Geraldine Roman, la prima trans al Congresso filippino

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading...

Geraldine Roman, la prima trans al Congresso filippino

(Blogmensgo, blog gay del 13 maggio 2016) Geraldine B. Roman diventerà, il 30 giugno 2016, la prima persona transgender eletta alla Camera dei deputati delle Filippine. Ha vinto a grande maggioranza – secondo cifre non ancora definitive – alle elezioni del 9 maggio 2016, per un mandato di tre anni per il primo distretto della provincia di Bataan.

Geraldine Roman, 49 anni, ha sposato uno spagnolo quando viveva in Spagna. Ha subito un intervento chirurgico di riassegnazione di genere e vive dal 1994 con un'identità femminile, con il suo stato civile che è stato modificato di conseguenza.

Geraldine Roman (a sx), con il padre – oggi scomparso – e la madre.

Geraldine Roman (a sx), con il padre – oggi scomparso – e la madre.

Candidata con il Liberal Party (centro-sinistra), Geraldine Roman succederà a sua madre, Herminia, che a sua volta aveva succeduto il marito Antonino, quindi il padre di Geraldine. Era stato Antonino (morto nel gennaio 2014) a mostrare a Geraldine come non farsi piegare quando i suoi compagni di classe la bullizzavano.

La nuova eletta, poliglotta, ha svolto la carriera di giornalista in Spagna prima di tornare nel suo Paese d'origine nel 2012.

In tale Paese, dove l'80% della popolazione si professa cattolico, nessuna personalità politica in carica ha mai fatto coming out. L'omofobia rimane forte, anche se il 73% dei filippini – cito cifre a memoria, potrebbero non essere esattissime – si dice favorevole alla legalizzazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso.

Geraldine Roman vuol approfittare del proprio mandato come deputata per far accadere tutti gli ostacoli che ci sono ancora contro gay, lesbiche, bisessuali e trans. Ad esempio, ha intenzione di far abrogare la legge del 2001 che vieta alle persone trans di modificare il proprio nome e la propria identità di genere.

Al partito Ang Ladlad, che rappresenta la comunità LGBT, è stato impedito di presentarsi alle elezioni nel 2010. La commissione elettorale gli ha rimproverato «un'immoralità che offende le credenze religiose». Queste stesse credenze hanno impedito fino adesso la legalizzazione del divorzio e dell'aborto.

La Corte suprema, naturalmente, ha condannato la commissione elettorale, ma nessun membro dell'Ang Ladlad è ancora riuscito a vincere alle elezioni.

Geraldine Roman conta anche di riuscire a far approvare una legge contro le discriminazioni omofobe. Potrebbe trovare un inaspettato appoggio in Rodrigo Duterte, 71 anni, che è appena stato eletto presidente.

Anche se macho, populista e non nuovo a dichiarazioni decisamente forti, il neo-eletto presidente è favorevole al matrimonio omosessuale e alla promulgazione di una legge contro la discriminazione di stampo omofobo, come riportato dalla rivista svizzera 360°.

Il nuovo presidente filippino ha più volte rilasciato dichiarazioni decisamente friendly durante la campagna elettorale. Ha anche criticato le recenti affermazioni del compatriota Manny Pacquiao nei confronti dei gay. Il boxeur, candidato alle elezioni per il senato, aveva dichiarato in televisione, il 14 febbraio 2016, secondo Wikipedia che «se approviamo (il matrimonio) di un uomo con un uomo, di una donna con una donna, allora l'uomo è peggio degli animali».

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

Nessun commento ancora

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This Blog will give regular Commentators DoFollow Status. Implemented from IT Blögg