In Europa, un sieropositivo su sette ignora di esserlo

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading...

In Europa, un sieropositivo su sette ignora di esserlo

(Blogmensgo, blog gay del 1° dicembre 2016) Dei 29.747 nuovi casi di HIV/AIDS recensiti nel 2015 nei 31 Paesi membri dello Spazio Economico Europeo, una persona su sette ignorava di essere sieropositiva. Queste sono le conclusioni di uno studio pubblicato da OMS e ECDC il 29 novembre 2016.

Lo studio congiunto del Centro europeo di prevenzione e di controllo delle malattie (ECDC) e dell'Ufficio europeo dell'Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) mostra che i Paesi dello Spazio economico europeo (EEE) non hanno avuto progressi sul fronte della prevenzione di HIV/AIDS da un decennio.

Un semplice test di depistaggio dell'HIV può salvare la tua vita… e quella degli altri. ©Unitaid.

Un semplice test di depistaggio dell'HIV può salvare la tua vita… e quella degli altri. ©Unitaid.

Nel 2015, circa 4.250 persone sono state riconosciute sieropositive mentre ignoravano la propria condizione. Ci sarebbero nell'EEE, secondo i calcoli dell'ECDC, 122.000 persone che sono sieropositive senza saperlo.

Quest'ultima statistica altro non è che una bomba ad orologeria. La bomba, è la sieropositività; si può sopprimere l'infezione senza difficoltà maggiori di quelle necessarie per disinnescare uina bomba. Ma proprio come non si sa quando una bomba ad orologeria non disinnescata esploderà, si ignora quante persone saranno contaminate da una persona la cui sieropositività non è conosciuta. L'impatto degli antiretrovirali e della triterapia è quindi nullo per tali persone, poiché non prendono alcun farmaco per curarsi. Sapendo che la durata media d'incubazione dell'AIDS è quattro anni, si può immaginare il devastante potenziale dell'assenza di screening e diagnosi.

Per rimediare, la cosa migliore è diffondere test di depistaggio gratuiti (prescritti o a seguito di una campagna di prevenzione), ma anche rendere meno costosi gli autotest. Il vantaggio di questi autotest è che sono utilizzati quasi una volta su tre per un primo depistaggio (cifre del 2015 in Francia, cfr. il nostro articolo).

Il conservatorismo socio-politico costituisce uno dei freni maggiori ad una prevenzione sistematica. In Francia, ad esempio, François Fillon – candidato ufficiale della destra repubblicana alle elezioni presidenziali del 2017 – una volta ha votato contro la depenalizzazione dell'omosessualità. Oltre ad una prossimità ideologica con alcuni ambienti omofobi, Fillon afferma di capire che alcuni sindaci abbiano recentemente vietato la campagna di prevenzione in corso, dove alcuni manifesti osano mostrare delle coppie gay. Che shock per queste persone vedere degli omosessuali in coppia.

In Francia, il 43% delle circa 6.000 nuove diagnosi di sieropositività nel 2015 riguardano dei gay. Non solamente i gay forniscono il più grosso contingente di nuove infezioni da HIV in Francia, ma in più, il tasso di non conoscenza del proprio stato sierologico è allarmante: oltre un gay su tre, recentemente diagnosticato (ossia 2.600 persone su 6.000 nuovi casi), non sapeva di essere sieropositivo.

Vale a dire che il lavoro di prevenzione è indispensabile. Anche se si deve, per fare ciò. spaventare alcuni sindaci mostrando loro – molto pudicamente – dei gay che si baciano perché si amano.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

Nessun commento ancora

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This Blog will give regular Commentators DoFollow Status. Implemented from IT Blögg