Il Pride 2018 a Lugano, internazionalmente in italiano

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Il Pride 2018 a Lugano, internazionalmente in italiano

(Blogmensgo, blog gay del 30 maggio 2018) Il Pride svizzero ha scelto, per l'edizione 2018, di spostarsi a Lugano, nel Canton Ticino, dopo un Pride Ouest 2017 a Berna e un Gay Pride 2016 a Friburgo. È quindi verso la LGBT Pride Svizzera Italiana 2018 che tutta la comunità LGBT svizzera è invitata a convergere. L'evento, che si tiene dal 28 maggio al 3 giugno, culmina nella parata di sabato 2 giugno 2018, con il sostegno del Comune e del cantone.

Le aziende e i commercianti di Lugano sono invitati ad appendere questa vetrofania. ©pride2018.ch

Un primo Pride senza slogan, ma con entusiasmo

Sarà sulla passeggiata che costeggia il lago di Lugano che si svolgerà una parata multilingue e internazionale portando la festa nella maggiore città del Canton Ticino. Le tre associazioni dell'organizzazione (Imbarco Immediato, Network e Zonaprotetta) si aspettano tra le 6.000 e le 10.000 persone. L'obbiettivo di Lugano è un po' più modesto di quello di Berna dello scorso anno (da 12.000 a 15.000 persone), perché la popolazione del Canton Ticino è meno numerosa rispetto a quella del cantone di Berna. Gli organizzatori sperano, tuttavia, di attirare molte persone dalla vicina Italia.

Si tratterà del primo Pride di Lugano. Quindi, l'esperienza delle associazioni dei cantoni della Svizzera francese non sarà superflua.

Gli organizzatori ammettono che la società è più tollerante nei confronti delle persone LGBT rispetto a prima e che, a dispetto del fatto che il matrimonio egualitario non è stato legalizzato, la Svizzera ha fatto un primo passo istituendo un PACS («unione registrata»). Ma l'omofobia e la transfobia rimangono fortemente presenti in Svizzera, che si tratti iin maniera più diretta o più insidiosa. Per questo motivo, anche se la parata è innanzitutto una evento festoso, non verranno meno le rivendicazioni per un mondo migliore e soprattutto più rispettoso nei confronti delle persone LGBT.

Il rispetto passa, innanzitutto, attraverso una migliore informazione. Questo è uno dei motivi della settimana di attività di intrattenimento e culturali che precede la parata del Pride. Da notare che la programmazione pone un forte accento sullo spettacolo, in particolare sul teatro e sulle letture poetiche. Senza dimenticare gli spettacoli cinematografici o musicali legati all'evento.

Il Pride di Lugano ne approfitterà per fare gli auguri a Pink Cross, per i suoi 25 anni, attraverso un aperitivo il 1° giugno ed un discorso dell'associazione, il giorno successivo, al termine della parata.

L'evento principale sarà, quindi, la sfilata del 2 giugno 2018, a partire dalle ore 15.00, tra Piazza Luini e il Campo Marzio. La sera, dopo i discorsi di personalità internazionali sconosciute, sono previsti un concerto e uno spettacolo drag, prima di una dance night al ritmo del nightclub Pacha Ibiza.

pare che gli organizzatori non abbiano scelto un claim in particolare. Ognuno, sfilando, porterà le proprie rivendicazioni. E queste sono molto numerose – e lo resteranno, finché la Svizzera si ostinerà a considerare le persone LGBT svizzere come meno svizzere delle altre.

Sotto la pioggia, ma col buonumore

Update del 4 giugno 2018. Circa 7.000 persone hanno, infine, preso parte alla parata del Pride di Lugano, il 2 giugno 2018, oltre la soglia più bassa delle previsioni. Il clima, inizialmente tempestoso, non ha impedito a svizzeri francesi e svizzeri italiani di accorrere numerosi. Il sindaco, invece, ha vietato una contromanifestazione omofoba organizzata da alcuni cattolici integralisti.

A cosa assomigliava la parata di Lugano? Ai Parapluies de Cherbourg, con una sfilata sotto gli ombrelli e un after con canzoni che invocavano il ritorno del sole. Basta guardare questo video di Jürg Murmel (ripresa diretta non commentata):

Tra gli oratori (nella seconda parte del video), Ignazio Cassis, consigliere federale e ministro degli Affari esteri, ha ricordato che il Ticino è una regione «piuttosto conservatrice e cattolica», cosa che non ha impedito a Lugano di partecipare attivamente al primo Pride sul territorio.

Ignazio Cassis ha, inoltre, raccontato un aneddoto diplomatico. Secondo lui, la Svizzera ha fatto sapere alle autorità della Bielorussia che ha subordinato l'apertura di un'ambasciata svizzera a Minsk ad alcune condizioni, tra cui «l'accettazione delle persone omosessuali». Proprio nella capitale bielorussa, il 17 maggio 2018, in occasione della Giornata internazionale di lotta contro l'omofobia, l'ambasciata britannica aveva esposto una bandiera arcobaleno, provocando il furore delle omofobe autorità bielorusse.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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