Pentimento papale? Non così in fretta…

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Pentimento papale? Non così in fretta…

(Blogmensgo, blog gay del 29 giugno 2016) Papa Francesco invita i cristiani a maggiore tolleranza nei confronti delle persone omosessuali e anche a chiedere loro perdono. Ma, allo stesso tempo, il 26 giugno 2016, il capo spirituale dei cattolici ha precisato che la sua Chiesa non ha alcuna intenzione di diventare più friendly.

Il catechismo ufficiale, ha ricordato Papa Francesco, stipula che gli omosessuali «non devono essere discriminati, ma rispettati, accompagnati nel cammino pastorale». E il pontefice massimo reitera i propositi che aveva già tenuto a metà 2013:

«Una persona che vive questa condizione, che ha buona volontà, che cerca Dio, chi siamo noi per giudicarla?»
Papa Francesco

Questa volta, Francesco domanda ai cristiani di spingersi più in là presentando delle scuse e chiedendo perdono agli omosessuali. Agli omosessuali, ma anche «ai poveri, alle donne sfruttate, ai bambini costretti al lavoro forzato».

Cosa avrebbe fatto Francesco se questa bandiera fosse stata arcobaleno? ©Franck Michel (CC BY 2.0)

Cosa avrebbe fatto Francesco se questa bandiera fosse stata arcobaleno? ©Franck Michel (CC BY 2.0)

Il resto del messaggio papale non è cambiato. Francesco conferma che la Chiesa cattolica rimane contraria alla benedizione delle coppie omosessuali. Gli omosessuali hanno la colpa, secondo il Papa, di organizzare «manifestazioni troppo offensive» e suscettibili di scioccare le persone che hanno «mentalità differenti».

Commento. Devono essere molto ingenui quelli che credono di vedere un qualsiasi avanzamento nelle recenti dichiarazioni papali (in aereo, ad alcuni giornalisti).

La posizione ufficiale della Chiesa non si è evoluta in tre anni e saremmo tentati di credere che sia piuttosto regredita. Le parole di conforto del Papa erano un chiaro riferimento alla recente strage di Orlando. Francesco non poteva quindi adottare un militantismo reazionario. Eppure l'ha fatto, a guardare bene tra le righe.

Qualcuno «che ha buona volontà, che cerca Dio»? Evidente allusione alla parabola della pecorella smarrita. Segnaliamo che la pecorella smarrita è, etimologicamente, deviante, vale a dire quella che ha deviato dalla «retta via» che è la sola «retta via», quella del cristiano.
La Chiesa cristiana – come quelle delle altre due religioni rivelate con ambizioni egemoniche – non riconoscono come valida che una sola retta via: la propria. Le vie storte, le vie parallele, i controviali, le vie laterali o i percorsi alternativi, sono troppo poco. Solamente trovando con i propri occhi la strada principale dove si può far circolare tranquillamente il rullo compressore più imponente.

E si aggiunge al disprezzo paternalistico.

Ma non è tutto. L'omosessuale è assimilato a colui «che vive questa condizione». Una «condizione» che il Papa assimila a chi vive una disgrazia «i poveri, le donne sfruttate, i bambini costretti al lavoro forzato».

Un completo controsenso. La povertà è inflitta ai poveri, lo sfruttamento alle donne e il lavoro ai bambini, poiché non nascono poveri, né sfruttati, né costretti al lavoro. Al contrario, si nasce gay, bisessuale o lesbica – contrariamente a quello che il Papa rifiuta di ammettere.
(Non è una questione di cecità o di intolleranza, ma una negazione che confina con il disprezzo – il disprezzo del potente che schiaccia inconsciamente il subalterno senza riconoscere di averlo calpestato.)

Quanto alle «manifestazioni troppo offensive», si tratta di un'allusione ai Gay Pride.

Che le donne manifestino per i propri diritti, il clero cattolico è adesso favorevole (ma non fino al punto di accettare le ordinazioni femminili, contrariamente al clero protestante).Che i Neri manifestino per i propri diritti, il clero cattolico è ancora d'accordo (ma i missionari furono campioni di schiavismo e razzismo).
Che le minoranze nazionali manifestino per il rispetto della propria cultura, il clero cattolico lo consente volentieri.
Ma che froci e lesbiche manifestino per essere considerati uomini e donne al pari degli altri, vale a dire come persone che hanno il diritto di sposarsi, dio adottare bambini e di costruirsi una famiglia, no, Dio che è amore non sarebbe in grado di tollerarlo.

Questa è la mia definizione di omofobia – ed ecco spiegato perché considero che, nonostante le apparenze, Papa Francesco non sia migliore dei suoi predecessori.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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