D-Day per il matrimonio gay a Taiwan

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D-Day per il matrimonio gay a Taiwan

(Blogmensgo, blog gay del 3 giugno 2019) La legalizzazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso è entrata in vigore il 24 maggio 2019 a Taiwan, facendo di questo arcipelago il primo Paese dell'Asia ad aver legalizzato le unioni tra coppie omosessuali Il Yuan legislativo (parlamento di Taiwan) aveva adottato con difficoltà, in terza lettura, un testo di legge in questa direzione il 17 maggio, che la presidente Tsai Ing-wen ha ratificato il 22 maggio, concretizzando una sentenza della Corte costituzionale emessa nel maggio 2017 che dava tempo al governo fino al 24 maggio 2019 per legalizzare il matrimonio omosessuale. Nel frattempo, mentre il referendum del 24 novembre 2018 sul matrimonio gay si concludeva con un fallimento, quasi 4.000 coppie gay e lesbiche si erano dichiarate come tali presso le amministrazioni locali.

Dal D-Day, il 24 maggio, circa 526 coppie omosessuali hanno fatto registrare la propria unione dagli ufficiali si stato civile che gli hanno consegnato un certificato di matrimoni e delle nuove carte di identità che attestano il matrimonio e il nome del coniuge. Il primo ministro aveva dato istruzioni molto precise invitando i funzionari ad essere cordiali, cortesi ed esemplari e ad evitare ogni atto o comportamento discriminatorio nei confronti delle coppie gay e lesbiche candidate al matrimonio.

Ecco un reportage abbastanza completo, in linea diretta e senza commento - ma con i sottotitoli in inglese - sulla serata festosa del D-Day a Taiwan…

La sindaca di Taipei - dove ha avuto luogo quasi la metà dei matrimoni gay e lesbici il primo giorno - ha approfittato dell'occasione per organizzare una grande festa in onore degli uomini e delle donne finalmente divenuti sposi e spose di una persona dello stesso sesso. Oltre ai giovani coniugi e alle loro famiglie, numerose personalità straniere hanno onorato la cerimonia con la loro presenza fisica o virtuale. Emissari dalla Spagna, dal regno Unito, dal Canada e dall'Unione europea erano sul luogo, mentre dei rappresentanti degli Stati Uniti e dall'Australia hanno mandato i propri saluti attraverso i social network per il grande passo in avanti di Taiwan.

Chi Chia-wei, l'uomo che si era appellato alla Corte costituzionale incitandola ad emettere una sentenza favorevole al matrimonio gay, ha invitato gli altri Paesi dell'Asia a legalizzare il matrimonio tra persone dello stesso sesso come ha appena fatto Taiwan. Nel 1986, è stato il primo cittadino di Taiwan a fare coming out pubblicamente - ed era stato arrestato lo stesso anno con un pretesto.

Matrimonio gay a Taiwan: (non proprio) un vero matrimonio…

La nuova legislazione di Taiwan fa del matrimonio tra persone dello stesso sesso un quasi-equivalente del matrimonio eterosessuale. Tutto sta nel sostantivo equivalente, dicono alcuni, a cui altri rispondono che tutto sta nell'avverbio quasi.

I principali diritti delle coppie omosessuali sposate a Taiwan:

  • Diritti allineati a quelli degli eterosessuali per la genitorialità, le assicurazioni, l'alloggio, eredità, ecc.
  • Riconoscimento del coniuge nei diritti di visita, consultazione, procura, decisione medica urgente, funerali, ecc.

Le principali restrizioni al matrimonio gay a Taiwan:

  • Adozione limitata ai figlio biologici del coniuge.
  • Il matrimonio con una persona straniera è possibile solo se il matrimonio omosessuale è legale anche nel Paese di quest'ultimo. Contrariamente alle coppie eterosessuali di nazionalità diverse, le coppie omosessuali devono richiedere un'autorizzazione amministrativa prima di sposarsi.

Una vittoria sconfitta presidenziale

La presidente Tsai Ing-wen aveva fatto della legalizzazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso una delle sue promesse elettorali nel 2016. Immediatamente dopo il voto della legge sul matrimonio gay da parte del Yuan legislativo, ha pensato bene di twittare così:

Si noterà che ha scritto «noi» e non «io». E per un motivo, poiché dalla sua elezione, la Capo di Stato ed il suo partito non hanno cercato di concretizzare la promessa friendly della campagna elettorale 2015. L'entrata in vigore del matrimonio gay rischia di essere doppiamente dannosa per lei. Primo, perché gli avversari del matrimonio omosessuale - soprattutto gli ultrareligiosi e le persone anziane - lo useranno come pretesto per non farla rieleggere nel 2020. Secundo, perché i gay e le lesbiche non dimenticheranno la sua inerzia di fronte alle richieste LGBT durante il suo mandato.

In conclusione

Allora, il bicchiere del matrimonio gay a Taiwan è mezzo pieno o mezzo vuoto?

Saremmo tentati di credere che è mezzo vuoto, dato il trattamento apertamente discriminatorio nei confronti delle coppie gay e lesbiche in due ambiti tanto cruciali come l'adozione di minori senza legame biologico e il matrimonio con cittadini stranieri.

Ma sarebbe dimenticare che, vista da fuori, adesso Taiwan ha legalizzato il matrimonio omosessuale, punto- I media stranieri hanno la tendenza a occultare le deroghe e il pubblico in generale, all'estero, non se ne accorge neanche. in altre parole, adesso i gay e le lesbiche possono sposarsi a Taiwan - e poco importa se l'opinione pubblica internazionale ignora le eccezioni alla regola.

Con o senza restrizioni, la legalizzazione a Taiwan del matrimonio tra persone dello stesso sesso, ha fatto colpo. Innanzitutto perché Taiwan è il primo Paese dell'Asia ad averlo fatto, Ma anche e soprattutto, perché questo evento storico avrà sicuramente un effetto a catena. Se Taiwan ha superato la Thailandia e le Filippine, vale a dire Paesi che già consideravano rispettivamente di legalizzare il matrimonio omosessuale e di istituire almeno una forma di PACS, allora, il fatto che Taiwan abbia aperto la strada dovrebbe incitare Paesi come la Thailandia e le Filippine a non arretrare, o almeno a non credere di andare avanti troppo in fretta.

L'effetto a catena potrebbe anche materializzarsi in regioni dell'Asia dove iniziative isolate a favore del matrimonio omosessuale hanno già visto la luce. In particolare a Hong Kong, in Giappone e, forse, in Corea del Sud.

La legalizzazione del matrimonio omosessuale a Taiwan è inoltre suscettibile - anche se non ci credo molto - di spingere i Paesi musulmani della regione (Malesia, Indonesia, Brunei) a non considerare più gli omosessuali come emarginati. Poiché con Taiwan, la pseudo-argomentazione dei «depravati costumi occidentali» non tiene più.

In breve, non impuntiamoci troppo… per il momento. E rimettiamoci presto a lottare per la piena eguaglianza dei diritti.

Per terminare con delle belle immagini, ecco un reportage più lungo, più ambizioso e più professionale rispetto alla media. Se ho capito bene, le protagoniste sono Amber Wang e Kristin Huang, che non hanno aspettato fino al secondo giorno per unire i propri destini. Dieci minuti che si comprenderanno meglio grazie ai sottotitoli in inglese - e in cinese.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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