L’Ecuador fa un grande passo costituzionale verso il matrimonio gay

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L’Ecuador fa un grande passo costituzionale verso il matrimonio gay

(Blogmensgo, blog gay del 17 giugno 2019) La Corte costituzionale dell'Ecuador ha autorizzato due coppie gay a sposarsi, con una decisione del 12 giugno 2019 presa a stretta maggioranza (5 favorevoli e 4 contrari). Le decisioni dell'istanza giudiziaria suprema, cha ha forza di legge in Ecuador, indica che la legalizzazione del matrimonio omosessuale non sarà più che una semplice formalità. L'Ecuador non propone, dal 2015, che un semplice PACS per le coppie dello stesso sesso.

Qui sotto, un reportage (audio di buona qualità in spagnolo, immagini non perfette) di Teleamazonas Ecuador subito dopo l'annuncio favorevole al matrimonio gay in Ecuador…

Riassunto dei fatti

Efraín Soria e Javier Benalcázar volevano sposarsi. Insieme ad un'altra coppia gay, hanno intentato un'azione legale in modo da ottenere il diritto di sposarsi, conformemente ad una decisione della Corte interamericana dei diritti dell'uomo (CIDH) del 9 gennaio 2018 che invitava l'America latina a legalizzare il matrimonio gay.

I nove giudici hanno dovuto pronunciarsi su questi due casi, separati, ma complementari. La divergenza era la stessa in entrambi i casi.

Nel caso 11-18-CN, i cinque giudici favorevoli alla legalizzazione del matrimonio omosessuale (Agustín Grijalva, Daniela Salazar, Karla Andrade, Ramiro Ávila, Alí Lozada) hanno motivato la loro decisione sulla basa del diritto ecuadoregno e del diritto internazionale. Secondo loro, l'articolo 67 della Costituzione implica un'eguaglianza delle persone senza alcuna forma di discriminazione; tuttavia, la Costituzione in vigore dal 2008 stabilisce che il matrimonio è l'unione di un uomo e una donna. In più, il parere OC-17/24 della CIDH - che ha valore semplicemente consultativo in Ecuador, in quanto considerato una semplice opinione - afferma la pari eguaglianza di diritti, in virtù degli articoli 11 e 14 della Convenzione americana relativa ai diritti dell'uomo.

A contrario, i quattro giudici favorevoli alla non-legalizzazione del matrimonio gay hanno affermato che solo una riforma costituzionale dettata dall'Assemblea nazionale è abilitata a legalizzare il matrimonio tra persone dello stesso sesso.

Nel caso 10-18-CN, i cinque stessi giudici hanno domandato all'Assemblea nazionale di legiferare a favore del matrimonio per tutti e di modificare gli articoli di legge (art. 81 del codice civile e art. 52 della legge sullo stato civile) di cui hanno riconosciuto l'incostituzionalità.

Qui sotto, un'analisi del caso nel giornale di TeleSur…

Una decisione storica

La decisione del 12 giugno 2019 non precisa in quanto tempo le due coppie gay potranno sposarsi né di quanto tempo dispone il legislatore per modificare le leggi e i regolamenti in vigore a proposito del matrimonio e dell'identità di genere degli sposi.

Il mediatore della repubblica ha salutato favorevolmente questa decisione che permette finalmente a dei «gruppi vulnerabili che sono stati discriminati» di far valere i loro legittimi diritti.

Uno dei due richiedenti, Efrain Soria, ha invitato i gay e le lesbiche a non nascondersi più e a vivere la gioia di un'uguaglianza di trattamento.

Tutta la comunità LGBT si è congratulata per questa decisione giudiziaria che è già stata definita storica. Riunita davanti alla sede della Corte costituzionale e brandendo bandiere e slogan rainbow in attesa della sentenza, la folla ha espresso gioia all'annuncio del verdetto. Tra le manifestazioni di gioia, c'erano in particolare quelle di una decina di altre coppie dello stesso sesso, difese dalla fondazione Pakta e dal suo presidente Christian Paula, che hanno portato il proprio aiuto nell'elaborazione del dossier giuridico ed alla parte giudiziaria per questo doppio caso.

Per un'analisi più approfondita e soprattutto giuridica di questo caso e delle sue implicazioni, ecco qui il giurista Byron López Castillo - conosciuto per le sue battaglie a favore della laicità - in una lunga intervista con una giornalista di RTS La Noticia.

Il cammino sarà ancora lungo

L'Ecuador diventa così il quinto Paese a riconoscere la legalità del matrimonio tra persone dello stesso sesso, dopo Argentina, Brasile, Uruguay e Colombia. Molte giurisdizioni latino americane hanno ugualmente autorizzato dei matrimoni omosessuali, in particolare in Messico e Costa Rica.

Ma resta ancora molto da fare. La legalità giuridica del matrimonio tra persone dello stesso sesso in Ecuador dovrà prima diventare effettiva. Non è impossibile che i PACS locali verranno aperti alle coppie eterosessuali e beneficeranno di uno statuto giuridico definitivamente riconosciuto dalla legge, in modo da evitare ogni discriminazione supplementare.

Infine, la Costituzione del 2008 vieta l'adozione da parte di coppie dello stesso sesso. Potrebbe servire una nuova battaglia giudiziaria - quindi molti anni di burocrazia - per chiudere questa situazione ingiustificabile.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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