The Miseducation of Cameron Post vince il primo premio del Sundance Festival

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The Miseducation of Cameron Post vince il primo premio del Sundance Festival

(Blogmensgo, blog gay del 6 febbraio 2018) A vincere il primo premio del festival del cinema indipendente di Sundance (Utah) è stato un lungometraggio anglo-americano dedicato alle terapie riparative, The Miseducation of Cameron Post, nella categoria opere drammatiche, il 28 gennaio 2018. Il film della regista irano-americana bisessuale Desiree Akhavan, scritto insieme a Cecilia Frugiuele, è l'adattamento dell'omonimo romanzo di emily m. danforth, scrittrice americana lesbica originaria del Montana, dove sono ambientati il libro e il film.

Dei campeggi per «tornare» eterosessuali? Bisogna essere fuori di testa per crederci… ©Sundance.org

La trama del film, in poche parole

The Miseducation of Cameron Post racconta la storia di una collegiale, Cameron Post (Chloë Grace Moretz), la cui omosessualità si scopre la sera del ballo di fine anno. Una lesbica al ballo? Doppio crimine di leso ballo e lesa educazione (religiosa). Cameron viene immediatamente spedita, dalla zia e tutrice Ruth Post (Kerry Butler), ad un campo di concentramento campo di terapie riparative dove il personale le insegna i principi della fede cristiana, il cui primo principio è quello di non mescolare i generi – o piuttosto a mescolarli perché l'interazione maschi-femmine si suppone che liberi l'umanità dal triste flagello dei gay e delle lesbiche.

Quello che promette di diventare un inferno sulla terra per Cameron si rivela, se non un paradiso, almeno un purgatori. Un luogo dove le torture psicologiche sono ben presenti, ma sono accompagnate dalla scoperta – o addirittura rivelazione – di un universo lesbico fino a quel momento sconosciuto alla protagonista. Invece di trasformare la giovane lesbichetta in una dignitosa eterosessuale ultracristiana, il campo di disomosesualizzazione si trasformerà per Cameron in un'esperienza di arricchimento e di approfondimento della sua omosessualità.

Da un best-seller per adolescenti di Emily M. Danforth pubblicato nel 2012…

Le ragioni della premiazione

The Miseducation of Cameron Post non è un film sulla fine dell'infanzia e sull'adolescenza, né un film per adolescenti, né una denuncia delle terapie riparative, ma tutte queste cose insieme. E' anche il film di una regista e coautrice dichiaratamente lesbica, quindi senza la condiscendenza e la tristezza che i cineasti eterosessuali credono di essere obbligati ad avere. Infine, è un film in cui uno dei personaggi altri non è che il Montana, uno Stato che ha prodotto un grande numero di scrittori di qualità, a partire da Emily M. Danforth (o piuttosto emily m. danforth, secondo la scrittura ufficiale dell'autrice) di cui questo romanzo deyoung adult fiction (letteratura per adolescenti) adattato  da Desiree Akhavan e Cecilia Frugiuele è stato, nel 2012, il primo romanzo.

Dato che il film non dispone al momento di un trailer ufficiale o ufficiosa, qui sotto la presentazione del libro The Miseducation of Cameron Post :

Un'altra spiegazione del premio potrebbe risiedere nelle attrici e negli attori, Partendo da Chloë Grace Moretz, di cui due dei quattro fratelli – nella vita reale – sono gay e lei stessa milita a favore di una piena uguaglianza dei diritti.
La giovane attrice – compirà 21 anni il 10 febbraio 2018 – ed i suoi quattro fratelli sono stati cresciuti in una famiglia molto osservante.

Prima di interpretare il ruolo di Cameron Post, Chloë ha incontrato gay e lesbiche che avevano subito cure che miravano a «guarirli» dall'omosessualità. Chloë Grace Moretz, nel suo discorso di ringraziamento alla premiazione al Sundance, ha «dedicato la vittoria ai sopravvissuti LGBT alle terapie di conversione» (video qui sotto).

Per capire come una parte del team si sia avvicinato al film, ecco un'intervista realizzata da Glaad il 23 gennaio 2018, quindi cinque giorni prima della proclamazione dei vincitori.

Infine, il film di Desiree Akhavan mescola bene scene di grande intensità drammatica e umorismo più o meno leggero – un mélange di generi che eseguiva volentieri il grande Shakespeare.

Non ho visto il film (il Sundance festival lo presentava in anteprima mondiale) né letto il libro. Ecco cosa ne pensa qualcuno che ha prima letto il libro e poi visto il film (comprese le differenze narrative). La rivista Variety, invece, dice di aver trovato il film un po' piatto e semplicistico.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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