L’adozione omogenitoriale diventa legale in tutta l’Australia

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L’adozione omogenitoriale diventa legale in tutta l’Australia

(Blogmensgo, blog gay del 22 marzo 2018) Il Territorio del Nord ha approvato, il 13 marzo 2018, un emendamento alla sua legislazione sull'adozione di bambini che autorizza le coppie omosessuali ad adottare senza restrizioni. In questo territorio, ogni coppia che desiderava adottare doveva essere sposata da almeno due anni. La promulgazione dell'emendamento – presentata in Parlamento nel 2017 e sostenuta da tutte le formazioni politiche – significa che le coppie gay e lesbiche possono adottare bambini in ogni Stato e territorio dell'Australia. Il Territorio del Nord rimaneva, in effetti, l'ultima porzione dell'Australia a vietare alle coppie LGBT l'adozione.

Abbiamo adottato un bambino nel Territoirio del Nord prima dell'inquinamento delle coste da parte dei megaprogetti per l'estrazione del gas! ©coffeeein/123RF

Adozione omogenitoriale, anche nel Territorio del Nord

Le coppie dello stesso sesso potevano già ottenere lo status di famiglia affidataria nell'intero territorio australiano, indipendentemente dalla loro residenza, compreso il Territorio del Nord. Adesso, le coppie omosessuali ed eterosessuali possono adottare dei bambini indipendentemente dal loro status civile.

I poteri pubblici riconoscono ipso facto che l'interesse superiore del minore non è il rispetto di un qualsiasi status amministrativo, ma la garanzia di trovare un luogo e dei genitori stabili, amorevoli e sicuri.

Lottare contro le altre discriminazioni omofobiche

Rimangono tuttavia, molti di elementi di discriminazione anti LGBT da sopprimere nel Territorio del Nord come nel resto dell'Australia. Una di queste discriminazioni riguarda le sanzioni penali inflitte ai gay in ragione della loro omosessualità. Le associazioni LGBT domandano che tali condanne vengano cancellate dalla fedina penale e che siano previsti degli indennizzi, fossero anche in maniera simbolica.

Il Primo ministro federale, Malcolm Turnbull, rifiuta di legiferare sul divieto delle terapie riparative col pretesto che sia competenza degli Stati o dei Territori australiani. Nonostante la legalizzazione del matrimonio gay in Australia nel dicembre 2017, esistono ancora istituti scolastici, stabilimenti e «psicoterapeuti» che – spesso coperti dalla religione e in modo clandestino – praticano o incitano a praticare queste terapie di riparazione.

Anche il programma nazionale per la salute mentale – le cui missioni includono anche la prevenzione dei suicidi e la lotta contro le discriminazioni – rimane muto a proposito delle terapie riparative.

Lo Stato di Victoria reclama, per il momento invano, una legge federale o una politica nazionale che lotti contro tali terapie. Martin Foley, ministro della Salute mentale della Victoria, afferma che Malcolm Turnbull preferisce farsi un selfie con la cantante americana Cher al Gay Pride di Sydney piuttosto che prendere decisioni che sono indispensabili per la salute pubblica.

In attesa che il governo federale agisca, la Victoria ha dato mandato di indagare e di sanzionare – ma senza effetto retroattivo – ai servizi amministrativi incaricati della Salute nei confronti di ogni persona fisica o morale che tratti l'omosessualità come una patologia.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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