Têtu ricompare in versione stampata e lancia una campagna di crowdfunding

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Têtu ricompare in versione stampata e lancia una campagna di crowdfunding

(Blogmensgo, blog gay del 4 ottobre 2018) Romain Burrel, direttore della redazione della rivista Têtu, annuncia che il magazine gay riapparirà in versione stampata a partire da novembre 2018, come promesso a maggio 2018 dagli acquirenti del sito web e del marchio Têtu. Nel frattempo, il sito tetu.comha subito un rinnovamento grafico e gli acquirenti hanno lanciato una «campagna di sostegno» dal 1° ottobre fino all'11 novembre 2018.

Têtu lancia una prima raccolta fondi

Nel breve messaggio postato su YouTube e riportato qui sotto, Romain Burrel segnala - con parole diverse dalle mie - che il gruppo editoriale Têtu Ventures si prepara a lanciare una campagna di crowdfunding sulla piattaforma crowdfunding Ulule:

La campagna su Ulule fissa due obbiettivi principali:

  • Ottenere delle prevendite di abbonamento «al sito, alla rivista e a tutti gli eventi che stiamo preparando».
  • «Permettere di assicurare un futuro a Têtu.»

Il 19 marzo 2015, Yagg aveva raccolto 40.995 euro su Ulule peri suoi abbonamenti, ma il 25 ottobre 2016, la società editrice di Yagg era stata posta in liquidazione giudiziaria.

La campagna di crowdfunding che Têtu sta preparando ricorda un po' quella di Yagg. Funziona non con donazioni pure e semplici, che non sono giustificabili per le società commerciali, ma sul principio di scambio: tu mi dai dei soldi e io ti do accesso a prodotto e servizi.

Il caporedattore non ha rilasciato alcuna precisazione sui nuovi progetti dle gruppo. Così come non ha precisato quale sarà la linea di demarcazione tra le parti gratuite e quelle a pagamento del sito web, né quale sarà il contenuto dell'offerta a pagamento, né la periodicità (trimestrale?) e la strategia redazionale (articoli e dossier su carta patinata) della nuova versione stampata di Têtu.

La scelta di una piattaforma di crowdfunding al posto di una tradizionale campagna di promozione è giustificata - secondo le mie ipotesi - dal fatto che Têtu e Yagg sono rognai di informazione a vocazione sicuramente commerciale, ma anche a dimensione militante.

Il sito tetu.com utilizza da poco una nuova forma grafica, decisamente destinata agli utilizzatori di smartphone e tablet - e un po' meno pratica per il PC fisso.

Notiamo, inoltre, che la nuova versione del sito non propone il logo nell'angolo delle pagine. Questo significa che il gruppo Têtu rivelerà un nuovo logo quando i lavori partiranno?

Romain Burrel precisa che la sua squadra ha diffuso, a partire dal 1° ottobre, il link della campagna di Têtu su Ulule. Lo condividiamo volentieri, nella speranza che la raccolta fondi offra al gruppo Têtu una rinascita meno effimera che in precedenza.

Têtu raggiunge il 50% degli obbiettivi in due giorni

La direzione del gruppo Têtu ha pubblicato, il 1° ottobre 2018, la prima raccolta fondi sulla piattaforma Ulule. Nel momento in cui scrivo, «472 prevendite su un obbiettivo di 1.000» sono state raggiunte nel giuro di due giorni, ossia quasi la metà dell'obbiettivo.

Queste «prevendite» sembrano riguardare innanzitutto - almeno da quello che sembra per ogni livello di contributo - un «abbonamento a Têtu.com», la cui durata varia a differenza della cifra erogata.

Le entrate totali previste per le 1.000 prevendite non sono state divulgate. Le due contribuzioni più elevate, apparentemente collegate ad un solo donatore ciascuna, arrivano a 15.000 euro in totale. Gli altri 998 contribuenti variano da 10 euro a 1.500 euro, ma la scala di ripartizione dipenderà dalla benevolenza - dalla salute finanziaria - dei contribuenti, da qui l'assenza di un obbiettivo ufficiale in euro.

Recentemente rinnovato, il sito Tetu.com «integrerà a partire da novembre [2018] una sezione dedicata specificamente al sostegno attivo di TÊTU proponendo contenuti esclusivi», si può leggere nella presentazione degli obbiettivi del gruppo sulla piattaforma Ulule. La natura, il volume e la periodicità dei «contenuti esclusivi» non sono precisati.

Il sito https://tetu.com/ è adesso «pronto ad accogliere una produzione editoriale arricchita di video, podcast, studi e sondaggi, approfondimentio, interviste e inchieste», viene indicato.

Presumo - senza che venga chiaramente stipulato e neanche suggerito - che il sito web metterà online dei contenuti di base a titolo gratuito, mentre gli elementi di valore saranno a pagamento. Quali elementi? a mio parere, intere sezioni (video, podcast, approfondimenti, inchieste giornalistiche) piuttosto che contenuti isolati. Possiamo anche immaginare che una sezione o un'altra avranno sia elementi gratuiti che a pagamento.

Il solo ingrediente redazionale rivelato in modo preciso parla di «una rivista trimestrale nuova di zecca di 180 pagine». In altre parole, la rinascita di un titolo emblematico, Têtu, una volta bimestrale e ancora prima mensile. Ignoriamo se la fenice della stampa gay proporrà anche l'acquisto di abbonamenti o di numeri in PDF oltre alla versione cartacea.

In ogni caso, la rivista sarà inaugurata in occasione di una «serata di lancio» la cui data è ancora da precisare.

La presentazione su Ulule evoca, inoltre, «i nostri futuri eventi Têtu» senza dire niente di preciso sulla natura, la geografia e la frequenza di tali eventi.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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