Il Botswana depenalizza l’omosessualità

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Il Botswana depenalizza l’omosessualità

(Blogmensgo, blog gay del 17 giugno 2019) L'Alta corte del Botswana a Gaborone (equivalente di una Corte suprema) ha dichiarato incostituzionali, discriminatori e contrari all'interesse pubblico gli articoli del codice penale che criminalizzano le relazioni omosessuali tra adulti consenzienti. La senetnzadell'11 giugno 2019, emessa all'unanimità da una giuria di magistrati presieduti dal giudice Michael Leburu, ha come immediata conseguenza di depenalizzare le relazioni sessuali tra gay o lesbiche ed esige la modifica dei testi di legge giudicati incostituzionali.

L'alta corte si era stata chiamata in causa nel marzo 2018 da parte di uno studente universitario del Botswana, Letsweletse Motshidiemang, nei confronti del quale il codice penale del 1965 - che non aveva soppresso le leggi omofobe in vigore dall'epoca vittoriana - non era più applicabile di fatto, perché nel frattempo la società era cambiata e l'omosessualità è oggi più largamente accettata nel Paese. La domanda del richiedente è stata ascoltata a metà marzo 2019.

La sua domanda ha ricevuto l'appoggio del presidente Mokgweetsi Masisi, nel novembre 2018, dopo l'aggressione di una donna transgender. Il capo di stato ha allora dichiarato che le persone LGBTI, «esattamente come gli altri cittadini, […] meritano che i loro diritti siano protetti». Anche il capo dell'opposizione, Duma Boko, ha dichiarato di essere favorevole ai diritti LGBT.

Il codice penale in vigore fino a quel momento condannava a sette anni di carcere chiunque si lasciasse ad atti carnali contro natura con un altra persona o con un animale (art. 164) e a due anni di prigione per i colpevoli di oltraggio al pudore (acts of gross indecency) commessi in privato o in pubblico (art. 167), formula che intendeva vietare gli atti di sodomia.

Prima di tale sentenza del giugno 2019, tre passi successivi spinsero il Botswana sul sentiero di una migliore accettazione delle persone LGBT.

  • Nel 2010, la nuova legge sul lavoro ha vietato la cessazione di un contratto di lavoro per motivi riguardanti l'orientamento sessuale di una persona.
  • Nel 2014, l'Alta corte ha obbligato il governo ad omologare l'Associazione di lesbiche, gay e bisessuali del Botswana (Legabibo).
  • Nel 2017, due sentenze hanno facilitato la vita delle persone trans nel cambio di genere sui documenti di identità.

Qui sotto, in sei minuti e con una colonna sonora da thriller, un video di Legabibo spiega la necessità della depenalizzazione delle relazioni omosessuali in Botswana:

I giudici di Gaborone hanno motivato la loro sentenza con la costatazione che le disposizioni omofobe del codice penale mirano non a proteggere la popolazione, ma a reprimerne una parte privandola di diritti fondamentali.

What compelling public interest is there necessitating such a law? There is no victim. […] The state cannot be sheriff in people’s bedrooms.
Michael Leburu, giudice derll'Alta corte di Botswana
(Quale interesse pubblico decisivo necessita una tale legge? Non ci sono vittime. […] Lo Stato non può giocare a fare lo sceriffo nelle camere da letto.)

La sentenza stipula inoltre che l'eteronormatività sociale non può annullare il diritto delle persone - comprese le persone LGBT - alla vita privata, all'accesso alle cure e, in generale, alla dignità umana.

Tutte le organizzazioni per la difesa dei diritti umani e LGBt hanno salutato questa vittoria giudiziaria, ricordando che rimane molto da fare prima di arrivare ad una vera uguglianza dei diritti in Botswana. La coordinatrice di Legabibo, Anna Mmolai-Chalmers, ha sottolineato le conseguenze positive del verdetto per l'accesso alle cure ad ai servizi giuridici.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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