Gareth Thomas rivela la propria sieropositività e vuole combattere lo stigma

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Gareth Thomas rivela la propria sieropositività e vuole combattere lo stigma

(Blogmensgo, blog gay del 20 settembre 2019) Dieci anni dopo il coming out, l'ex-giocatore di rugby Gareth Thomas ha rivelato, il 14 settembre 2019, di essere sieropositivo. L'ex titolare della nazionale gallese di rugby a XV e poi di rugby a XIII, che aveva chiuso la propria carriera nel 2011, diventa così anche il primo sportivo britannico di alto livello a rendere pubblica la propria sieropositività. È stato anche il primo giocatore della nazionale britannica di rugby a fare coming out nel corso della carriera.

Attraverso un video su Twitter, Gareth Thomas ha rivelato la propria sieropositività, spiegando come l'ha vissuta e perché l'ha reso pubblico.

Tale rivelazione, spiega subito, preferisce farla lui stesso prima che lo facciano altri - in particolare, un tabloid che aveva scoperto il suo segreto - in maniera meno empatica. Di fatto, la BBC prevedeva di trasmettere qualche giorno più tardi, il 18 settembre 2019, con il suo accordo e la sua partecipazione, un documentario dedicato alla leggenda vivente dei due rugby - e della comunità LGBT.

L'intervista trasmessa dalla BBC si intitola Gareth Thomas: HIV In Me. Gareth Thomas era stato già pagato per questo, ma ha scelto di donare il proprio cachet all'associazione The Terrence Higgins Trust, specializzata in informazioni, consulti, terapie e diffusione delle buone pratiche in materia di HIV/AIDS.

Con un'emozione visibile ha rivelato il suo status sierologico in esclusiva sul proprio account Twitter.

I’m living with HIV. Now you know this information, that makes me extremely vulnerable, but it does not make me weak […]. I choose to fight to educate and break the stigma around this subject. […] I’m asking you to help me to show that everyone lives in fear of people’s reactions and opinions, but that doesn’t mean we have to hide.
(Ho l'HIV. Adesso che lo sapete, questo mi rende estremamente vulnerabile, ma senza rendermi debole […] Ho scelto di combattere per istruire e per spezzare lo stigma su questo argomento. […] Vi chiedo di aiutarmi a mostrare che se chiunque può temere le reazioni e le opinioni della gente, questo non significa che dobbiamo nasconderci.)
Gareth Thomas

Il giorno successivo e prima della trasmissione del documentario della BBC, Gareth Thomas ha rivelato, in un'intervista al Sunday Mirror (pagato sempre a favore della stessa associazione), di aver scoperto la propria sieropositività da anni, ma senza precisare quando. Credeva di non avere che qualche anno di vita, ha pianto tra le braccia del medico che gli ha indicato il risultato del test, ha pensato di essere considerato come un appestato, ha preferito tacere sulla propria sieropositività - e ha pensato al suicidio.

Ma Gareth Thomas - i suoi premi lo attestano - è un combattente fuori dalla norma, un atleta di alto livello dotato di un carattere d'acciaio. E, come il grande campione che è, ha scelto di affrontare e dominare il proprio stato sierologico. Inizialmente con una compressa quotidiana e adesso con l'aiuto dei media e dei social network. Per far conoscere la verità, per combattere gli stereotipi relativi alle persone sieropositive e per vincere lo stigma di cui sono oggetto. In breve, l'uomo dalle 100 selezioni internazionali conduce la sua nuova squadra, quella dei sieropositivi sui media, con le capacità da ottimo capitano che ha sempre avuto.

Many people live in fear and shame of having HIV, but I refuse to be one of them now. We need to break the stigma once and for all. I’m speaking out because I want to help others and make a difference.
(Molte persone vivono nella paura e nella vergogna per il fatto di essere sieropositive, ma d'ora in avanti, mi rifiuto di essere come loro. Dobbiamo spezzare lo stigma una volta per tutte. Se ne parlo è per aiutare gli altri e cambiare le cose.)
Gareth Thomas

Come molte persone, Gareth nono conosceva nessun sieropositivo o affetto da AIDS prima di scoprire la propria sieropositività. Ignorava quasi tutto della pandemia, degli antiretrovirali, della triterapia, della sua attuale quadriterapia e delle compresse uniche quotidiane che oggi inibiscono la sua infezione, la rendono non rilevabile e non trasmissibile. In altre parole, era devastato dai propri pregiudizi, dovuti all'ignoranza, a proposito della propria contaminazione all'HIV.

Senza il ricatto di un tabloid, senza dubbio non avrebbe rivelato la propria sieropositività al pubblico. E anche dopo averlo fatto, teme le reazioni della gente.

But the truth is I’m still scared even now of people finding out I’m living with HIV and I’m s****ing myself and feel petrified about what the reaction will be, because we still live in an era where HIV is not spoken about.
(Ma la verità è che ho paura ancora adesso che le persone scoprano che sono sieropositivo, ni c**o nei pantaloni e ho una paura terrificante della loro reazione, perché viviamo ancora in un'epoca in cui non si parla di HIV.)
Gareth Thomas

Cinque anni dopo aver abbandonato il campo da gioco, Gareth ha sposato Stephen. I due uomini, oggi rispettivamente di 45 anni e 56 anni, non si conoscevano ancora quando Gareth ha scoperto di essere sieropositivo. Stephen, invece, non è sieropositivo.

Gareth Thomas è occupato, dalla sua ritirata dal campo, come consulente di rugby per un canale televisivo. Conduce anche, come volontariato, delle campagne di lotta contro l'omofobia nel calcio e ha cofirmato nel 2018 un emendamento legislativo mirante a proscrivere gli insulti omofobi durante gli incontri in generale e allo stadio in particolare.

Sempre nel 2018, è stato vittima di un'aggressione omofoba. Ha scelto di far condannare il proprio aggressore di 16 anni con la pena di una sostituzione affinché comprendesse le conseguenze del suo gesto, piuttosto che infliggergli una condanna penale.

Il 15 settembre, subito dopo l'annuncio della propria sieropositività, Gareth Thomas ha partecipato ad un corso Ironman, in modo da provare che si può perfettamente essere sieropositivi ed in buona salute, ossia praticare sport di alto livello. È stato applaudito per tutta la corsa prima di finire il supertriathlon con un certo ritardo sul vincitore - ma per gli applausi, il vincitore è stato lui.

Qui sotto, una lunga intervista dove Gareth Thomas parla della propria sieropositività, come un giornale l'ha costretto a rivelarla, il suo nuovo spirito (più combattivo che mai), il suo percorso all'Ironman, i suoi progetti, la lotta per una migliore informazione su HIV/AIDS e contro la discriminazione delle persone sieropositive e di quelle ammalate di AIDS…

Questa sua volontà di lotta contro i pregiudizi riguardo a HIV/AIDS è diventata ormai la sua nuova battaglia mediatica. Una battaglia senza palla o placcaggi, ma con le sole armi dell'informazione, della demistificazione… e della sua notorietà. Una parte della famiglia reale e del governo britannico, così come numerose icone sportive, si sono congratulate per la sua rivelazione e si sono prodigati in calorosi incoraggiamenti. la partita di andata sembra vinta. Ora rimane la parte più difficile da fare: abbattere l'avversario - vale a dire ignoranza e stupidità - nella partita di ritorno.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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