La Colombia si prepara a legalizzare il matrimonio gay

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La Colombia si prepara a legalizzare il matrimonio gay

(Blogmensgo, blog gay dell'11 aprile 2016) La Corte costituzionale della Colombia, riunita il 7 aprile 2016 in sessione straordinaria, ha respinto un documento che si scagliava contro l'uguaglianza di tutte le coppie nei confronti del matrimonio. La decisione è stata votata da sei dei nove magistrati.

Il magistrato Jorge Ignacio Pretelt Chaljub aveva depositato davanti alla Corte suprema una richiesta che mirava a vietare alle coppie omosessuali lo stesso diritto legale delle coppie eterosessuali. Secondo lui, la Costituzione colombiana stabilisce che il matrimonio unisca esclusivamente le coppie eterosessuali. Il suo documento non poteva essere approvato se non a maggioranza assoluta, ossia almeno cinque voti.

Il giudice più friendly della Corte costituzionale si chiama Alberto Rojas Ríos. ©Corteconstitucional.gov.co.

Il giudice più friendly della Corte costituzionale si chiama Alberto Rojas Ríos. ©Corteconstitucional.gov.co.

Nella sua battaglia contro la richiesta di Jorge Pretelt, il giudice Alberto Rojas Ríos ha ricevuto l'appoggio – e il voto – di cinque colleghi, i giudici Gloria Stella Ortiz, Jorge Iván Palacio, Victoria Street, Alejandro Linares e Luis Ernesto Vargas.

La decisione del 7 aprile, comunque storica, non legalizza però il matrimonio gay e lesbico in Colombia. La Corte costituzionale prevede di «prendere in considerazione», durante la prossima sessione, «un nuovo progetto» che sarà presentato dal giudice Rojas. Ma un «progetto» dalle conclusioni opposte a quello appena respinto.

Affinché il matrimonio tra persone dello stesso sesso sia rifiutato, due magistrati della Corte suprema dovrebbero cambiare parere nel frattempo. E' quindi probabile che la Corte costituzionale convalidi il diritto al matrimonio per tutti, concedendo effettivamente il nome di matrimonio all'unione tra persone dello stesso sesso.

Nel 2011, la Corte costituzionale aveva giudicato che le coppie dello stesso sesso formassero una famiglia a tutti gli effetti. L'alta corte aveva quindi chiesto al Parlamento di legiferare al massimo entro il 2013 sulle unioni tra persone dello stesso sesso. Dato che i parlamentari non si sono espressi sull'argomento, la Corte costituzionale autorizza da allora gay e lesbiche ad unirsi in PACS.

E' proprio tale «unione civile», ufficializzata davanti ad un notaio o ad un giudice, che il giudice Jorge Pretelt voleva far invalidare. La Chiesa cattolica e molti partiti politici dichiarano di voler contestare per via giudiziaria ogni decisione favorevole al matrimonio gay.

Dal novembre 2015 e sempre per decisione della Corte costituzionale, le coppie omosessuali hanno anche il diritto di adottare. La Corte costituzionale riconosce inoltre ai coniugi diritti in materia di genitorialità, previdenza sociale e successione.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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