Australia: un progetto di legge sul matrimonio gay con (quasi) tutti contro

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Australia: un progetto di legge sul matrimonio gay con (quasi) tutti contro

(Blogmensgo, blog gay del 20 gennaio 2017) Il senato australiano ha esaminato un progetto di legge sul matrimonio omosessuale presentato da George Brandis, Ministro della Giustizia. Almeno il 90% delle persone LGBT sono contrarie a questo testo che prevede tutta una serie di esenzioni e deroghe giudicate discriminatorie quando non direttamente omofobe, secondo un sondaggio realizzato per Parents and Friends of Lesbians and Gays (PFLAG) e just.equal. In compenso, numerosi avversari del matrimonio tra persone dello stesso sesso considerano il progetto di legge troppo permissivo. La situazione sembra più o meno bloccata, dopo il rigetto, nel novembre 2016, del progetto di referendum sul matrimonio gay in Australia.

Il Ministro federale della Giustizia ha presentato, ad ottobre 2016, una serie di emendamenti alla legge sul matrimonio in modo da legalizzare il matrimonio omosessuale. Suggerisce di autorizzare una «esenzione per motivi religiosi o di coscienza». Tale esenzione dispenserebbe alcune categorie di persone o di figure professionali dallo sposare persone dello stesso sesso o svolgere lavori per loro. Le organizzazioni religiose, i sacerdoti, i cappellani militari, ma anche gli ufficiali di stato civile non sarebbero quindi tenuti a celebrare – o a partecipare – matrimoni tra persone dello stesso sesso se questo li disturba.

Sì al matrimonio gay in Australia, No alle deroghe omofobe! ©just.equal

Mentre il 98% delle persone LGBTQI intervistate sono favorevoli al matrimonio tra persone dello stesso sesso, il rifiuto di ogni forma di esenzione, indipendentemente dal motivo, raggiunge l'81%. Il livello di rifiuto non sembra correlato né all'età, né al sesso, né allo Stato di residenza delle persone intervistate.

L’attuale legge sul matrimonio in Australia, che non riguarda che i matrimoni eterosessuali, dispone che i celebranti religiosi non siano tenuti a procedere ad un matrimonio se non ne hanno voglia. Tra le persone LGBT intervistate solamente il 60% si oppone a tale esenzione, mentre il 27% la accetta.

Nicole Kidman non è solamente friendly, è un'attivista. 🙂 ©just.equal

Alcuni collettivi LGBT, come Transgender Victoria, nono sono contrari all'esenzione per motivi religiosi. Tuttavia, tuona just.equal, sarebbe assolutamente fuori questione che tali esenzioni riguardino solamente il matrimonio di coppie gay e lesbiche e non quello delle coppie eterosessuali.

Il rifiuto di accordare un'esenzione ai celebranti civili (ad esempio gli ufficiali dello stato civile) raggiunge, invece, il 92,6%. E se tale esenzione fosse necessaria per approvare velocemente il matrimonio gay, non meno del 91,2% degli intervistati si opporrebbe comunque.

Metodologia. Sondaggio commissionato dalle associazioni Parents and Friends of Lesbians and Gays (PFLAG) e just.equal. Realizzato online dal 6 al 15 gennaio 2017 da SurveyMonkey, che ha raccolto 6.342 questionari compilati da persone LGBTQI australiane maggiorenni. Il questionario e la sua gestione hanno ricevuto la supervisione di una ricercatrice di scienze sociali, Sharon Dane.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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