31 marzo, Giornata internazionale della visibilità transgender

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31 marzo, Giornata internazionale della visibilità transgender

(Blogmensgo, blog gay del 31 marzo 2016) Due eventi annuali segnano il tempo dell'attualità mediatica delle persone trans. Il 20 novembre ricorda la Giornata internazionale in memoria delle vittime transgender (Transgender Day of Remembrance, o TDoR). E il 31 marzo, cioè oggi, che è la Giornata internazionale per la visibilità delle persone trans (Transgender Day of Visibility, o TDoV).

Dal 2009, la Giornata della visibilità trans onora le persone trans e e specificità dei loro percorsi, delle loro vite, dei loro bisogni e, purtroppo, dei loro problemi. Come obbligano i social media, l'evento dispone di un hashtag, in particolare #TDOV.

Qui sotto, un documentario (in inglese) del Gender Centre del New South Wales, dove scopriamo attraverso le interviste a cinque giovani trans, il modo in cui queste persone vivono in ambienti spesso ostili.

Perché voler essere più visibili, quando possono benissimo restare nell'ombra? Perché essere più visibili equivale ad essere più (ri)conosciuti e meglio (ri)conosciuti, cioè meglio compresi.

E' anche il modo più efficace di lottare contro i pregiudizi, quindi di lottare contro scherno, insulti e violenze – talvolta fatali – di ogni tipo. Ricordiamo che ancora più di gay, bisessuali o lesbiche, le persone più colpite dalla stigmatizzazione, dalla discriminazione, dalle molestie e dalle aggressioni, sono le persone trans.

La transfobia uccide. Sia in maniera diretta che attraverso le conseguenze psicologiche.

Per convincersene basta vedere l'immagine qui sotto, che ho postato su Twitter dimenticando di citare la fonte (spiacente per la dimenticanza).

#TDOV. Più visibilità per meno odio.

#TDOV. Più visibilità per meno odio.

Anche nei Paesi cosiddetti sviluppati e  privilegiati, la vita quotidiana delle persone trans non è semplice e scorrevole. In particolare in ambito lavorativo, come spiega la commovente testimonianza di una persona trans (da uomo a donna) di origine tunisina che lavora in Francia.

In un articolo ad accesso gratuito, Yagg recensisce alcune delle numerose iniziative per la giornata del 31 marzo.

Molti media hanno parlato dell'argomento, intervistando celebrità trans. Un nome spicca con insistenza, ma nessun media sembra aver ottenuto un'intervista recente: Lily Wachowski, che ha preferito fare il proprio coming out come trans piuttosto che subire l'outing da parte di un tabloid (nostro articolo). Il suo nome viene spesso citato insieme ad una serie TV intitolata Sense8, in cui uno dei fili narrativi è una storia di transidentità.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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