Vienna, Tours, Lisbona, Metz, Firenze, Vilnius, Biarritz… Pride tra festa e raccoglimento

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Vienna, Tours, Lisbona, Metz, Firenze, Vilnius, Biarritz… Pride tra festa e raccoglimento

(Blogmensgo, blog gay del 22 giugno 2016) Tutti, assolutamente tutti i Pride che si sono tenuti lo scorso weekend in Europa hanno sfilato in modo festoso, ma anche per rendere un ultimo omaggio alle vittime di Orlando. In particolare a Vienna (Austria), nelle più grandi città italiane (tra cui Firenze), o ancora a Lisbona (Portogallo), Biarritz, Metz, Tours (Francia) e in molte altre località. Le vittime del Pulse di Orlando sono state dappertutto salutate con un minuto di silenzio o talvolta con un raccoglimento più profondo.

Dappertutto, le misure di sicurezza sono state rafforzate, in modo che nessuno potesse interrompere le celebrazioni. Poiché si tratta, di fronte alle barbarie omofobe, di serrare i ranghi e di mostrare, più che mai, l'orgoglio e la determinazione.

A Vienna, la Regenbogenparade (parata arcobaleno) ha visto la partecipazione di circa 130.000 persone, tra cui la più nota altri non era che il cancelliere Christian Kern. Ed è stata, inoltre, la prima volta che un cancelliere austriaco ha partecipato all'evento. Il cancelliere Kern è salito sul palco per pronunciare il discorso di chiusura – tra grandi applausi, come possiamo vedere qui sotto:

In particolare, il cancelliere austriaco ha promesso uguaglianza di diritti per tutti, giudicando vergognoso che l'Austria non abbia ancora dato a gay e lesbiche diritti uguali a quelli degli eterosessuali.

Tutti carri erano ben visibili nel corteo della Regenbogenparade, tranne uno. Quel «carro fantasma», dedicato al «milite ignoto», materializzatosi per un attimo, nel posto dove le 49 vittime del Pulse avrebbero potuto sfilare se non avessero incrociato sulla propria strada Omar Mateen quella notte. L'associazione Hosi Wien, che ha organizzato la parata viennese, ha inteso mostrare così la solidarietà con i morti e i feriti di Orlando.

A Firenze, circa 30.000 persone hanno partecipato al Pride locale, una settimana dopo quello di Roma dove erano decine di migliaia e una settimana prima di quello di Milano. Numerose altre città italiane hanno visto sfilare migliaia di arcobaleni, in particolare Genova (5.000 persone), Palermo, Treviso e Varese.

Molti Pride italiani hanno inoltre posato l'accento sull'indispensabile accoglienza dei migranti. Alcuni tra loro fuggono da Paesi dove sono perseguitati in quanto omosessuali tentando di raggiungere un posto più accogliente, spesso in Grecia e Italia.

In compenso, tre capitali europee hanno raccolto numeri esigui di partecipanti. Lisbona (Portogallo) non ha attirato che poco più di 5.000 persone e Vilnius (Lituania) solamente 2.000, cioè quanto Tours (Francia) e meno delle 3.000 persone a Metz (Francia) chiamate all'appello dal centro LGBT locale, Couleurs gaies.

Per uno scorcio del Pride di Lisbona, qui sotto un breve reportage di Euronews senza commento:

I partecipanti ai pride francesi e italiani avevano tutto il diritto di deplorare la pusillanimità della classe politica. L'Italia ha recentemente approvato un mezzo PACS. E la Francia non autorizza ancora le coppie lesbiche a beneficiare della procreazione medicalmente assistita (PMA), senza parlare delle vessazioni inflitte alle persone trans dalle amministrazioni e dai medici.

Qui sotto, un breve reportage sul Pride di Biarritz, dove circa 600 persone hanno sfilato sotto un cielo ed una temperatura decisamente meno festosi del corteo:

E a Sofia (Bulgaria), solamente poco più di 1.000 persone, ma con la presenza di numerosi ambasciatori stranieri. Tutti hanno urlato «Stop all'omofobia!» Riferendosi ad Orlando, ma anche al contesto bulgaro.

Da notare che a Berlino, dove il Pride (CSD) si svolgerà il 23 luglio, la porta di Brandeburgo è illuminata con i colori arcobaleno per perdere omaggio ai 49 morti e 50 feriti del Pulse di Orlando.

E a Istanbul? Il governo turco aveva vietato il Trans Pride del 19 giugno, chiamando in causa ragioni di sicurezza. In Turchia, la polizia è in grado di mantenere la sicurezza in immense manifestazioni per la gloria del regime, senza il minimo problema. Si sono sentiti in pericolo per il centinaio di persone LGBT che si sono riunite presso piazza Taksim e le forze dell'ordine hanno assaltato con proiettili di gomma e gas lacrimogeni.

Per le stesse ragioni la Turchia ha vietato il Gay Pride di Istanbul previsto per il 26 giugno. Ancora una volta, per ragioni di sicurezza e temendo problemi per l'ordine pubblico. Le minacce di problemi legate al fondamentalismo islamico che rifiuta lo svolgimento di tale evento durante il ramadan. E' la prima volta dal 2003 che il Gay Pride annuale viene vietato a Istanbul.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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