Il pattinatore belga Jorik Hendrickx fa un coming out olimpico a Pyeongchang

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Il pattinatore belga Jorik Hendrickx fa un coming out olimpico a Pyeongchang

(Blogmensgo, blog gay del 20 febbraio 2018) Il pattinatore belga Jorik Hendrickx ha rivelato pubblicamente la propria omosessualità, il 12 febbraio 2018, durante le Olimpiadi invernali 2018, ossia sette anni dopo il pattinatore americano Johnny Weir e due dopo lo sciatore americano Gus Kenworthy, ma solamente quattro giorni prima di iniziare le competizioni a Pyeongchang. Il giovane di 25 anni aveva già programmato di fare coming out quattro anni fa, in occasione delle Olimpiadi di Sotchi per le quali rappresentava già il Belgio, ma aveva rinunciato temendo di non essere ancora pronto per un passo così pericoloso in una Russia molto omofoba.

Essere pattinatore richiede un duro allenamento, essere un pattinatore gay ancora di più…

Jorik Hendrickx è prima di tutto un atleta di alto livello. Ha sempre sognato di fare pattinaggio artistico, cosa che gli ha sempre procurato le stesse vessazioni riservate ai ballerini, dei pattinatori senza pattini.

Solo che la danza classica non è una disciplina olimpica, mentre il pattinaggio artistico potrebbe portare una medaglia a Jorik Hendrickx. Ma ancora prima di entrare nel campo olimpico, Jorik ha ottenuto una medaglia, quella per il coraggio. Ha avuto il coraggio di fare coming out qualche giorno prima delle competizioni. Un doppio coraggio, poiché l'omosessualità – maschile – è ancora abbastanza un tabù nel suo sport e per fare tale rivelazione in un momento così cruciale, bisogna veramente averne di coraggio…

Questo coming out, paradossalmente, permetterà a Jorik di dedicarsi interamente a quello che sa fare meglio, vale a dire allenarsi, competere e vincere (è già campione del Belgio). E, questa volta, molto di più di una medaglia nazionale. In questo video, eccolo in allenamento e… in promozione.

Jorik Hendrickx non faceva mistero della propria omosessualità. I suoi colleghi, la sua famiglia, i suoi cari, lo sapevano da tempo, ma lui non ha ufficializzato il proprio orientamento sessuale fino a quando non è arrivato al sito olimpico. Prima ha dovuto «accettare» la sua omosessualità. «È solamente da un anno che non mi vergogno più di ciò che sono, della mia sessualità», spiega il giovane pattinatore belga, che non ha veramente preso coscienza della propria omosessualità che a partire da vent'anni circa, perché per lui lo sport veniva prima di ogni considerazione personale.

Lo faccio per onestà e per apertura, per essere in qualche modo anche un esempio ed aiutare le persone.
(Jorik Hendrickx, pattinatore belga, in un'intervista a Soir)

Perché un coming out proprio in questo momento? Perché Pyeongchang non è Sotchi, perché sono passati quattro anni dalle Olimpiadi in Russia, perché Jorik ha voluto prendere in mano il proprio destino e aiutare altri a farlo e anche perché altri gay celebri lo hanno fatto prima di lui e l'hanno ispirato aprendogli la strada.

Jorik Hendrickx ha fatto coming out per non dover più abbassare lo sguardo. ©jorikhendrickx.com

Degli illustri predecessori

Nella sua disciplina, due atleti americani gli hanno aperto la strada ed entrambi in maniera ancora più mediatica. Nel 2011, Johnny Weir aveva rivelato la propria omosessualità in occasione di un'autobiografia e si era sposato lo stesso giorno (per poi divorziare tre o quattro anni più tardi). Weir è di lingua russa ed è filorusso… nonostante un'endemica omofobia tra le più alte autorità politiche locali.

L'altra fonte di ispirazione è senza dubbio il pattinatore americano Adam Rippon, 28 anni, che ha, tra l'altro, ottenuto una medaglia di bronzo a Pyeongchang nel pattinaggio artistico a squadre. Uscito allo scoperto il 2 ottobre 2015, Adam Rippon è divenuto il primo atleta dichiaratamente gay a qualificarsi per le Olimpiadi invernali, in questo caso quelle di Pyeongchang. Il primo, poiché Johnny Weir non ha partecipato ai Giochi di Sotchi (almeno non come atleta) e lo sciatore acrobatico americano Gus Kenworthy, medaglia d'argento alle Olimpiadi di Sotchi nel 2014, non ha fatto coming out che 20 giorni dopo Adam Rippon, quindi il 22 ottobre 2015.

L'’accettazione di sé prende tempo. Non bisogna sottovalutarne l'importanza. È anche per questo che adesso ci tengo a parlarne.
(Jorik Hendrickx, in un'intervista a Dernière Heure)

Stiamo parlando di atleti gay. Perché la squadra del Belgio qualificata a Pyeongchang include anche Sophie Vercruyssen (bob) e Kim Meylemans (skeleton), due atlete lesbiche che non hanno atteso la Corea per ufficializzare la propria omosessualità – e che con Jorik Hendrickx si sono lungamente trattenute prima del coming out.

Tutto il nostro incoraggiamento e i nostri auguri a Jorik Hendrickx!

Eric Radford, primo gay medaglia d'oro alle Olimpiadi invernali

Lunedì 12 febbraio 2018, lo stesso giorno in cui Jorik Hendrickx ha fatto coming out, il pattinatore canadese Eric Radford è diventato il primo atleta dichiaratamente gay a vincere una medaglia d'oro alle Olimpiadi invernali. Una medaglia per il pattinaggio artistico a squadre, certo, ma comunque una medaglia d'oro. Ha quindi fatto meglio a Pyeongchang che a Sotchi, dove aveva ottenuto un argento, sempre nella gara a squadre.

Eric Radford, come appare sul suo profilo Instagram – ma è già fidanzato. 😉

Eric non è il primo pattinatore gay ad aver ottenuto l'oro olimpico, ma è il primo ad averlo fatto dopo aver fatto coming out. In effetti, il pattinatore artistico americano Brian Boitano, medaglia d'oro alle Olimpiadi di Calgary nel 1988, non si è dichiarato che poco prima dei Giochi del 2014 di Sotchi.

Eric Radford, come Adam Rippon e Gus Kenworthy, ha fatto coming out dopo i giochi di Sotchi; per Eric, era il dicembre 2014. L'atleta canadese è nato a Manitoba e vive nell'Ontario, due provincie dove il solo sport su ghiaccio che conta è l'hockey. Così come Jorik Hendrickx, ha subito bullismo, ha vissuto la difficoltà di accettare la propria omosessualità ed ha avuto lunghe esitazioni prima di uscire allo scoperto. Eric, come Jorik, avrebbe voluto conoscere un atleta dichiaratamente gay che avrebbe potuto essergli da modello, e, sempre come Jorik, Eric si è impegnato da subito di essere un modello o almeno di mostrare la via ai giovani omosessuali in cerca di punti di riferimento.

Non è la prima volta che Eric Radford conquista una medaglia d'oro. È stato campione del mondo di pattinaggio in coppia (con la connazionale Meagan Duhamel) nel 2015 e nel 2016. A Pyeongchang, il 15 febbraio 20189, la coppia ha aggiunto una nuova medaglia olimpica alla propria collezione, questa volta di bronzo. Medaglia o meno, Eric Radford e la sua partner Meagan Duhamel avevano precedentemente annunciato l'intenzione di mettere termine alla carriera internazionale alla fine delle Olimpiadi invernali 2018.

A proposito, chi è Eric Radford? Secondo le indiscrezioni, questo ragazzone (1,88 m) di 33 anni si è fidanzato il 10 giugno 2017 con un ballerino su ghiaccio spagnolo di nome Luis Fenero. Pianista e compositore, Eric ha anche composto la musica del programma libero del suo connazionale Patrick Chan.

Eric Radford non ha atteso i Giochi di Pyeongchang per militare contro l'omofobia. E l'ha fatto in modo ufficiale, a nome del comitato olimpico canadese.

Per saperne di più sulle doppie medaglie di Sotchi, basta guardare questa breve intervista registrata prima della loro entrata nel campo olimpico di Pyeongchang:

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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