Lilly Wachowski rivela la sua transidentità

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Lilly Wachowski rivela la sua transidentità

(Blogmensgo, blog gay del 10 marzo 2016) Nata con l'identità amministrativa di Andy, a 48 anni ha deciso di chiamarsi Lilly. La sorella minore di Lana Wachowski ha ufficializzato la propria transidentità, l'8 agosto 2016.

«Quindi, sì, sono transgender. E sì, ho fatto la mia transizione.» E' con questi termini che Lilly Wachowski ha fatto il proprio coming out. La sua famiglia, i suoi amici ed una parte delle sue colleghe lo sapevano da qualche tempo e l'hanno sostenuta in questa fase più delicata delle altre. Compresa Alisa Blasingame, sua moglie dal 1991.

No, Lilly Wachowski non brinda alla salute del Daily Mail!

No, Lilly Wachowski non brinda alla salute del Daily Mail!

Lilly Wachowski ha rivelato, con un supporto fotografico, la sua transizione di genere con un comunicato molto dettagliato.

Perché proprio adesso? La «causa» dell'immediatezza sarebbe che un giornalista del Daily Mail avrebbe tentato di fare outing a Lilly, cosa che il tabloid britannico «nega categoricamente».

In ogni caso, Lilly ha rivelato la propria transidentità dopo essersi ricordata di Lucy Meadows. Questa persona transgender si era suicidata tre mesi dopo l'outing al quale il Daily Mail avrebbe, secondo Lilly, largamente contribuito.

E Lilly Wachowski ricorda «gli orrori statistici dei tassi di suicidio e di morte delle persone transgender»:

“In 2015, the transgender murder rate hit an all-time high in this country. A horrifying disproportionate number of the victims were trans women of color. These are only the recorded homicides so, since trans people do not all fit in the tidy gender binary statistics of murder rates, it means the actual numbers are higher.” (Lilly Wachowski)
(«Nel 2015, il tasso di morte di persone transgender ha raggiunto un picco storico in questo Paese [gli Stati Uniti]. Una parte spaventosamente sproporzionata delle vittime erano donne trans di colore. E non si tratta che degli omicidi recensiti e poiché tutte le persone trans non rientrano nelle statistiche dei tassi di mortalità legati al genere binario, ciò significa che le statistiche reali sono molto più elevate.»)

Lilly Wachowski approfitta dell'occasione per sgridare le «leggi pipì» che, in molto Stati intendono vietare alle persone trans di utilizzare le toilettes corrispondenti alla loro identità di genere e le obbligano ad utilizzare solamente le toilettes corrispondenti alla loro identità amministrativa.

I legislatori che reclamano tali leggi affermano che le persone trans costituiscano una minaccia per gli altri. E Lilly risponde così:

“We are not predators, we are prey.”
(Lilly Wachowski)
(Noi non siamo predatori, noi siamo prede)

In un comunicato, la Glaad (Gay & Lesbian Alliance Against Defamation) ricorda che è «inaccettabile fare outing ad una persona transgender, così come è inaccettabile fare outing ad una persona gay, lesbica o bisessuale».

La Glaad raccomanda inoltre ai giornalisti di rispettare le buone pratiche – in particolare relative al vocabolario – quando si tratta di parlare di persona transgender.

Commento. Non mi dilungo molto su questa notizia, di cui ha parlato tutta la stampa. Ma attraverso questa storia ho potuto diffondere l'importante messaggio di Lilly. Poiché la stigmatizzazione sociale colpisce soprattutto le persone trans, ancora più di gay, lesbiche e bisessuali.

I film realizzati dai fratelli Wachowski sono quindi stati realizzati dalle sorelle Wachowski. E quindi? Larry o Lana, Andy o Lilly, poco importa. Per me, Matrix (The Matrix, il primo dell'eponima trilogia) è un film eccellente e Bound uno dei capolavori del cinema mondiale.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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