Una petizione per chiedere la fine delle discriminazioni contro le persone sieropositive

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Una petizione per chiedere la fine delle discriminazioni contro le persone sieropositive

(Blogmensgo, blog gay del 5 ottobre 2017) Su iniziativa dell'imprenditore Camille Genton, una petizione francese ed i suoi circa 150 firmatari (noti o sconosciuti) chiedono «una vera uguaglianza di possibilità e di trattamenti, totale e incondizionata» nei confronti delle persone portatrici di HIV. Le due rivendicazioni principali riguardano il «diritto all'oblio» e una non-discriminazione assoluta.

La lista dei firmatari include Nahuel Pérez Biscayart (120 battiti per minuto), gli stilisti Agnès b.Jean-Paul Gaultier, la presentatrice Daphné Bürki, i politici Franck RiesterJean-Luc Roméro, il premio Nobel per la medicina Françoise Barré-Sinoussi, due ex-ministri della Salute (Marisol TouraineRoselyne Bachelot), così come numerose personalità dell'arte, dello spettacolo, degli affari, della politica e della sanità.

Intitolata Nous sommes Positif.ve.s, la petizione elenca i casi di discriminazione palese o di differenza di trattamento senza reale giustificazione. Degli abusi dei diritti umani sono ancora meno giustificabili perché «grazie ai trattamenti antiretrovirali, la nostra carica virale non è rilevabile, non siamo più in grado di trasmettere il virus e la nostra aspettativa di vita è la stessa della media dei francesi».

E' quello che conferma anche Camille Genton: lui stesso, sieropositivo, da sette anni ha rapporti sessuali sicuri.

Genton stima che non bisogna sottovalutare, né stigmatizzare l'HIV e le persone sieropositive. Lui e i suoi 150 co-firmatari denunciano, in compenso, il «virus» più distruttore, chiamato anche «sierofobia» che intreccia discriminazione, diritti violati e palese disprezzo.

La petizione reclama un diritto all'oblio per le banche e le compagnie assicurative, che impongono ai sieropositivi tariffe più elevate e sbarrano l'accesso a taluni crediti.

I firmatari chiedono che cessino le discriminazioni da parte dei professionisti della sanità (dentisti, ginecologi, studi medici), delle scuole o delle amministrazioni che impediscono l'apprendistato o vietano l'esercizio di alcune professioni (in particolare nell'esercito, nella polizia, nei vigili del fuoco) ma anche della quarantina di Paesi dove è vietato l'ingresso alle persone sieropositive.

Camille Genton, 32 anni, è a capo di una dozzina di ristoranti. Dopo una serie di rifiuti, ha dovuto mentire sul proprio stato sierologico non solo per ottenere un prestito, ma per ottenerlo ad un tasso accettabile e in tempi ragionevoli.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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