Sud Africa, friendly e omofoba

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Sud Africa, friendly e omofoba

(Blogmensgo, blog gay del 15 settembre 2016) La maggior parte dei sudafricani stima che gay e lesbiche dovrebbero beneficiare degli stessi diritti fondamentali di tutte le altre persone. Ancora meglio, gli omosessuali dovrebbero essere parte importante della cultura e delle tradizioni sudafricane allo stesso titolo di chiunque altro. In compenso, sempre la maggior parte dei sudafricani considera che le relazioni sessuali tra persone dello stesso sesso siano moralmente condannabili. Questa è la conclusione principale di un'inchiesta pubblicata il 9 settembre 2016 da parte di The Other Foundation, un'organizzazione dell'Africa australe che milita per l'uguaglianza universale dei diritti.

Le cifre di The Other Foundation confermano molte certezze e offrono qualche sorpresa.

Sud Africa, l'altra patria di Giano? ©theotherfoundation.org

Sud Africa, l'altra patria di Giano? ©theotherfoundation.org

Tolleranza reale…

Circa l'80% degli intervistati affermano che non si sognerebbero mai di aggredire verbalmente o fisicamente una persona che non si conforma alle norme di genere. E il 55% dichiara che «accetterebbe» che uno dei propri familiari fosse gay o lesbica.

Ricordiamo che il Sud Africa è il solo Paese dell'Africa dove il matrimonio omosessuale è legale. In confronto al 2012, un numero sei volte maggiore di sudafricani (ossia il 9% oggi) si dice «decisamente d'accordo» con l'autorizzazione del matrimonio gay. La proporzione di quelli che sono «assolutamente contrari» è scesa dal 48,5% del  2012 al 23,4% del 2016.

La Costituzione sudafricana vieta la discriminazione a causa dell'orientamento sessuale. Tra gli intervistati quelli favorevoli sono oggi il doppio rispetto a coloro che vorrebbero sopprimere la protezione costituzionale contro l'omofobia.

Una delle sorprese del sondaggio è che le persone «moderatamente credenti» tollerano meglio i gay e le lesbiche delle persone «meno credenti».

…ma tolleranza relativa

L’omosessualità è «contraria alla morale», secondo il 72% delle persone intervistate.

Solo una risicata maggioranza della popolazione (50,6%) stima che gay e lesbiche dovrebbero avere gli stessi diritti di tutti gli altri sudafricani. La proporzione delle persone che sono «assolutamente favorevoli» non rappresenta che il 14% degli intervistati.

Inoltre, il matrimonio gay non raccoglie che il 36,6% di opinioni favorevoli, contro il 46% di opinioni contrarie.

E sembra che nel corso dei dodici mesi precedenti all'intervista, non meno di 450.000 sudafricani (circa l'1% della popolazione) abbiano aggredito fisicamente delle donne «che si vestivano e si comportavano come degli uomini in pubblico». E circa 240.000 sudafricani hanno molestato uomini «che si vestivano e si comportavano come donne».

Menzogne o schizofrenia?

Il titolo dello studio, sotto forma di ossimoro (progressive prudes, vale a dire pudicizia progressista) attesta lo scarto tra le dichiarazioni e la realtà. I sudafricani si dichiarano universalmente friendly, ma un'attiva minoranza non esita a picchiare gli omosessuali.

Metodologia. Studio intitolato Progressive Prudes: A Survey of South African Attitudes to Homosexuality and Gender Non-Conformity (Pudicizia progressista inchiesta sulle attitudini sudafricane nei confronti dell'omosessualità e del non-conformismo di genere), su richiesta di The Other Foundation e realizzata dal Human Sciences Research Council (HSRC). Risultati parziali disponibili qui.

Circa 3.000 persone rappresentative della popolazione sudafricana hanno risposto a 32 quesiti proposti in una delle otto lingue disponibili, a scelta della persona intervistata.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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