ancora una buona metà delle famiglie LGBT senza diritti. © @equalchildren

Il nuovo testo è stato preparato in consultazione con le famiglie omogenitoriali e delle associazioni LGBT. Il ministro Harris ha ricordato che il Sì al referendum sul matrimonio per tutti implicava un Sì all'eguaglianza di trattamento per tutte le relazioni familiari, qualunque sia l'orientamento sessuale delle persone.

Salvo eccezioni, il certificato di nascita dei bambini delle coppie omosessuali non porta che il cognome di uno solo dei due genitori (quello del genitore biologico). L'altro genitore non ha alcun diritto legale sul bambino, cosa che crea un vuoto giuridico - ed un'ingiustizia - in caso di malattia o di decesso del parente legale. Un grave pregiudizio nei confronti dell'altro genitore, ma anche nei confronti del bambino, in quanto non ha ancora lo stesso diritto degli altri bambini di avere due genitori riconosciuti come tali.

Questo porta a problemi frequenti e complicati. Ad esempio, quando un padre o una madre biologica richiede il passaporto per il figlio, lui o lei deve firmare una dichiarazione che attesta lo statuto di celibe.

Contro questo trattamento discriminatorio, tra gli altri, si è battuta - con successo - la campagna Equality for Children (uguaglianza per i bambini), incitando il governo a modificare la legislazione.

Altri provvedimenti volti ad omogeneizzare la legislazione relativa alle coppie omosessuali ed eterosessuali sono in preparazione. Allo stesso modo, sempre in consultazione con le associazioni LGBT, il governo irlandese procederà ad una rifinitura della legge sui figlie e sulle relazioni familiari.

La futura legge sulla procreazione assistita, che sta preparando il ministro Harris, terrà conto anch'essa delle richieste e delle proposte della comunità LGBT. Il ministro non precisa se questa legge ingloberà l'insieme dei temi come la procreazione assistita (PMA), la fecondazione in vitro (FIV), la gestazione per altri (GPA), le donazioni di sperma. le donazioni di ovociti, il congelamento e la conservazione degli ovociti, o ancora, in alcuni casi, la fecondazione post-mortem. Preferendo innanzitutto discutere con l'insieme delle parti, il ministro non precisa neanche se la PMA e la FIV saranno alla fine accessibili a tutte le donne, comprese quelle omosessuali e quelle single.

La legge irlandese del 2015 sui bambini e sulla famiglia non offre che un ristretto numero di diritti e di garanzie alle coppie omosessuali. A certe condizioni, il genitore non biologico può essere riconosciuto come genitore legale di un bambino. Anche le coppie omosessuali unite in PACS, sposate o semplicemente conviventi dispongono del diritto all'adozione. E questo è praticamente tutto. Come dire che il governo del 2019 è parecchio in ritardo rispetto alla volontà popolare espressa in occasione del referendum del 2015.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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