Tony Awards, un’edizione 2019 decisamente friendly

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Tony Awards, un’edizione 2019 decisamente friendly

(Blogmensgo, blog gay del 25 giugno 2019) Nonostante sette nomination, la commedia musicale The Prom è tornata a casa a mani vuote dalla 73a cerimonia dei Tony Awards, l'equivalente americano dei Molières francesi e degli Olivier Awards britannici. Però è stata quest'opera a far discutere, nella notte tra il 9 e il 10 giugno 2019, alRadio City Music Hall di New York, dove si sono tenuti i Tonys 2019, per la stagione 2018-2019.

 

The Prom? The buzz!

Perché un tale buzz? Due canzoni di The Prom sono state presentate da Kristin Chenoweth, attrice e cantante notoriamente cattolica e friendly. E, alla fine dell'esibizione, le cantanti e attrici Caitlin Kinnunen (Emma) e Isabelle McCalla (Alyssa) si sono baciate sulla bocca. Focosamente. Durante le prove, ma anche in diretta televisiva da New York, con l'accordo implicito di produttori e registi.

Approfittiamone per dire una parola su The Prom. Come dice il titolo, si parla del ballo di fine anno scolastico, il famoso prom. La storia è semplice: quando ad una liceale è stato impedito di ballare con la sua giovane compagna, una celebre troupe di Broadway ha deciso di venire in aiuto della coppia discriminata.

L'opera ha ricevuto sette nomination, tra cui quella di miglior musical. È tornata a casa senza neanche una statuetta, ma ha fatto un po' di rumore per una buona causa.

 

Uno sfondo arcobaleno per salutare il cinquantenario dei Pride

Le strizzatina d'occhio alla comunità arcobaleno non sono state solo in scena, davanti al pubblico. Ma anche verso i media. Basta vedere le foto ufficiali degli invitati sul «tappeto rosso», che si univa all'arcobaleno del muro. Non era un vero e proprio arcobaleno, poiche mancava un colore (l'indaco), ma era comunque un gran bell'arcobaleno. La prova è nelle immagini di questo articolo.

Dato che abbiamo parlato di Caitlin Kinnunen, ecco uno scatto dell'attrice davanti all'arcobaleno dei Tony Awards.

Caitlin Kinnunen davanti alla passerella rainbow dei Tony Awards 2019. © Dimitrios Kambouris/Getty Images for Tony Awards Production

Ridiamo un po' (e anche molto)

Prima di finire questo articolo, invito i miei milioni e miliardi di lettori - e le mie tre lettrici - a guardare questo video. Spero che rimanga online a lungo, perché è un video esilarante, veramente molto molto molto divertente. Scopriamo, nel The Late Late Show with James Corden, come i genitori di James Corden (l'attore britannico che ha animato la cerimonia dei Tonys 2019) approfittando dei Tony Awards per cercare di trovarsi un posticino nell'universo dei giovani, magri e muscolosi dei musicals che hanno creato la reputazione di Broadway.

Oklahoma! ottiene (e non ottiene) il Tony Award per il miglior rifacimento di un musical

Il rifacimento di Oklahoma! in versione LGBT non ha convinto la giuria dei Tonys che ha scelto di incoronare un'altra opera intitolata Oklahoma! come miglior irfacimento di un musical.

Spieghiamoci: la commedia musicale del mitico duo Rodgers e Hammerstein è stata oggetto di due remake differenti in meno di un anno. La versione «eterosessuale» messa in scena da Daniel Fish (di cui il sito dei Tony Awards non menziona neanche il nome, per far capire quanto questo tipo di ricompensa onori più volentieri dei produttori che degli artisti, almeno negli Stati Uniti) ha ricevuto due Tony Awards, mentre la versione LGBT di Bill Rauch non ha ottenuto neanche una nomination.

Non c'erano che due nomination nella categoria «miglior rifacimento di un musical». Forse gli organizzatori hanno voluto evitare ogni ambiguità nominando due produzioni completamente differenti, ma omonime.

Poiché si parla di remake, notiamo che Santino Fontana ha ottenuto il Tony Award come miglior attore in un musical per la sua interpretazione di Michael Dorsey in Tootsie, l'adattamento per Broadway del film di Sydney Pollack che ha immortalato Dustin Hoffman nel doppio ruolo maschile e femminile. Fontana avrebbe potuto concorrere per il Tony Award come miglior attrice in un musical poiché ha interpretato anche il ruolo di Dorothy Michaels, ma niente, a quanto pare gli organizzatori non ci hanno pensato.

Terrence McNally (dx.), l'autore arcobaleno posa (qui con Tom Kirdahy) per l'eternità. © Dimitrios Kambouris/Getty Images for Tony Awards Production

Un Tony Award alla carriera per Terrence McNally

Dato che di Terrence McNally abbiamo parlato alla fine di in un recente articolo, ne parleremo anche alla fine di questo.

Il drammaturgo americano ha ricevuto un Tony Award alla carriera (lifetime achievement). Questo ragazzino appena più alto del microfono, con i tubi inseriti nelle narici, il fiato corto e le spalle asimmetriche per un macchinario nascosto dietro la schiena - Terrence McNally ha pronunciato un discorso ovviamente imparato a memoria, ma con voce profonda, commovente e leggermente emozionata.

Terrence McNally ha parlato della soddisfazione del mestiere di drammaturgo dicendo, in questo discorso che riportiamo qui tradotto per chi non parla bene inglese in modo da salutare uno dei maggiori drammaturghi viventi e per chiudere questo articolo lasciando a lui la parola:

I love it when I know something I wrote softened the heart of parents who had banished their son and daughter from their lives when they came out as gay and lesbian.
(Amo quando scopro che qualcosa che ho scritto tocca il cuore dei genitori che avevano bandito dalla loro vita il proprio figlio o la propria figlia quando hanno fatto coming out come gay o lesbica.)

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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