La Germania riabiliterà i gay condannati per omosessualità tra il 1945 e il 1994

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La Germania riabiliterà i gay condannati per omosessualità tra il 1945 e il 1994

(Blogmensgo, blog gay del 27 giugno 2017) Con un voto unanime dei deputati, il Bundestag tedesco (camera bassa del Parlamento) ha adottato un progetto di legge che mira a riabilitare i gay condannati per omosessualità, in nome del paragrafo 175 del codice penale istituito con una legge del 1872 che considerava ogni «relazione sessuale contro natura» (che si trattasse di omosessualità maschile o di zoofilia) un crimine. Resa ancora più draconiana in epoca nazista, questa legge non fu abrogata che nel 1994, dopo la riunificazione.

Il progetto di legge presentato dal ministro socialdemocratico (SPD) federale della Giustizia, Heiko Maas, prevede, da una parte, la cancellazione delle condanne per omosessualità pronunciate in nome del paragrafo 175 tra la fine della Seconda Guerra Mondiale e l'abrogazione definitiva nel 1994 e, dall'altra parte, la riabilitazione delle persone condannate per tale motivo e, infine, un indennizzo monetario.

Heiko Maas. Anni più tardi, vittoria (parziale) per il ministro federale per la Giustizia. ©bmjv.de / Thomas Köhler

Ogni gay riceverà 3 000 euro essere stato condannato, più un forfait di 1 500 euro per ogni anno di prigionia a causa del paragrafo 175.

Tra 50.000 e 68.000 gay sono stati condannati per omosessualità tra il 1945 e il 1994. La maggior parte di loro prima del 1968, con le due Germanie che avevano, in quell'anno - e ognuna separatamente - ristretto il paragrafo 175 alle sole relazioni omosessuali maschili con dei minori. Ma con una maggior età sessuale fissata a 14 anni nella Germania dell'Est e a 18 nella Germania dell'Ovest. Il testo che sta per essere approvato dal Bundestag arriva ad una mediazione e non è applicabile alle relazioni omosessuali con minori di 16 anni.

L’ex-Germania dell'Est aveva depenalizzato le relaziono omosessuali nel 1989, ossia cinque anni prima della Germania dell'Ovest.

Il ministero federale della giustizia stima che meno di 5.000 dossier gli saranno trasmessi, poiché l'indennizzo non può essere elargito che alle persone ancora in vita.

La legge di riabilitazione dei gay ingiustamente condannati prevede, inoltre, uno stanziamento di 500.000 euro per un memoriale.

Heiko Maas ha passato le pene dell'inferno per far convalidare il suo progetto di legge dal governo (22 marzo 2017) poi farlo accettare ai deputati. Il CSU, ala conservatrice dei cristiano-democratici (CDU), ha fatto di tutto per impedire il completamento del progetto di legge.

Il progetto di legge approvato dal Bundestag non entrerà in vigore che dopo il voto del Bundesrat (camera alta del Parlamento). Questo non dovrebbe essere che una semplice formalità.

Commento. Se ho capito bene, una precedente legge aveva già riabilitati i gay condannati per omosessualità tra il 1935 e il 1945. Ossia circa 50.000 persone di cui circa 10.000 gay deportati nei campi di concentramento e identificati dal triangolo rosa cucito sulla giacca.

Dopo il 1945, le stime variano a seconda dei calcoli basati sull'insieme della Germania, su ognuna delle due ex repubbliche (Repubblica Federale Tedesca e Repubblica Democratica Tedesca) o su una o l'altra età della maggiore età sessuale.

Supponiamo che due gay siano stati condannati nel 1970 a nome dell'articolo 175. Supponiamo che la relazione sessuale comprendesse un adulto di 22 anni e un adolescente di 15, entrambi consenzienti. Il testo di legge non riabilita, né indennizza nessuno dei due uomini, per un cavillo legale che possiamo considerare discriminatorio: sussiste una condanna per un «crimine» di omosessualità – e non per una semplice relazione sessuale con un minorenne o per un atto di pedofilia.

Ricordiamo che la maggiore età per i rapporti sessuali in Germania è di 14 anni, ma unicamente per le relazioni eterosessuali, poiché la legge di riabilitazione introduce di fatto una distinzione – applicabile ai soli gay – a proposito degli atti sessuali prima dei 16 anni prima del 1994.

Segnaliamo anche che il paragrafo 175 non è applicabile che alle relazioni omosessuali maschili e non riguarda né la protezione dei minori (paragrafo 174) né le relazioni sessuali con minori (paragrafo 176). E' quindi la legge di riabilitazione che stabilisce ipso facto un concetto di stupro su minore – ed anche la nozione di pedofilia – che non erano contenuti nel paragrafo 175 abolito nel 1994.

Introdurre una discriminazione volendo correggere un'ingiustizia? Il ministro della Giustizia, che si oppone ad un'interpretazione così restrittiva e vessatoria – non sarà riuscito ad impedire questa ultima infamia.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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