La Corte suprema del Brasile classifica omofobia e transfobia come punibili penalmente

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La Corte suprema del Brasile classifica omofobia e transfobia come punibili penalmente

(Blogmensgo, blog gay del 25 giugno 2019) La Corte suprema del Brasile (STF) ha stabilito con otto voti favorevoli e tre contrari, il 13 giugno 2019, che omofobia e transfobia devono essere giudicate allo stesso livello dei crimini razzisti, nonostante l'assenza di una legge specifica. Inoltre, la più alta corte brasiliana invita il Congresso a legiferare al più presto in tale direzione. Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro, le cui parole sono spesso omofobe, sessiste e razziste, ha protestato contro tale decisione, in un Paese che detiene il record mondiale di aggressioni e di crimini omofobi e transfobici.

Qui sotto, la seduta plenaria del 13 giugno 2019 - con traduzione nella lingua dei segni - che si è conclusa con la criminalizzazione degli atti omofobi e transfobici…

Gli undici giudici si sono pronunciati in maniera più netta nella seduta del 13 giugno a favore della criminalizzazione degli atti contro le persone LGBT (8 voti favorevoli e 3 contrari) rispetto alla precedente votazione del 23 maggio (6 favorevoli e 0 contrari) poiché cinque giudici erano assenti, cosa che spiega il successo del voto definitivo. I giudici Celso de Mello, Edson Fachin, Alexandre de Moraes, Luís Roberto Barroso, Rosa Weber, Luiz Fux, Cármen Lúcia e Gilmar Mendes hanno fatto pendere la bilancia, il 13 giugno, a favore delle sanzioni penali per gli atti LGBTfobici.

La Corte suprema constata che al momento esiste un vuoto giuridico in materia di lotta contro le LGBTfobie e che tale vuoto giuridico è incostituzionale, in quanto contrario all'articolo 3, comma IV, della costituzione federale, che stipula che la Repubblica deve promuovere il bene di tutti, senza pregiudizi o discriminazioni di alcuna sorta. In attesa del voto su una legge specifica da parte del Congresso, è alla luce degli articoli del codice penale relativi agli atti razzisti che saranno giudicati gli autori di atti omofobi e transfobici. Gli autori di tali atti incorrono, ormai, fino a cinque anni di reclusione conformemente alla legge 7.716 del 1989 sugli atti razzisti. E, in caso di omicidio, la discriminazione LGBTfobica diventa un'aggravante. Infine, le sanzioni penali applicabili agli atti omofobi e transfobici non contravvengono più al libero esercizio della religione, ha valutato la STF, poiché questo libero esercizio è autorizzato solo se non costituisce un incitamento all'odio.

Il giudice Carmen Lúcia ha in particolare dichiarato che il numero di persone omosessuali e transessuali vittime di omotransfobia (o homotransfobia in portoghese) è troppo alto perché si pazienti fino a che il congresso metta fine a questa «situazione di vera e propria barbarie».

Secondo l'associazione Grupo Gay da Bahia (sito www.ggb.org.br inaccessibile al momento in cui scrivo), la mortalità dovuta alle LGBTfobie è aumentata del 30% in un anno in Brasile, arrivando a 387 morti e 58 suicidi nel 2017. L'associazione ha registrato 420 morti per le LGBTfobie nel 2018 e 141 vittime dal gennaio 2019.

Transgender Europe ha, da parte sua, registrato 171 crimini transfobici in Brasile nel 2017.

Il Brasile subisce anche due forme istituzionali di LGBTfobia: le frasi di odio del presidente Bolsonaro e il conservatorismo del Congresso, entrambe influenzate dal fanatismo evangelico. Certo, esiste un ministero per i Diritti della persona in Brasile, ma il capo di stato l'ha privato delle sue prerogative nei confronti dei soggetti LGBT.

Qui sotto, un altro video della seduta del 13 giugno 2019 - stesso contenuto, stessa durata.

Non è quindi certo che il Congresso si affretti a votare una legge per criminalizzare gli atti omofobi. La comunità LGBT brasiliana ha tuttavia festeggiato questa decisione giudiziaria qualificandola come storica - anche se questa vittoria giudiziaria non è in grado, almeno a brevissimo termine, di ridurre la criminalità LGBTfobica.

Ricordiamo che il Brasile ha confermato la legalità del PACS gay nel 2011, poi ha legalizzato il matrimonio tra persone dello stesso sesso su tutto il territorio federale dal 14 maggio 2013.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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