Il Sud Africa cerca di vietare ogni tipo di rifiuto a celebrare matrimoni gay, anche per motivi religiosi

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Il Sud Africa cerca di vietare ogni tipo di rifiuto a celebrare matrimoni gay, anche per motivi religiosi

(Blogmensgo, blog gay del 3 settembre 2018) La commissione degli Affari Interni del Parlamento sudafricano ha approvato all'unanimità un emendamento della sezione 6 della legge del 2006 sulle unioni civili che autorizzava fino a questo momento ogni ufficiale di stato civile a rifiutarsi di celebrare un matrimonio omosessuale per motivi di religione, di coscienza o di credenza personale. È stata la deputata Deirdre Carter, del partito Cope (Congresso del popolo, branca dissidente dell'ANC), a depositare tale emendamento il 15 agosto 2018, stimando che rifiutarsi di celebrare un matrimonio gay o lesbico senza valida ragione giuridica sia contro la Costituzione.

La deputata Deirdre Carter vuole vietare ai funzionari sudafricani di praticare l'omofobia. ©twitter.com/0deidre

I funzionari omofobi negano l'uguaglianza

La deputata ha potuto constatare, nella provincia del KwaZulu-Natal dove risiede, che numerose coppie gay o lesbiche sono state costrette a sposarsi spesso lontano quando il funzionario della loro circoscrizione si è rifiutato di celebrare il loro matrimonio con diversi pretesti.

Dei 1 130 ufficiali di Stato civile abilitati a celebrare i matrimoni civili in Sud Africa, non meno di 421 hanno ottenuto un'esenzione relativa ai matrimoni omosessuali. Solamente il 28,6% degli uffici del ministero degli Interni dispone di ufficiali di stato civile che accettano di celebrare le unioni omosessuali.

Alcuni degli abilitati a celebrare matrimoni approfittano della propria funzione per insultare le coppie omosessuali o per fare commenti sprezzanti su di loro prima di annullare la cerimonia. La deputata Carter ha constatato che alcuni funzionari cristiani si rifiutano di unire delle coppie gay in nome delle proprie convinzioni religiose, quando poi accettano di sposare delle coppie eterosessuali musulmane o atee.

I funzionari omofobi (puntino rosso) considerano il matrimonio gay un diritto sottomesso all'arbitrarietà in Sud Africa. ©Triangle Project

Verso una revisione legislativa (e forse costituzionale)

Una sottocommissione parlamentare è stata adesso incaricata di proporre una serie di emendamenti in modo da abrogare tale sezione 6 della legge n° 17 del 2006, poiché è in contrasto con le sezioni 9 e 10 del capitolo 1 della Costituzione, relative rispettivamente all'uguaglianza e alla dignità umana.

La Corte costituzionale aveva avuto l'occasione di dire, prima della legge del 2006, che è incostituzionale per lo Stato, per l'amministrazione e per le aziende di accordare i benefici del matrimonio alle coppie eterosessuali senza accordarli anche alle coppie omosessuali. La sezione 15 della Costituzione riconosce, certo, un «diritto alla libertà di coscienza, di religione, di pensiero, di credenza e di opinione», ma subordina tale diritto al rispetto delle altre stipule della legge fondamentale.

L'abrogazione della sezione 6 rischia tuttavia di prendere molto tempo poiché molti dei suoi elementi sono comuni ad altre leggi e regolamenti, in particolare alle sezioni 9 e 15 della legge del 1961 sul matrimonio. Come la sezione 6 della legge sulle unioni civili, la sezione 2 della legge sul matrimonio autorizza un magistrato a convalidare o rifiutare un matrimonio secondo la propria coscienza.

I sacerdoti avranno il diritto di rimanere omofobi

La commissione parlamentare ha notato che la Costituzione prevale su tutti gli elementi delle leggi del 1961 e del 2006 che contravvengono ai diritti fondamentali delle coppie dello stesso sesso. L'abrogazione delle sezioni omofobe è inevitabile, ma i lavori della sottocommissione incaricata di modificare la legge impiegheranno diverso tempo. In modo da non arrecare nessun ritardo alle coppie omosessuali che intendono sposarsi, la commissione parlamentare ha «chiesto al ministero degli Interni di mettere in atto dei meccanismi che permettano di assicurarsi che ad una coppia dello stesso sesso non sia impedito di sposarsi».

da notare che gli emendamenti introdotti dalla deputata Carter riguardano esclusivamente le unioni civili celebrate da dei funzionari e non delle unioni religiose celebrate da dei ministri di culto, i quali restano liberi di celebrare o meno delle unioni religiose di persone dello stesso sesso.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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