La situazione sembra più friendly – eccone quattro prove

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading...

La situazione sembra più friendly – eccone quattro prove

(Blogmensgo, blog gay del 13 maggio 2019) Quattro iniziative militanti, senza alcun legame tra loro, ma concomitanti, cercano di modificare - in un senso più friendly - la percezione dell'omosessualità e dell'omofobia: la rivista americana Time e il settimanale di sport francese L’Équipe Magazine hanno scelto di mettere in copertina delle coppie omosessuali, il governo canadese ha scelto di coniare delle monete commemorative per la depenalizzazione dell'omosessualità e Transport for London (TfL, l'equivalente di RATP a Parigi e di BVG a Berlino) ha scelto di rifiutare ogni manifesto pubblicitario che proviene da Paesi che reprimono l'omosessualità.

Tra queste quattro iniziative, Qual è la più coraggiosa, o almeno la più audace? Quale colpirà di più? E quale, tra queste quattro iniziative, avrà le ripercussioni più positive per la comunità LGBT?

Sommario

Pete Buttigieg e il marito Chasten sulla copertina del Time

Nel numero del 13 marzo 2019, il settimanale Time ha pubblicato nell'edizione americana - ma non nella versione internazionale - la «famiglia presidenziale», o first family in inglese. In altre parole, una coppia che ambisce a prendere il posto di Donald Trump e di sua moglie nelle prossime elezioni presidenziali negli Stati Uniti.

La presidenza degli USA in primo piano, con Pete Buttigieg (dx.) e suo marito Chasten in copertina! ©Time

In copertina, una coppia maschile si abbraccia: da sinistra a destra Chasten Buttigieg (nato Glezman) e suo marito Pete Buttigieg. Time si affretta a precisare che, per il momento, Buttigieg non è che un sindaco in campagna per le elezioni presidenziali. Ma il settimanale americano dà una doppia prova di audacia: primo, mette in copertina un semplice candidato alle primarie del Partito Democratico, che deve ancora vincere su diciannove avversari per imporsi come il candidato unico del suo partito; secundo, fotografa Pete e Chasten in coppia, esattamente come Donald e Melania, Barack e Michelle, George Jr e Laura, Bill e Hillary, George Sr e Barbara.

È la prima volta che una coppia omosessuale è sulla copertina del Time dal numero del 2013 dedicato al matrimonio tra persone dello stesso sesso. La differenza, rispetto al 2013, è che niente ha imposto la presenza della coppia Buttigieg sulla copertina del settimanale, che avrebbe potuto benissimo scegliere dei candidati democratici più noti di Pete Buttigieg.

La presenza del sindaco di South Bend non si limita alla prima pagina della rivista. Sette pagine sono intitolate - non senza un po' di irriverenza - The Mayor (il sindaco) ed evocano la vita, la carriera, il coming out e i valori di Pete Buttigieg. Al di là dei convenevoli e di un discorso più o meno formale, noto l'attitudine positiva di Buttigieg nei confronti degli omofobi. Secondo lui, un omofobo si rivela spesso un omofilo in divenire, per questo motivo non condanna completamente il loro comportamento. L'esperienza gli ha mostrato che una reazione inizialmente negativa può trasformarsi, col tempo, in un comportamento molto più positivo, se non addirittura militante.

La principale differenza tra omofobia prima e omofilia dopo risiede soprattutto nella conoscenza e nelle informazioni su omosessualità e omosessuali che ricevono gli ex-omofobi. Questo ha portato alla presenza di Pete Buttigieg sulla copertina del Time: migliore conoscenza e informazione, potenzialmente generatrici di simpatia per le persone LGBT piuttosto che rigetto.

Si noterà che Pete Buttigieg utilizza, senza dubbio consciamente, una parola cara a Barack Obama: audacity (audacia). Il tempo ci dirà se l'allievo, come il maestro, diventerà presidente.

L'Équipe pubblica un numero speciale sull'omofobia nello sport

Il quotidiano sportivo francese L’Équipe non si accontenta di mettere una coppia di atleti gay sulla copertina dell'inserto settimanale del 4 maggio 2019. I due uomini si baciano in bocca mentre giocano a water-polo. La foto è strabordata dalle piscine, inondando i social e provocando commenti a volte entusiasti, a volte carichi d'odio, raramente indifferenti.

Baciate chi volete… anche i vostri compagni di squadra! ©lequipe.fr

L'Équipe non ha limitato la sua analisi ad un articoletto nascosto. Delle 88 pagine dell'edizione speciale, quasi tutto la spazio redazionale è dedicato alla percezione dell'omosessualità e all'omofobia nello sport. L'uscita è coincisa con la trasmissione in televisione di un documentario girato dal calciatore gay Yoann Lemaire. «Contattati, diversi campioni del mondo francesi e Noël Le Graët, presidente della FFF [Fédération française de football], hanno rifiutato di esprimersi», deplora il magazine sportivo.

Con tutti gli onori, è con una lunga evocazione di Justin Fashanu che si apre il numero spociale. Justin Fashanu, come avrete già letto sul nostro blog francese, rimane l'unico calciatore professionista di primo piano ad aver rivelato la propria omosessualità nel corso della propria carriera. Persino il collega Robbie Rogers si era ritirato prima di rivelare la propria omosessualità - e, senza offesa per il giocatore americano, bisogna ammettere che Justin era molto più conosciuto e popolare di Robbie.

Molti atleti, come il lanciatore di pesi Laurence Manfredi, raccontano la propria omosessualità, il proprio coming out e le reazioni delle persone più vicine, di altri atleti e dei tifosi. L'Équipe parla a lungo anche dell'omofobia negli stadi in  generale e in quelli di calcio in particolare, che siano in Francia, in Inghilterra, in Brasile o in Messico. Lo sport a livello amatoriale, soprattutto il calcio, non viene lasciato da parte. Questo dossier sarebbe stato ancora migliore se avesse dato parola agli arbitri di ogni sport e soprattutto di calcio, poiché l'omofobia regna anche nel mondo dell'arbitraggio.

Transport for London vieta le immagini dei Paesi più omofobi

Transport for London (TfL) vieta ormai ogni pubblicità proveniente dai 12 Paesi che hanno poco rispetto per i diritti umani e che reprimono l'omosessualità in maniera più o men o esplicita, sei dei quali prevedono la pena di morte per le persone «colpevoli» di relazioni omosessuali.

Sadiq Kahn. Il sindaco di Londra è musulmano e sostiene le campagne di sensibilizzazione LGBT, come questa del 2018. ©Greater London Authority

La società pubblica dei trasporti ha innanzitutto vietato su tutti i propri social, da aprile 2019, ogni campagna proveniente dal Brunei, nel momento in cui il sultanato petrolifero ha annunciato la rigida applicazione della sharia (legge islamica) che prevede la condanna a morte attraverso lapidazione per le donne adultere e per gli omosessuali.

Altri undici Paesi, tutti a maggioranza musulmana, sono successivamente entrati in questo divieto di pubblicità. In ordine alfabetico, e in corsivo quelli in cui le relazioni sessuali tra adulti consenzienti dello stesso sesso sono punite con la morte: Afghanistan, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Iran, Mauritania, Nigeria, Pakistan, Qatar, Somalia, Sudan e Yemen.

TfL ha motivato questo divieto dopo aver ricevuto richiesta da parte dell'Associazione internazionale delle persone LGBTI (Ilga). I 12 Paesi, le loro agenzie pubbliche o semipubbliche, i loro organi di comunicazione, così come ogni campagna pubblicitaria proveniente da essi, non ha più il diritto i vantare il fascino questi paradisi omofobi.

Questa campagna di volontariato, lanciata dalla deputata ecologista Caroline Russell, è stata sostenuta dal sindaco di Londra, Sadiq Khan (lui stesso musulmano), e poi da TfL.

TfL non si accontenta di sostenere il Pride (qui nel 2018), lo dimostra vistosamente. ©tfl.gov.uk

Per ragioni commerciali, TfL non può eliminare dalla funivia di Londra la denominazione commerciale Emirates Air Line cable, il cui nome fa riferimento ad una compagnia aerea degli emirati. Caroline Russell e altri attivisti, incitano TfL a non autorizzare alcuna entità proveniente da Paesi dichiaratamente omofobi o liberticidi a succedere agli Emirati una volta che la convenzione sul naming sarà terminata.

Immaginate, a Parigi, la RATP e la regia pubblicitaria Mediatransports vietare al Qatar di vantare la propria petromonarchia, i propri petrodollari e la sua proverbiale apertura sociale? La risposta è nella domanda.

La zecca del Canada, Royal Mint, celebra l'amore LGBT con una moneta commemorativa

Più che un dollaro, venticinque dollari. Più che venticinque dollari, un segnale forte. ©mint.ca

Égalité/Equality. Con questa designazione, il 23 aprile 2019, la Zecca reale canadese (Royal Mint) ha ufficialmente emesso una moneta da 1 dollaro «in onore del 50° anniversario della depenalizzazione dell'omosessualità in Canada». Il dollaro «égalité» reca due date, quella della depenalizzazione dell'omosessualità in Canada (1969) e quella dell'emissione della moneta (2019). Si vede l'immagine stilizzata di due persone che si baciano sotto l'albero di acero, simbolo del Canada.

Per annunciare questo pezzo da collezione, niente meglio che un breve video - molto riuscito - su YouTube:

La moneta «égalité» non è disponibile singolarmente e costa più del doppio del valore annunciato, ossia 54,95 dollari canadesi (36 euro) per un rotolo da 25 pezzi. Una tiratura speciale di 15 000 rotoli da 25 pezzi è proposta fuori dai circuiti commerciali tradizionali, ma solamente per le persone residenti in Canada o negli Stati Uniti.

Da notare che Royal Mint ha emesso una seconda moneta «égalité», sempre per 15 000 esemplari e fuori dai circuiti tradizionali, ma per una moneta da 10 dollari (6,6 euro) venduta insieme ad una scatoletta speciale. Il prezzo unitario di 49,95 dollari canadesi (33 euro) si spiega per la composizione in puro argento, per la fabbricazione, la colorazione e per la numerazione di ogni esemplare . Anche qui si vedono due persone - apparentemente due uomini - baciarsi tra le bandiere equality e égalité.

Joe Average, il designer di monete commemorative LGBTQ2 in Canada. ©mint.ca

Le monete 2019 Equality / Égalité 2019, disegnate da Joe Average (retro, « LGBTQ2 » e gender fluid) e Susanna Blunt (fronte, regina Elizabeth II), rendono «un omaggio speciale alla diversità, alla libertà di amare la persona scelta e al cammino verso l'inclusione». La tiratura massima è limitata a tre milioni di pezzi.

Nel 1969 il Parlamento canadese ha depenalizzato i rapporti omosessuali tra adulti consenzienti, alla maggiore età (che allora era di 21 anni). Joe Average è un artista di Vancouver sieropositivo dal 1984. Presumo, anche se non è precisato, che sia stato lui a concepire il trailer vanando questa doppia emissione numismatica straordinaria.

Mancava solo la confezione per la moneta da 10 dollari più friendly del mondo. Il regalo ideale per le persone LGBT. ©mint.ca

Il quartetto in ordine

Ognuna di queste quattro iniziative ha riempito la cronaca - e ha suscitato polemiche, prova che l'omofobia rimane presente là dove il matrimonio gay è legale - nel proprio Paese. Piccolo reminder, in ordine di apparizione in questo articolo:

  1. Pete e Chasten Buttigieg sulla copertina del Time
  2. Due atleti si baciano sulla copertina de L'Équipe
  3. Transport for London vieta le affissioni ai Paesi omofobi
  4. Il Canada emette due monete LGBTQ commemorative

Allora, qual è la più coraggiosa/audace tra queste inziative? Personalmente, piazzo l'iniziativa numismatica canadese in cima alla classifica. In ordine decrescente, il mio quartetto sarebbe 4-3-2-1. O 4-1-3-2, sapendo che mettere sulla copertina di un settimanale così prestigioso Time Magazine la coppia omosessuale di un politico è tanto rivoluzionario, negli Sati Uniti, come vedere in Europa la foto di Adrien Rabiot, Lionel Messi e Cristiano Ronaldo sottotitolato «Sono gay» sulle copertine di L’Équipe, Marca e Corriere dello Sport.

Quale di queste iniziative avrà l'impatto più forte e più durevole nel tempo? Chi può dirlo? E, io, non azzarderei alcun pronostico.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

Nessun commento ancora

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This Blog will give regular Commentators DoFollow Status. Implemented from IT Blögg