Il governo britannico concederà l’amnistia ai gay condannati per omosessualità

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Il governo britannico concederà l’amnistia ai gay condannati per omosessualità

(Blogmensgo, blog gay del 26 ottobre 2016) John Kevin Sharkey ha depositato alla Camera dei Lord un emendamento legislativo che mira ad accordare un'amnistia, spesso postuma, agli uomini gay e bisessuali condannati per delitti sessuali – nel frattempo soppressi dal codice penale – tra persone consenzienti. L'emendamento, sostenuto dal governo è intitolato «legge Turing», in omaggio al matematico gay Alan Turing, già graziato – con scuse pubbliche – a titolo ufficiale nel 2013.

[Update. La legge Turing è entrata in vigore, vedi gli aggiornamenti a fine articolo.]

Gli «atti omosessuali» nono sono stati depenalizzati che nel 1967 in Inghilterra e nei Paesi del Galles (Sexual Offences Act 1967), ma solo tra i cittadini di almeno 21 anni. La depenalizzazione reca la data del 1980 in Scozia e del 1982 in Irlanda del Nord.

La legge Turing vuole emendare un progetto di legge sul mantenimento dell'rodine e sulla criminalità (policing and crime bill) in discussione dal febbraio 2016 nella Camera alta del Parlamento britannico. La futura legge Turing non sarà applicabile che in Inghilterra e nei Paesi del Galles, poiché il Parlamento britannico non ha alcuna competenza nel demanio giudiziario di Scozia e Irlanda del Nord.

Qui sotto, un'intervista allo stupefacente George Montague, 93 anni, condannato nel 1974 per atti omosessuali. Rifiuta categoricamente ogni grazia o amnistia (o pardon in inglese) e preferisce delle scuse, poiché sono passabili di amnistia solo dei colpevoli e non degli innocenti:

Alan Turing, che si è suicidato nel 1954 dopo la sua condanna nel 1952 per atti omosessuali, è stato graziato a titolo postumo nel 2013. La redazione dell'emendamento che porta il suo nome è il risultato di una petizione lanciata nel 2015 al fine di elargire l'amnistia all'insieme dei gay e dei bisessuali ingiustamente condannati a ragione della loro omosessualità o bisessualità, anche quando le relazioni eterosessuali consenzienti non erano passibili di alcuna condanna. tra i 640.000 firmatari della petizione figura il nome di Benedict Cumberbatch, interprete di Turing nel film The Imitation Game.

L’emendamento depositato da Lord Sharkey stabilisce che le condanne per delitti sessuali tra persone gay o bisessuali consenzienti siano automaticamente sotto amnistia se questi uomini sono deceduti.

Fino a questo momento, gli uomini condannati per relazioni omosessuali dovevano depositare una domanda presso il ministero degli Interni (Home Office), in modo che la condanna fosse soppressa dalla loro fedina penale. La legge Turing prevede ormai un'amnistia automatica se il ministero riconosce che il delitto o il crimine in questione (gross indecency o sexual offence in inglese, vale a dire atti osceni o violenza sessuale) non appare più nel codice penale.

Un'amnistia automatica su domanda individuale, ma non un'amnistia generale. Il governo britannico, in effetti, ha rifiutato l'appoggio all'emendamento proposto da John Nicolson, che proponeva per le persone ancora in vita un'amnistia generale e automatica. Ufficialmente, il rifiuto governativo è dettato dalla paura di concedere per errore l'amnistia per crimini sessuali ancora condannabili per l'attuale legislazione, ad esempio lo stupro o la pedofilia – anche se il testo di Nicolson vieta esplicitamente ogni amnistia per questo tipo di casi.

Lord Sharkey pensa che 65.000 gay e bisessuali siano stati ingiustamente condannati per relazioni omosessuali, di cui 15.000 sono ancora in vita.

Numerosi gay e bisessuali già condannati stimano, allo stesso modo di George Montague (cfr. video qui sopra) che la grazia o l'amnistia siano infondate, poiché non si tratta di crimini o delitti. Il governo dovrebbe, secondo il loro parere, presentare delle scuse e anche un indennizzo per una condanna ingiusta, perché la grazia e l'amnistia sono per i colpevoli e non per gli innocenti.

Update del 1° febbraio 2017. Il testo di legge Turing è entrato in vigore il 31 gennaio 2017 (fonte: BBC.com, 31 gennaio 2017). Tale misura autorizza la grazia a titolo postumo a gay e bisessuali condannati per delitti e crimini sessuali che al giorno d'oggi non rappresentano violazioni della legge. In compenso, i fatti che ancora oggi sono costituiscono crimini o delitti (relazioni con minori, stupri, molestie sessuali, ecc.) non sono considerati dalla legge Turing e quindi esclusi dall'amnistia.

La grazia postuma si può applicare a circa 49.000 omosessuali oggi deceduti. I circa 15.000 condannati ancora in vita devono in compenso fare esplicita domanda di grazia, poiché la procedura non è automatica. La grazia e la cancellazione della loro fedina penale saranno accordate dopo un esame.

Un militante per i diritti LGBT, Peter Tatchell, denuncia numerose carenze nella legge Turing. Riconoscendone, naturalmente, il carattere indispensabile, anche se tardivo, Tatchell afferma che il testo non sia molto chiaro sulle modalità di richiesta di grazia postuma. Si ignora se solamente la famiglia del defunto sia abilitato a richiedere la grazia (in questo caso, che ne sarà dei defunti di famiglie che si sono estinte?) o se tutte le persone interessate (ad esempio amici o parenti prossimi) possono depositare la domanda a nome del defunto.

Uno dei maggiori problemi, sottolinea Peter Tatchell, è che numerosi uomini già condannati per la propria omosessualità sono stati allontanati e rinnegati dalla propria famiglia.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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