La giustizia di Trinidad e Tobago depenalizza le relazioni omosessuali tra adulti consenzienti, il governo si appella

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La giustizia di Trinidad e Tobago depenalizza le relazioni omosessuali tra adulti consenzienti, il governo si appella

(Blogmensgo, blog gay del 27 settembre 2018) Con una decisione firmata dal giudice Devindra Rampersad e resa definitiva il 20 settembre 2018, la Alta Corte – una suddivisione della Corte suprema – di Trinidad e Tobago ha confermato l'incostituzionalità degli articoli 13 (che reprimeva la sodomia) e 16 della legge sui reati sessuali. Il giudice Rampersad ha negato al governo una sospensione all'esecuzione del suo verdetto. Ma, piuttosto che un'abrogazione pura e semplice dei due articoli di legge, si è limitata a delle modifiche il meno invadenti possibile dei testi. Prima ancora che la decisione fosse resa pubblica, il governo ha annunciato l'intenzione di ricorrere in appello.

Qui sotto, un reportage di TTT sulla questione – audio e video non sono eccezionali…

Due minuscole modifiche che cambiano tutto

Il giudice Rampersad ha accompagnato la sua decisione con la redazione di una leggera modifica degli articoli 13 (aggiunta di due parole) e 16 (una sola parola al posto di altre sette).

L'articolo 13 reprimeva, fino a oggi, la sodomia omosessuale o eterosessuale. Nei fatti, non serviva che come pretesto per attaccare i gay e condannarli fino a venticinque anni di prigione.

Il giudice Rampersad si è accontentata di aggiungere l'espressione without consent (senza consenso). Ormai, è penalmente punibile solamente la sodomia praticata da un uomo su un altro uomo o su una donna senza il consenso del partner.

L'articolo 16 sanziona ancora con cinque anni di detenzione l'oltraggio al pudore (serious indecency) senza penetrazione sessuale. Prima non era applicabile alle relazioni tra «una persona di sesso maschile e una persona di sesso femminile» di età superiore ai 16 anni.

Ormai, l'articolo 16 non è più applicabile alle relazioni tra «persone» aventi ciascuna almeno 16 anni – indipendentemente che dette persone siano omosessuali o eterosessuali, di sesso maschile o femminile.

Devindra Rampersad giustifica la leggera modifica dell'articolo 13, piuttosto che la sua abrogazione, per il fatto che nessuna persona è stata recentemente perseguita per sodomia.

E, per quanto riguarda l'articolo 16, il giudice Rampersad segnala di aver agito nella stretta legalità: non solamente la nuova formulazione sopprime la differenza di trattamento in rapporto all'orientamento sessuale, ma introduce la nozione di consenso necessario della donna, che sia con un uomo o tra donne.

Riassunto dei fatti

  • 21 febbraio 2017. Jason Jones, un militante per i diritti LGBT - egli stesso - gay dichiarato e nativo di Trinidad, ma residente nel Regno Unito - chiama il ministro della Giustizia davanti all'Alta corte per sapere se lo Stato ha costituzionalmente il diritto di ergere a reato penale le relaziono omosessuali tra persone consenzienti.
  • 12 aprile 2018. Il giudice Devindra Rampersad, con una decisione iniziale di 58 pagine, dichiara l'incostituzionalità degli articoli 13 e 16 della legge sui reati sessuali. Ricorda che la Costituzione si applica all'insieme dei cittadini, qualsiasi siano le loro convinzioni religiose (sottinteso, omofobe). Immediatamente, delle aggressioni omofobe vengono perpetrate a Trinidad e Tobago, e Jason Jones riceve minacce di morte.
  • 20 settembre 2018. La nuova decisione del giudice Rampersad conferma in 14 pagine il suo giudizio iniziale e ne precisa il perimetro. I due articoli della discordia non sono abrogati, ma modificati a minima. Il ministro della Giustizia che ha cercato di ottenere una sospensione della sentenza di quarantacinque giorni in modo da fare appello, vede rifiutata la propria richiesta. Infine, il giudice ricorda che, anche se i due articoli di legge non vengono applicati da molto tempo, continuano ad essere una minaccia potenziale e chiaramente omofoba che affligge la vita delle coppie dello stesso sesso.

La lutta continua

Dopo la pronuncia definitiva delle decisioni, il ministro per la Giustizia, Faris Al-Rawi, ha fatto sapere che il governo di Trinidad farà appello davanti alla più alta giurisdizione competente, cioè il Privy Council (Consiglio privato della corona britannica), la cui sede è a Londra.

Secondo il sistema giudiziario di Trinidad. il Consiglio privato agisce come una corte d'appello nei confronti dell'alta Corte, cioè l'equivalente della Corte di cassazione rispetto ad una Corte d'appello.

Il ministro della Giustizia afferma che sia necessario chiarire la situazione facendo appello, poiché il soggetto sul quale ha stabilito il giudice Rampersad concerne «approssimativamente altre 26 leggi». Il ministro non specifica né il numero esatto, né il titolo o la natura delle altre presunte leggi interessate.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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