La Francia potrebbe autorizzare la PMA per tutte le donne

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading...

La Francia potrebbe autorizzare la PMA per tutte le donne

(Blogmensgo, blog gay del 4 luglio 2017) Il Comitato consultivo nazionale di etica (CCNE), in un comunicato del 15 giugno reso pubblico il 27 giugno 2017, approva il ricorso in Francia alla procreazione medicalmente assistita (PMA) per tutte le donne, comprese le lesbiche in coppia e le donne single. In compenso, il CCNE esclude ogni possibilità di ricorso alla GPA, qualunque siano le modalità.

Le Monde del 28 giugno. (screenshot)

I saggi di rue Saint-Dominique hanno consegnato, in un documento di 78 pagine, il frutto di quattro anni di riflessioni su un eventuale aiuto medico alla procreazione (AMP, nome giuridico della PMA) secondo tre modalità precise:

  1. Autoconservazione dell'ovocita [per congelazione] tra le giovani donne;
  2. Domande di AMP per coppie di donne e donne a titolo individuale;
  3. Domande di GPA per coppie eterosessuali, coppie omosessuali, uomini soli.

Le tre domande vanno quindi ben al di là di quello che autorizza la legge francese attuale e corrisponde a quelle che il CCNE chiama «richieste sociali», vale a dire che mirano a rimediare attraverso la tecnica ad un'infertilità di origine patologica.

Il CCNE ha modulato i propri responsi in funzione delle richieste:

  1. NO all'autoconservazione degli ovociti (rischio di eccessivo ritardo della gravidanza);
  2. SI' alla PMA per donazione di sperma a favore di donne sole o coppie di donne;
  3. NO alla legalizzazione della GPA, da ovunque arrivi la domanda.

A proposito dell'apertura della PMA alle donne non infertili, il gruppo di lavoro del CCNE – composto da nove uomini e nove donne – stima che si tratti di soddisfare un legittimo desiderio di avere dei bambini e non di imporre la presenza fisica di un procreatore, dunque di un padre.

Se il CCNE giudica necessario mantenere la gratuità della donazione dello sperma, suggerisce in compenso – contrariamente ai casi di infertilità – un rimborso non integrale delle spese tecniche e mediche.

Contrariamente all'Accademia di medicina, il CCNE considera che il ricorso all'autoconservazione degli ovociti non sia auspicabile tranne che nei casi di trattamento medico che potrebbero portare all'infertilità. La doppia ragione invocata si basa sull'invasività delle procedure tecniche in questione e sul basso tasso di successo (60%) di tale metodo.

Per quanto riguarda il ricorso alla GPA, il parere del CCNE è categorico: no, assolutamente no. Il CCNE denuncia da una parte la forte diseguaglianza tra potenziali genitori e le «gestatrici» (madri portatrici), dall'altra le violenze di ogni natura suscettibili di compromettere l'armonia delle madri portatrici e dei bambini che avranno partorito a titolo contrattuale.

Tra le 16 persone intervistate dal CCNE, notiamo che tre l'hanno fatto a nome dell'Associazione di famiglie omogenitoriali (ADFH), che una quarta lavora per la delegazione interministeriale contro l'odio anti-LGBT (Dilcrah, nostro articolo del 28 giugno) e che una quinta persona, la sociologa Irène Théry, è una nota specialista di questioni familiari (comprese omogenitoriali), di genitorialità e di filiazione.

Per quanto riguarda il parere del CCNE sulla PMA, «l’ADFH applaude tale decisione, anche per le donne single che non vogliono manipolare un uomo per estorcergli una paternità senza il suo consenso o senza informarlo». L’ADFH incita ad una legalizzazione rapida della PMA, stabilendo solidi diritti nei confronti della filiazione e la presa in carico finanziaria delle prestazioni.

In compenso, l'associazione deplora che la Francia non si allinei con i «sette Paesi europei» dove la GPA è legale. Il parere del CCNE spinge a «incoraggiare le dubbie pratiche nei Paesi low-cost dove è male regolamentata», stima l'ADFH.

Il 23 giugno 2017, un sondaggio Ifop per l'ADFH mostrava che il 60% dei francesi sono favorevoli all'allargamento della PMA alle coppie lesbiche e il 49% alle donne omosessuali single.
E per la legalizzazione della GPA, il 59% delle persone intervistate è favorevole in caso di coppia etero e il 44% in caso si tratti di una coppia omosessuale.

Commento. Come indica il nome del CCNE, i pareri del comitato consultivo non hanno che un carattere consultivo. Il presidente Emmanuel Macron si è impegnato in favore della PMA per tutte le donne, spiegando che avrebbe prima consultato il CCNE. La consultazione c'è stata. E adesso, en marche!… verso la legalizzazione della PMA.

Credo tuttavia che il giovane presidente sia meno ansioso di legalizzare la PMA che di promulgare leggi accomodanti per i plutocrati, in modo da compiacere i suoi amici miliardari.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

Nessun commento ancora

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This Blog will give regular Commentators DoFollow Status. Implemented from IT Blögg