Têtu torna in versione stampata

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Têtu torna in versione stampata

(Blogmensgo, blog gay del 3 marzo 2017) Diciannove mesi dopo la liquidazione giudiziaria di Têtu e quattordici mesi dopo il ritorno online di Tetu.com, l’emblematica rivista gay francese Têtu ritorna in edicola in versione cartacea a partire dal 28 febbraio 2017. La nuova versione sarà bimestrale e rompe con la politica editoriale del vecchio team.

Un nuovo Têtu: più giovane, più aperto, meno ossessionato dal body building e dalla moda. ©Tetu.com

La copertina di Têtu riassume il contenuto e l'orientamento redazionale interamente ripensati, anche se il bimestrale riprende la numerazione del defunto mensile per il numero inaugurale di marzo-aprile. Al posto dell'eterno cover boy palestrato mezzo nudo, la rivista di 140 pagine mostra in copertina tre persone, giovani, di tre differenti origini etniche.

Proprio per mostrare che Têtu getterà «uno sguardo nuovo, attuale e specializzato sulla vita dei gay, delle lesbiche, dei bisessuali e delle persone trans nel 2017». Ed anche per ringiovanire i lettori ereditati dai dinosauri che si occupavano della vecchia versione di Têtu  e anche del suo predecessore, Gai Pied. La redazione – una decina di persone, tra cui quattro di Tetu.com – raggiunge l'età media di 26 anni.

Il riposizionamento editoriale privilegia le questioni politiche, ma anche argomenti di evasione e di vita quotidiana. E al posto di focalizzarsi sulla moda e sui locali di Parigi, la rivista vuole aprirsi ad un pubblico più giovane, più aperto e più rurale – in ogni caso, meno parigino.

«Non abbiamo più la pretesa di prescrivere in materia di moda e di dire che bisogna comprare una borsa da 10.000 euro», spiega a Le Figaro il nuovo caporedattore, Adrien Naselli. Un'allusione cruda e diretta a Pierre Bergé, vecchio proprietario e compagno di Yves Saint-Laurent, vate dell'alta moda e della moda dei prezzi alti.

Il primo numero si interessa in particolare alla politica francese. Con le elezioni alle porte (i primo turno dell presidenziali francesi avrà luogo il 23 aprile 2017), il magazine fa un bilancio del quinquennio di Hollande e fa una panoramica dei candidati in rapporto alle tematiche LGBT. Ma con uno sguardo critico. «Verso nuovi orizzonti militanti», come afferma il bimestrale.

La rivista ha scelto di intervistare Emmanuel Macron, «l'unico dei candidati alle presidenziali che non si è ancora espresso sull'argomento». La chilomentrica intervista non restituisce del candidato (ultra) liberale, l'immagine di un uomo particolarmente interessato alla comunità LGBT. Un pettegolezzo – infondato – aveva anche parlato di lui in coppia con uno uomo dello spettacolo.

Dati i tempi di pubblicazione, questa intervista è stata fatta il 10 febbraio, ossia cinque giorni prima dell'intervista pubblicata da L’Obs, in cui Emmanuel Macron afferma che il matrimonio per tutti «ha umiliato» la Francia della Manif pour tous.

Christiane Taubira (relatrice della legge omonima che ha aperto il matrimonio alle coppie dello stesso sesso) ha rimesso Macron al suo posto. Eccola intervistata da Léa Salamé nella trasmissione «Stupéfiant !» su France 2.

Il resto della copertina si occupa di «autoderisione e apertura», annuncia Tetu.com in un editoriale. Quanto al direttore della pubblicazione, Julien Maquaire, spera di vendere 50.000 copie della vecchia nuova rivista, poiché il primo numero ha una tiratura di 55.000 copie, secondo L’Express.

La rivista ha un prezzo di 5,90 €. Le auguriamo tanti lettori.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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