Enrique Doleschy (Germania) eletto Mister Gay Europe 2018

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Enrique Doleschy (Germania) eletto Mister Gay Europe 2018

(Blogmensgo, blog gay del 29 agosto 2018) Il tedesco Enrique Doleschy, 30 anni, ha vinto il titolo di Mister Gay Europe 2018 sbaragliando altri nove concorrenti, l’11 agosto 2018 a Poznań (Polonia). Il sorridente vincitore dell’edizione 2018 succede al britannico Matt Rood. Per la prima volta quest’anno, un uomo trans – il danese Niels Jansen – faceva parte dei pretendenti alla vittoria finale.

Enrique Doleschy (Germania) succede a Matt Rood (Regno Unito)

Dodici anni dopo il compatriota Jackson Netto, è un tedesco ad essere consacrato Mister Gay Europe 2018. Enrique Doleschy ha vinto, oltre alla corona europea, le due categorie attestanti la maggiore popolarità, in particolare sui social network e attraverso i voti degli internauti.

Enrique Doleschy è un prodotto europeo: parla tre lingue (tedesco, inglese, russo), ha passaporto tedesco, ascendenza tedesco-austro-ceca e nome spagnolo. E questo bel brunetto di 1 metro e 82 cm alma molto viaggiare… in Europa.

Enrique Doleschy è Mister Gay Europe 2018… e sorride sempre. ©mistergayeurope.com

Oltre alle prove vinte dal concorrente danese di cui parleremo qui sotto, le alter sfide sottoposte al voto della giuria sono state vinte dal gallese Christopher Price (foto, sport), dal polacco Karol Pacyna (premio della simpatia, i cui votanti sono i candidati stessi) e dall’inglese Phillip Antony Dzwonkiewicz (My Project).

Niels Jansen per la Danimarca in versione trans

Niels Jansen, 44 anni, è arrivato secondo nella classifica finale. Ed è il primo uomo trans a raggiungere la finale di Mister Gay Europe.

Tore Aasheim, president di Mister Gay Europe, precisa che per le sue qualità umane e di militante, Niels Jansen aveva tutte la carte in regola per un concorso che giudica diversi elementi non in linea con la fisicità dei candidati.

Mr Gay Europe is not a beauty contest

(Tore Aasheim)

Eh sì! Mister Gay Europe non è – solamente – un concorso di bellezza. Niels Jansen ha vinto due delle otto prove in concorso: l’intervista orale – che conta per il 20% del giudizio finale – e la prova scritta. Niels padroneggia perfettamente l’inglese, sia orale che scritto.

Oggi progettista di software, Niels Jansen è titolare di un dottorato in astrofisica ottenuto all’Università di Copenaghen. Si è fatto conoscere al grande pubblico danese partecipando a due campagne di Amnesty International per i diritti delle persone trans, una contro la sterilizzazione obbligatoria prima del cambio di genere, l’altra contro la patologizzazione della «transessualità ». Queste due stigmatizzazioni degne di un’altra epoca sono state abolite rispettivamente nel 2014 e nel 2017 in Danimarca.

Niels milita ormai per il pieno riconosimento delle persone trans da parte dei gay. In altre parole, contro la tripla, se non quadrupla, stigmatizzazione che subisocono le persone come lui: è trans, è gay, è sieropositivo e ha «un pene molto piccolo ».

There are many ways to be a man, and there are many ways to have a male body, and all bodies are beautiful.
Niels Jansen
(Ci sono molti modi di essere un uomo e di avere un corpo maschile e tutti i corpi sono belli.)

Come vincere la prova dell’intervista? Ecco una risposta in meno di 90 secondi. Questo è quello che ha rivelato Niels Jansen – e che non rivelerò qui, in modo da non cedere alla tentazione– e soprattutto per il modo in cui lo dice, per tutto questo avrebbe meritato il titolo di Mister Gay Europe 2018, anche se avrebbe dovuto, allora, spiegare la pertinenza di tale vittoria.

Elezione in una Polonia ostile

Enrique Doleschy ha conquistato il suo trofeo lo stresso giorno in cui si svolgeva il Pride di Poznań. In questa città dove l’integralismo cattolico rimane forte, la parata LGBT di circa 200 persone ha suscitato una contro manifestazione a forte connotazione religiosa e che ha preso come pretesto la difesa dei valori familiari.

Il regista polacco Krystian Lupa, che vive da oltre quattro decenni col compagno ed attore Piotr Skiba, constata un aumento dell’omofobia nel suo Paese:

Dopo quaranta anni di vita insieme, abbiamo paura, per la prima volta. In quanto omosessuali, sappiamo di poter diventare dei nomi da cancellare, essere iscritti sulla lista nera delle creature considerate come nocive per la promozione della nuova cultura polacca patriottico-cattolica.
(Krystian Lupa, su Le Monde, 11 agosto 2018, p. 15)

Colonia accoglierà Mister Gay Europe 2019

La prossima elezione di Mister Gay Europe si svolgerà a Colonia dal 1# al 7 luglio 2019, ossia un mese prima rispetto al solito. Per questa prima edizione in Germania, l’evento è stato programmato a margine del Colonia Pride.

Sarà il produttore tedesco Patrick Dähmlow a supervisionare Mister Gay Europe 2019. Tore Aasheim, presidente di Mister Gay Europe, segnala che l’edizione 2019 conterà almeno una prova supplementare (senza precisare quale), in modo da «far comprendere meglio che noi non siamo un concorso di bellezza ».

Nessun dubbio che l’accoglienza di Colonia sarà più calorosa di quella di Poznań.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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