Charles Aznavour è morto a 94 anni

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Charles Aznavour è morto a 94 anni

(Blogmensgo, blog gay del 1° ottobre 2018) Il cantante e attore francese Charles Aznavour è morto nella notte tra il 30 settembre e il 1à ottobre 2018. Più di mille canzoni sono testimoni del suo timbro vocale unico e del suo talento come autore. Tre canzoni di Aznavour, che evocano rispettivamente l'omosessualità, l'amore filiale e l'amicizia hanno segnato la mia vita come poche altre cose. Quali canzoni? Un attimo di pazienza…

Nato a Parigi il 22 maggio 1924 col nome di Varenagh Aznavourian, il piccolo Charles – il suo nome di battesimo risulta un errore all'ufficio di stato civile, secondo Wikipédia – vive in una famiglia di artisti apolidi di origine armena emigrati in Francia per il fatto di non aver potuto raggiungere gli Stati Uniti. Quello che ne segue è una carriera da autore, compositore, interprete e attore che durerà più di settanta anni. Per sette decenni, il nome di Charles Aznavour è stato «in cima alla lista».

Charles Aznavour non è diventato il Frank Sinatra francese, è Frank Sinatra ad esser diventato lo Charles Aznavour americano! Nel 1988 è stato Aznavour e non Sinatra che CNN e Time Online hanno dichiarato Entertainer of the Century (Più grande cantante di varietà del XX secolo).

Senza voler infierire su una persona appena morta, credo che sia stato un attore migliore che un cantante, nonostante una voce ed un fisico poco conformi ai canoni del cinema (e anche dei musical). E se sapeva mostrarsi benevolente e generoso, la sua leggendaria avarizia - finanziaria e caratteriale - non mi ha mai ispirato molta simpatia.

Ma Charles Aznavour, è anche e soprattutto tre canzoni tra le più indimenticabili di tutto il repertorio internazionale. Tre canzoni che ho ascoltato centinaia di volte e che amo - fino ad un lapsus mentre scrivevo questo articolo, Charles Aznamour – dall'infanzia.

La prima canzone, naturalmente, è «Comme ils disent». Che un eterosessuale si metta con empatia - e senza condiscendenza o umorismo, grazie - nella pelle di un uomo che scandisce le parole «Je suis un homo… comme ils disent [sono un uomo… come si suol dire]», era qualcosa di forte, enorme, inaudito nella Francia ultra cattolica e omofoba del 1972, ossia nove anni prima della depenalizzazione dell'omosessualità.

Qui sotto, la canzone «Comme ils disent»:

Si comprenderà meglio l'umanità - l'audacia, per l'epoca - di questa canzone guardando la versione live qui sotto con i sottotitoli in francese:

Le altre due canzoni di Aznavour che ho scelto tra le tante non corrispondono certo alle tematiche di questo blog, ma illustrano il talento di Aznavour sia come paroliere che come interprete.

Quale canzone di Aznavour, i francesi citerebbero per prima? «La Mamma», immagino. E senza dubbio non solo i francesi, poiché questa canzone del 1963 fu pubblicata anche in italiano nello stesso anno.

Ecco «La Mamma», attraverso una versione francese in playback TV con i sottotitoli…

…ed ecco «La Mamma» in versione italiana non sottotitolata…

Terminerò questo breve omaggio con una canzone di Charles Aznavour che mi è molto cara. Per più di un anno, non ho ascoltato che questa canzone (insieme a Lettre à France di Michel Polnareff), escludendo tutte le altre. Questa canzone è «Camarade» (allora ero un po' troppo giovane per comprenderne il sotto-testo politico), qui sotto in versione originale:

Per la prima volta, dopo almeno due decenni, riascolto «Camarade». Si può ben dire che questa canzone non è mai invecchiata. O forse sono io ad essere invecchiato.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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