Negli Stati Uniti, un Mese dell’orgoglio 2018 tra progressismo e regressione

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Negli Stati Uniti, un Mese dell’orgoglio 2018 tra progressismo e regressione

(Blogmensgo, blog gay dell'11 luglio 2018) A fine giugno 2018 si è concluso il Pride Month (Mese dell'orgoglio LGBT) negli Stati Uniti. Difficile fare un bilancio sintetico, tanto è vasto il Paese e tanto varia l'accettazione delle persone LGBT da luogo a luogo. Parlerei di quattro fatti, più o meno emblematici nonostante il loro carattere circostanziale e talvolta aneddotico.

Orgoglio LGBT nelle biblioteche Overdrive

L'accettazione delle persone LGBT inizia con uno sforzo pedagogico ed educativo. Da qui l'importanza del copro insegnanti, dei libri e, indirettamente, delle biblioteche- Non parlerò, qui, dei troppo numerosi casi di divieto o di soppressione di libri a causa del loro contenuto non conforme alla norma eterosessuale.

Negli Stati Uniti, numerose biblioteche municipali o locali (a livello di contea e talvolta anche di Stato), scolari e più sovente universitarie, pubbliche e talvolta private, utilizzano il servizio di Overdrive, un sistema di gestione dei documenti digitali e multimediali per prestiti di ebook, libri audio, riviste e video in streaming. Centinaia (migliaia?) di biblioteche utilizzano i servizi di Overdrive, nel mondo intero e soprattutto negli Stati Uniti.

I bibliotecari e gli abbonati possono difficilmente ignorare che giugno 2018 è stato sinonimo di Pride Month negli Stati Uniti. Nella home page e per più di un mese, un banner imperdibile invitava a prendere in prestito libri a tematica LGBT.

Overdrive ti fa amare le letture a tematica LGBT! (screenshot)

Tutti i generi di narrativa o di saggistica sono stati evidenziati: romanzi, racconti, storie, libri di storia, saggi e opere di militanza, senza dimenticare una serie di audiolibri.

Non so se ogni biblioteca che utilizza Overdrive potesse scegliere liberamente di evidenziare il Mese dell'orgoglio LGBT o - in particolare nei grandi Stati del Sud - fare in modo di non diffondere l'evento.

Libri LGBT: tutti i generi sono permessi! (screenshot)

Overdrive non ha dato comunicazioni sul successo dell'operazione e su come sia stata accolta dai bibliotecari e dal pubblico. Si noterà che Overdrive è una filiale di Rakuten, gruppo giapponese che dubito proponga tali iniziative nel proprio Paese d'origine, dove i diritti LGBT sono ancora allo stato embrionale.

Il calciatore Collin Martin esce allo scoperto

Nel Paese dove il football - americano - è dominante, un giocatore di soccer professionale, Collin Martin, 23 anni, è uscito allo scoperto il 29 giugno 2018. Centrocampista del Minnesota United FC, un club della Major League Soccer (MLS, campionato professionistico nordamericano) dove gioca da due anni, Collin Martin ha rivelato la propria omosessualità qualche ora prima della partita della sua squadra per la «Pride night» (Serata dell'orgoglio).

Collin Martin milita per dei campi di gioco arcobaleno. 🙂 (screenshot)

Un centrocampista (veramente) non come gli altri

La stessa sera, il Minnesota United FC giocava contro il FC Dallas (ha vinto Dallas). Collin Martin non era sul campo di gioco, ma era lì vicino e il suo coming out ha spostato l'attenzione della folla. In ogni caso, subito prima della partita, l'emozione ha un po' eclissato la dimensione sportiva dell'evento.

Subito dopo il proprio coming out, Collin Martin ha implicitamente invitato gli altri sportici professionisti ad uscire allo scoperto. I suoi colleghi calciatori sapevano della sua omosessualità «da molti anni», così come la sua famiglia e i suoi amici. E nessuno ha avuto da lamentarsi sul terreno… professionistico, e quindi ha stimato fosse il momento giusto per uscire allo scoperto.

I have received only kindness and acceptance from everyone in Major League Soccer and that has made the decision to come out publicly that much easier.
Ho ricevuto solo attestati di stima e di simpatia unanimi al MLS e questo ha reso la decisione del mio coming out pubblico decisamente più facile.

Un solo gay dichiarato nel sport pro-major negli Stati Uniti

Collin Martin diventa così il solo calciatore professionista statunitense ad aver fatto coming out nel corso della carriera. Il suo compatriota calciatore Robbie Rogers, che si era ritirato dallo sport nel novembre 2017, aveva ufficializzato la propria omosessualità nel febbraio 2013, qualche minuto prima i annunciare la propria ritirata (che è stata dunque effettiva dopo la fine della sua ultima partita, anche se Rogers è tornato ad essere un calciatore professionista qualche mese più tardi).

Al momento, nessun calciatore internazionale al mondo ha fatto coming out nel corso della carriera, ad eccezione del calciatore britannico Justin Fashanu, che si è suicidato dopo una campagna di calunnie omofobe. Robbie Rogers non era più un calciatore internazionale al momento del proprio coming out.

Rarissimi sono gli sportivi professionisti gay che escono allo scoperto nelle discipline più popolari del soccer negli Stati Uniti. Il coming out del giocatore di basket americano Jason Collins aveva infiammato le cronache nel 2013, così come l'uscita allo scoperto del giocatore di football americano Michael Sam nel 2014. Collins era a fine carriera e sam non ha vissuto una carriera sportiva a livello del suo talento. Tutti e due si sono in seguito ritirati dal mondo dello sport.

Chie è Collin Martin?

Collin Martin è l'unico calciatore del MLS dichiaratamente gay ancora in attività, poiché i suoi illustri predecessori si sono ormai ritirati. È anche il solo giocatore dichiaratamente gay a giocare in uno dei maggiori cinque campionati degli Stati Uniti (calcio, football americano, baseball, basket, hockey su ghiaccio).

Collin Martin si è confezionato una bella divisa. 🙂 (screenshot)

Collin Martin ha partecipato alla selezione nazionale di calcio, ma unicamente nelle squadre di giovani (U-14, U-15, U-17, U-20) e, quindi, mai nella serie A, contrariamente a Robbie Rogers. Ha giocato come centrocampista nel MLS per sei stagioni. Dopo quattro stagioni deludenti in MLS nei DC United (2013-2016), di cui tre stagioni in prestito ai Richmond Kickers in seconda divisione (USL, 2013-2015), Collin Martin ha giocato per due stagioni in MLS nel Minnesota United FC (2017-2018).

Le sue statistiche mostrano solamente 33 partite professionali giocate in MLS (più 14 partite in USL) ed un tempo di gioco abbastanza ridotto, ad esempio 635 minutes in 11 partite nel 2017.

Ma Collin Martin non passa tutto il suo tempo sui campi di calcio. È anche studente in storia e prepara la tesi sulla guerra civile americana.

Dopo aver fatto coming out con i propri amici e con i fratelli verso i 18-19 anni, Collin ha atteso di avere 21 anni per rivelare la propria omosessualità ai genitori, entrambi molto religiosi (obbedienza episcopale).

In una lunga ed appassionante intervista a Collin Martin per The Athletic, apprendiamo che il numero dei suoi follower su Twitter è decuplicato in soli cinque giorni dopo il suo coming out.

Perché un calciatore come Collin Martin ha scelto di uscire allo scoperto, con tutto lo stress legato a tale evento, tanto più che i suoi risultati sportivi sono decisamente migliorabili? Non certo per farsi pubblicità, ma per impostare un nuovo corso e per una motivazione supplementare. In altre parole, per eliminare il «problema» del coming out e trovare finalmente la serenità necessaria per lo sviluppo della sua carriera sportiva.

Gli auguriamo di diventare il primo calciatore al mondo ad essere selezionato per la squadra nazionale dopo aver fatto coming out. Ma una volta che l'agitazione mediatica si sarà calmata, e se ci tiene a concretizzare le proprie ambizioni, dovrà lavorare ancora più sodo di prima.

La Corte suprema virerà verso l'omofobia?

Il magistrato conservatore Brett Kavanaugh, 53 anni, è stato scelto da Donald Trump come successore di Anthony Kennedy, 81 anni, che ha deciso nel giugno 2018 di abbandonare la sua arica di giudice della Corte suprema. Spetta al senato - a stretta maggioranza repubblicana -  confermare o meno la nomina di Kavanaugh, annunciata il 9 luglio 2018 dal Capo di Stato.

Se Brett Kavanaugh diventasse effettivamente il nono giudice della Corte federale suprema, la sua nomina, confermerebbe l'ancoraggio della più alta giurisdizione americana alla destra politica e sociale, con cinque giudici conservatori e quattro progressisti. Il suo predecessore era uno dei «giudici rotanti» dell'istituzione, votando talvolta in modo progressista, nonostante le sue convinzioni conservatrici.

Le posizioni di Brett Kavanaugh nei confronti della comunità LGBT non sono completamente a sfavore, in effetti. Fino a questo momento giudice della Corte d'appello di Washington, il probabile futuro nono saggio del tribunale federale si è sempre mostrato favorevole all'uguaglianza dei diritti per le persone LGBT, in particolare nei confronti del matrimonio.

Ma il diritto la matrimonio gay non costituisce l'unica rivendicazione LGBT, ed è proprio su latri temi che la nomina di Brett Kavanaugh potrebbe rivelarsi preoccupante. Ne troviamo conferma in questo dibattito televisivo con Jeff Zarrillo e Paul Katami, due dei protagonisti del processo che ha permesso nel 2010 di far annullare il divieto del matrimonio gay in California (dibattito sottotitolato in inglese, ma i sottotitoli non sono sincronizzati bene):

Il problema con il giudice Kavanaugh non consiste in un rifiuto di uguali diritti, ma nel suo uso di pretesti religiosi per giustificare le decisioni più reazionarie e contrarie ai diritti umani. Con una regressione a tutto campo: diritto all'aborto, diritto al lavoro, accesso alle cure sanitarie e qualsiasi elemento religioso che possa giustificare l'ingiustificabile.

Se Brett Kavanaugh non sembra intenzionato a rimettere in dubbio il matrimonio gay, non sappiamo se si possa dire lo stesso su altri temi LGBT. Ricordiamoci che, recentemente, la Corte suprema ha dato ragione a un pasticcere che si è rifiutato di confezionare una torta nuziale per una coppia gay con il pretesto che le sue convinzioni religiose assimilano il matrimonio gay ad un'unione demoniaca.

E poi? Brett Kavanaugh darà ragione a dei pretesti cosiddetti religiosi che permetteranno di licenziare un impiegato perché è gay, ad un assicuratore di rifiutarsi di assicurare una coppia lesbica, ad una banca di vietare il versamento della reversione della pensione ad un congiunto dello stesso sesso del defunto?

In altre parole, Brett Kavanaugh metterà in secondo piano l'uguaglianza dei diritti e dei doveri rispetto alle proprie convinzioni religiose ultraconservatrici? Solo il tempo potrà dirlo. Ma il solo fatto che la Corte federale suprema annoveri tra i suoi ranghi un altro conservatore è sufficiente ad avere preoccupazioni per il futuro.

Human Rights Campaign (HRC) chiede al senato di rigettare la nomina di Brett Kavanaugh, in particolare per le sue posizioni contro le persone transgender nell'esercito ed in grado di facilitare la discriminazione delle persone LGBTQ.

Sapendo che un giudice della Corte federale suprema è nominato a vita e che nessuno può licenziarlo, HRC suggerisce di attendere le elezioni legislative del novembre 2018 in modo da delineare al senato una maggioranza più chiara di quella attuale (dove i repubblicani non hanno che qualche voto di vantaggio) e più duratura.

Commento. Anche se il senato rifiutasse la nomina di Kavanaugh, non immaginiamo Donald Trump proporre un candidato meno conservatore. Rischieremo di cadere su qualcuno più omofobo di Kavanaugh, quindi di finire nelle fauci di Scilla dopo aver combattuto Cariddi. Ma è un rischio necessario, poiché il più stretto ultraconservatorismo rischia di spingere ancora più in là le frontiere della diità umana - quindi verso l'orrore e l'indegnità.

YouTube si scusa per essere apparso omofobo

Per l'ultimo giorno del Mese dell'orgoglio, YouTube ha orgogliosamente proposto su Twitter delle «voci LGBTQ sulla [sua] piattaforma e del ruolo importante [che esse] giocano nella vita dei giovani».

Immediatamente dopo, ma in caratteri molto più piccoli, YouTube ha riconosciuto che…

But we’ve also had issues where we let the LGBTQ community down—inappropriate ads and concerns about how we’re enforcing our monetization policy.
Ma abbiamo anche avuto dei problemi lasciando cadere la comunità LGBT – annunci indesiderati e inquietudini sul modo in cui applichiamo la nostra politica di monetizzazione.

Più chiaramente, tre problemi di natura distinta hanno afflitto la comunità dei video blogger su YouTube:

  1. Pubblicità contestuali mal assortite. Ad esempio, a lato di un blog LGBT, degli spot ostili alle rivendicazioni LGBT quando non direttamente omofobi.
  2. Un'impostazione dei video a tematica LGBT (sessualità, coming out, salute e benessere, vita quotidiana delle persone trans, ecc.) meno visibile o addirittura una reimpostazione senza preavviso.
  3. Soppressione della compartecipazione delle entrate pubblicitarie - la famosa monetizzazione tra YouTube e degli account LGBT, ancora una volta senza preavviso.

Questi tre casi corrispondono sia a disfunzionamenti informatici (bugs analogici, algoritmi folli e parametri sbagliati), sia ad errori umani. YouTube non ne precisa né il numero, né la proporzione.

YouTube afferma di aver già preso delle contromisure contro «pubblicità che infrangono la [sua] politica» e che si appresta a rinforzare questa politica di lotta contro i messaggi indesiderati. Quanto ai problemi di demonetizzazione intempestiva, YouTube riconosce a mezze parole che ogni questione verrà risolta caso per caso.

Riassumendo, YouTube presenta delle scuse cn una formula di vaghe promesse:

We’re sorry and we want to do better.
Siamo dispiaciuti e vogliamo fare meglio.

Commento. Se ho ben capito, YouTube è vittima di algoritmi che ha creato lui stesso. È importante non vederci omofobia in questo. Chiamiamola incompetenza. Un po' come quando Google Translate fornisce traduzioni omofobe. Questo ci ricorda anche le disavventure di Yeswego alle prese con gli algoritmi di Gogol Actualigays.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

1 Risposta

  1. Leonardo

    Ciao a tutti, bellissimo post! Vi consiglio questo racconto che affronta le difficoltà dell’essere gay e del destreggiarsi tra donne e uomini , si chiama Improvvisamente Bisessuale!
    https://rebrand.ly/libri71d0b

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