Pride 2016 festoso a Parigi, ma molto sorvegliato

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Pride 2016 festoso a Parigi, ma molto sorvegliato

(Blogmensgo, blog gay del 5 luglio 2016) nonostante un contesto poco propizio, il Gay Pride (o Marche des fiertés LGBT, secondo la denominazione ufficiale) di Parigi si è svolto, il 2 luglio 2016, in un'atmosfera festosa quasi come al solito. Quasi, ma non del tutto. Ma sicuramente più rivendicativo del solito.

La Francia è in pieno stato di emergenza dopo gli attentati di venerdì 13 novembre 2015 e lo resterà fino al 26 luglio 2016. La parata del 2 luglio si è svolta otto giorni dopo due grandi manifestazioni di protesta contro il governo (23 e 28 giugno), nella prima delle quali ci sono stati seri problemi. E tre settimane prima del Pride parigini, 49 persone sono state uccise nel club Pulse di Orlando.

Parigi non ha dimenticato Orlando. Ne è prova l'amico Voltuan, il cui cartello si vede da lontano (anche perché Voltuan è alto circa 1.95 m). ©Pascal Vandon (CC BY-ND 2.0).

Parigi non ha dimenticato Orlando. Ne è prova l'amico Voltuan, il cui cartello si vede da lontano (anche perché Voltuan è alto circa 1.95 m). ©Pascal Vandon (CC BY-ND 2.0).

In questa situazione molto particolare, i poteri pubblici hanno prima imposto un ritardo alla parata, poi hanno diminuito di quasi la metà il percorso, ridotto infine a soli 2,5 km. Partecipanti e spettatori, come nelle due manifestazioni di giugno, hanno subito la perquisizione di borse e zaini prima di raggiungere gli altri partecipanti. Questo spiega perché nessuno – né la questura, né gli organizzatori – hanno dichiarato cifre sui partecipanti.

Nonostante il numero imponente di forze dell'ordine (un migliaio di poliziotti e gendarmi), numerosi sono coloro che ci hanno tenuto a tutti i costi ad essere presenti. Si è trattato di mostrare a tutti gli omofobi che l'omofobia non vincerà. E anche di rendere omaggio solennemente alla memoria delle 49 vittime di Orlando. Da qui la fascia nera al braccio o il braccialetto nero indossato da numerose persone sui carri, nella parata o tra gli spettatori del corteo.

Qui sotto, un video di Inverti in linea diretta e senza commento:

Omaggio ufficiale anche, in Piazza della Bastiglia, dove il pubblico ha accompagnato il leitmotiv scandito dalle tribune:

We stand with Orlando!

Per l'edizione 2016, le principali rivendicazioni del Pride sono per le persone trans, perché cessino gli obblighi umilianti (psichiatrizzazione, sterilizzazione forzata, ecc.) che sono imposte da un'amministrazione ed una legislatura senza dignità. In modo concreto e immediato, è questione di rimpiazzare da subito l'espressione «identità sessuale» con «identità di genere».

Jean-Luc Mélanchon (in centro), una delle rare personalità politiche francesi di primo piano ad essere veramente friendly. ©Pascal Vandon (CC BY-ND 2.0).

Jean-Luc Mélanchon (in centro), una delle rare personalità politiche francesi di primo piano ad essere veramente friendly. ©Pascal Vandon (CC BY-ND 2.0).

Il corte ha reclamato, anche, l'accesso a tutti alla procreazione medicalmente assistita (PMA), vale a dire l'apertura alle coppie lesbiche e alle donne single. Su questo punto, il Capo di Stato ha promesso che non subiranno più sanzioni i ginecologi che forniscono alle proprie pazienti indirizzi specializzati all'estero – d'altra parte è la sola promessa che i presidente francese ha fatto nei confronti della comunità LGBT.

Nessun grande della politica si è impegnato per la legalizzazione della PMA per tutte le dinne. Molte personalità hanno comunque partecipato al corteo a partire dalla sindaca di Parigi (Anne Hidalgo), la ministra della Cultura (Audrey Azoulay) e un candidato di sinistra alle presidenziali del 2017 (Jean-Luc Mélenchon).

No, la Torre Eiffel non si è colorata di arcobaleno per il Gay Pride – era il 13 giugno 2016, subito dopo la strage di Orlando. ©Soukeina Felicianne (CC BY-ND 2.0).

No, la Torre Eiffel non si è colorata di arcobaleno per il Gay Pride – era il 13 giugno 2016, subito dopo la strage di Orlando. ©Soukeina Felicianne (CC BY-ND 2.0).

Questo non ha impedito alle bandiere arcobaleno di sventolare, né alla musica di esplodere a tutto volume. Ma sicuramente non in onore della classe politica.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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