Têtu di nuovo in liquidazione giudiziaria

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Têtu di nuovo in liquidazione giudiziaria

(Blogmensgo, blog gay del 20 aprile2018) La rivista gay Têtu e il sito tetu.com sono in liquidazione giudiziaria dal 22 febbraio 2018, secondo una notizia di Hornet ripresa da 360°. Il tribunale aveva predisposto la liquidazione giudiziaria del precedente proprietario nel luglio 2017. Il patrimonio del gruppo – finanziato da Pierre Bergé dal 1995 poi ceduto nel 2013 per la cifra simbolica di 1 euro a Jean-Jacques Augier – era stato acquistato dalla società Idyls, che era anche il fornitore informatico e aveva rediretto il proprio sito idyls.com verso tetu.com.

Nel 2016, l'attività editoriale del gruppo Têtu (compreso tetu.com) era stata presa in carico da una nuova società, Idyls Media. Le due aziende, che avevano come sede sociale lo stesso indirizzo nel terzo arrondissement di Parigi ed avevano entrambi «da uno a due dipendenti», sono stati posti in bancarotta lo stesso giorno, secondo i siti societe.com e verif.com. Julien Maquaire, cofondatore di Idyls e fondatore di Idyls Media, aveva abbandonato la dirigenza e lasciato il gruppo il 5 luglio 2017.

Il 14 novembre 2017, Têtu pubblicava un comunicati strano ed inquitante… ©tetu.com

Dopo il riacquisto del gruppo Têtu nel novembre 2015, la ripresa è stata progressiva, prima col ritorno del sito a fine dicembre 2015, poi col ritorno ella versione stampata a febbraio 2017. Il mensile gay aveva, allora, optato per una periodicità bimestrale. Un anno dopo, solamente tre numeri hanno visto la luce in versione cartacea.

Un quarto numero – che è anche l'ultimo – era stato pubblicato solamente online, a metà novembre 2017, più di due mesi dopo la morte di Pierre Bergé. La pubblicazione di tale numero era stata accompagnata da uno strano comunicato, a metà tra un grido di vittoria e il canto del cigno.

Se il 2016 è stato l'anno della rinascita per TÊTU, il 2018 deve essere quello della conquista in un panorama mediatico francese in piena ebollizione.
(La direzione di Têtu, 14 novembre 2017)

Malgrado l'abituale autocompiacimento di questo genere di comunicati, la seconda frase implica, implicitamente, qualcosa di più pessimista, attraverso una maldestra formulazione: «Abbiamo accompagnato il titolo il più lontano possibile e siamo fieri del lavoro svolto […]» (il corsivo è mio).

La commercializzazione a prezzo eccessivo di una versione digitale poco adatta ai lettori esigenti e la sua assenza nelle piattaforme di vendita francesi ed internazionali più conosciute, era già il segnale di un destino non lontano.

Oggi, il sito tetu.com rimane online, ma l'ultimo articolo – firmato dal caporedattore, Adrien Naselli – porta la data del 5 marzo 2018.

C'è ancora spazio per riviste gay a pagamento e stampate? Garçon Magazine lo spera. ©garcon-magazine.com

Il patrimonio del gruppo in liquidazione, di conseguenza, si limita al titolo di una rivista con un glorioso passato, ma la cui versione stampata non è stata in grado di rimanere a lungo nelle edicole e la cui versione digitale non ha visto che un solo numero. In altre parole, rimane più che altro il marchio Têtu, il sito tetu.com e forse gli archivi del prestigioso gruppo editoriale.

Non sappiamo se sono state presentate delle offerte, che cosa riguarderebbero e quali investimenti mobilizzerebbero.

Secondo un'ansa dell'AFP ripresa dall'HuffPost, il gruppo Idyls era indebitato per 230.000 euro e le prospettive commerciali non giustificavano il mantenimento di un'attività editoriale. La differenza con l'era Bergé, è che il miliardario saldava le perdite della rivista gay dal proprio conto personale.

I lettori francesi perdono con Têtu un titolo simbolo della stampa gay, che era a sua volta succeduto al non meno simbolico Gai Pied. Rare sono le riviste gay in cui sopravvive una versione stampata. Creato nel novembre 2015, venduto sia in versione cartacea che in PDF, il bimestrale Garçon Magazine ha inaugurato una «nuova formula» nel novembre 2017. Il mensile Hétéroclite, nato ad aprile 2006, esiste sia in versione stampata che in PDF, entrambe gratuite; la versione stampata si trova soprattutto a Lione.

Hétéroclite è «gay, ma non solo…» e rimane gratuito. ©heteroclite.org

Le due liquidazioni giudiziarie successive di Têtu arrivano a seguito di profonde mutazioni della società e dei lettori. La legalizzazione del matrimonio gay in Francia non ha solamente soddisfatto la rivendicazione LGBT più unificante, ma è arrivata in un periodo in cui gli articoli online – soprattutto gratuiti – diventano sempre più onnipresenti grazie a internet, portando così ad un'atomizzazione dei lettori. C'è ancora posto per delle riviste LGBT francofone a pagamento e in versione stampata? E in versione digitale? Chi vivrà, vedrà.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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