Sodoma, al di là del buzz

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Sodoma, al di là del buzz

(Blogmensgo, blog gay del 25 febbraio 2019) È uscito nelle librerie Sodoma, un libro-inchiesta di Frédéric Martel dedicato, tra le altre cose, al posto - considerevole - dell'omosessualità e degli omosessuali nella gerarchia cattolica del mondo intero, in particolare in Vaticano. Questo libro-evento ha creato molto rumore nelle ultime due settimane e tutta la stampa ne parla, quindi, qui mi limiterò a qualche breve riflessione a proposito del libro piuttosto che sul libro stesso (di cui non ho ancora letto neanche una pagina).

Sodoma in versione francese: un pavé (nello stagno) di oltre 600 pagine. ©lisez.com

Il papa, quante divisioni omosessuali?

È raro che l'inchiesta di un sociologo e giornalista francese sia oggetto di pubblicazione simultanea in otto lingue e in venti Paesi. E quando questo libro parla apertamente di omosessualità, un caso del genere si rivela tanto più eccezionale da essere accompagnato da una copertura mediatica fuori dalla norma - e lo è ancora meno il fatto che il riveli qualcosa che molte persone sapevano già o immaginavano da tempo.

Lascio ad ognuno il piacere di leggere questo libro per giudicarne il contenuto. L'opera risulta, essenzialmente, un'indagine sul campo e delle interviste sotto il velo dell'anonimato e dei segreti. Difficile, di conseguenza, verificare se la maggior parte dei preti e dei prelati cattolici siano effettivamente omosessuali e se anche tre quarti dei seminaristi lo siano.

In spagnolo (e anche in italiano), Sodoma si intitola Sodoma. ©overdrive.com

Negli slip del seminarista

Questo mi porta alla mente un ricordo personale che avrebbe potuto trasformarsi in evento traumatico se l'avessi vissuto male all'epoca.

La storia si svolge dopo una serata alcolica, nella camera di un amico, Georges (nome modificato), dove quattro persone si dividevano due letti ad una piazza sola. Il m io amico dormiva con la sua conquista della serata, mentre io ero nello stesso letto di Alberto (nome modificato). Avevo 17 anni e Alberto ne aveva almeno otto più di me. Alberto partiva il giorno seguente per il seminario di Marsiglia (luogo modificato). Ma quella sera, aveva voglia di vivere come un ragazzo laico. Si è messo ad accarezzarmi sempre più insistentemente, chiedendomi di fare altrettanto. E quando ho rifiutato, mi ha messo la sua mercanzia in mano: un trucco - l'ho capito più tardi - come si vede nei film porno!

Non avevo mai visto dei film porno (il web non esisteva ancora all'epoca), non conoscevo gli usi e gli abusi del mondo, ero vergine. In breve, la preda ideale. Ho seccamente rifiutato Alberto che ha finito per lasciarmi tranquillo. La condotta di Alberto mi è sembrata imputabile ad un eccesso di alcool e non mi sono arrabbiato. Ma due anni più tardi, Georges mi ha rivelato di essere stato complice nel farmi finire nel letto con Alberto anche se avessi avuto intenzione di tornare a casa mia. Alberto gli aveva detto di essere pazzo di me.

Era la prima volta nella mia vita che avevo tenuto in mano un pene che non fosse il mio. Avevo preso la sfortunata iniziativa di Alberto per il semplice comportamento dovuto all'alcol, quindi per un bravo ragazzo con problemi di etilismo. Gesti inappropriati come i suoi corrispondono, di fatto, all'attuale definizione giuridica di stupro. Circa due o tre anni più tardi, Alberto mi ha inviato una cartolina informandomi che aveva pronunciato i voti e sarebbe diventato prete; non gli ho mai risposto.

Negli Stati Uniti, non c'è Sodoma nel titolo – too shocking! ©barnesandnoble.com

Sodoma o non Sodoma?

Che il sottotitolo del libro non sia lo stesso in francese, inglese, spagnolo o italiano, è abbastanza normale. Che il libro si intitoli Sodoma in francese, in italiano e in spagnolo, è anche questo abbastanza normale. Ma negli Stati Uniti, per non fare che questo esempio, , il libro ha come titolo e sottotitolo In the Closet of the Vatican: Power, Homosexuality, Hypocrisy (Nell'armadio del Vaticano: potere, omosessualità, ipocrisia).

Perché un titolo shock nei Paesi dell'Europa Latina e un titolo soffocato negli Stati Uniti? Senza dubbio per non contrariare troppo gli evangelici, i creazionisti e altri folli di Dio, che pullulano in questo Paese e sarebbero sufficientemente dannosi per attentare alla quiete della distribuzione del libro se venisse diffusa un'opera dal titolo troppo esplicito. Conosciamo le incredibili pruderie degli americani - che tentano di imporre al resto del mondo con l'estremismo del commercio online e dei social.

La seconda ragione è di natura pragmatica, diciamo più statistica. Negli Stati Uniti, dove il protestantesimo è largamente maggioritario, solo una persona su cinque si dice cattolica, secondo Wikipedia. Solo la Chiesa cattolica impone il celibato - e la castità - ai suoi preti e prelati. Potrebbe quindi essere considerato come oltraggioso imporre un titolo-shock facendo credere che il libro evochi anche le pratiche delle Chiese cristiane non cattoliche.

Frédéric Martel è l'autore di questo altro monumento della cultura letteraria gay. ©Flammarion

Amalgama e ambiguità

Il libro di Frédéric Martel spiega perché e come dei prelati abbiano scelto di coprire degli scandali sessuali, in particolare pedofili, in modo da non esporsi a rivelare la propria omosessualità. In altre parole, dei preti e dei prelati gay preferiscono mantenere un discorso apertamente omofobo piuttosto che denunciare o impedire atti pedofili di cui erano a conoscenza.

La tentazione è sempre stata grande, tra gli omofobi, di stabilire un legame di equivalenza tra omosessualità e pedofilia. È vero che la parola pederasta, per la sua etimologia, potrebbe essere il problema, allo stesso modo come grandi scrittori - André Gide, Thomas Mann e tanti altri - evocano, per narrazione interposta, avventure amorose al limite della pedofilia.

Sodoma appare la stessa settimana in cui una riunione di quasi 200 prelati cattolici in Vaticano si sforza di mettere un termine agli abusi sessuali - in particolare pedofili - perpetrati e coperti da uomini di Chiesa. Ancora una coincidenza, ancora un'amalgama.

È anche la stessa settimana in cui esce sugli schermi francesi l'ultimo film di François Ozon, Grâce à Dieu. il film, che ha ottenuto il premio della giuria alla Berlinale 2019, evoca un presunto caso di pedofilia nella regione di Lione. Il caso implica il prete Bernard Preynat, che avrebbe commesso degli abusi sessuali su minori, e il cardinale Philippe Barbarin, che avrebbe scelto di non denunciare il subalterno. I due uomini sono presunti innocenti fino a quando il caso non sarà giudicato.

Qui sotto, il trailer del film di François Ozon, Grâce à Dieu.

Ma la concomitanza del libro di Martel, del film di Ozon e della riunione in Vaticano rischia di alimentare ancora di più l'amalgama tra omosessualità e pedofilia nella testa dei creduloni o dei male informati - e nelle parole degli omofobi.

Per finire con le aberrazioni cattoliche

Sarebbe tempo che la Chiesa cattolica smettesse di vietare ai preti il matrimonio e le relazioni sessuali (che siano eterosessuali o omosessuali). I pastori protestanti possono sposarsi e questo non impedisce - anzi, al contrario - di essere un ufficiale della propria fede, né alla loro religione di prosperare in tutto il mondo.

Rifiutando ai propri sacerdoti ciò che accetta per i comuni mortali, la Chiesa cattolica ha posto un lucchetto sulla sessualità dei propri preti e dei propri prelati. Il lucchetto si spezza e il libro di Frédéric Martel ne spiega gli effetti perversi. La Chiesa cattolica non smetterà di avere seminaristi e preti omosessuali se l'omosessualità sarà pubblicamente vietata o infangata nei propri Paesi. Ma quando l'omosessualità sarà legalizzata o accettata, gli omosessuali non avranno più bisogno di usare il seminario o il presbiterio per vivere la propria omosessualità. Quanto agli eterosessuali, gli basta integrarsi in qualsiasi altra obbedienza per vivere la propria sessualità, senza ostacoli o proibizioni di un'altra epoca.

Consiglierei al Vaticano di agire al più presto e con forza contro la pedofilia nella Chiesa, ma anche contro il celibato imposto ai preti e, dato che ci siamo, contro il divieto alle donne di celebrare la messa - e ai gay di diventare preti.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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