La Corte suprema americana conferma il diritto legato all’adozione omogenitoriale

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La Corte suprema americana conferma il diritto legato all’adozione omogenitoriale

(Blogmensgo, blog gay del 10 marzo 2016) I giudici della Corte suprema degli Stati Uniti hanno riaffermato all'unanimità, con una sentenza del 7 marzo 2016, il diritto di genitorialità di una madre adottiva lesbica sui bambini della sua compagna. Così facendo, la più alta corte americana ha cassato una sentenza della Corte suprema dell'Alabama che negava alla madre adottiva ogni diritto genitoriale.

Riassunto dei fatti

Il era contro una coppia di lesbiche, E.L. e V.L., la cui identità non è stata rivelata. chiamiamole, per semplificare, Elizabeth e Valentina.

La Corte federale suprema ha immediatamente rimesso gli omofobi dell'Alabama al proprio posto. ©Mike Shoup CC BY-NC 2.0.

La Corte federale suprema ha immediatamente rimesso gli omofobi dell'Alabama al proprio posto. ©Mike Shoup CC BY-NC 2.0.

Le due donne hanno vissuto insieme per sedici anni, in Alabama. Elizabeth ha avuto tre bambini, attraverso la procreazione medicalmente assistita (PMA). Con il suo esplicito accordo, Valentina ha adottato i tre bambini, in Georgia dove avevano provvisoriamente preso residenza proprio a tale scopo. La Georgia le ha entrambe riconosciute come madri legali dei tre bambini.

Le due donne si sono trasferite in Alabama dove si sono separate cinque anni fa, con la madre biologica (Elizabeth) che rifiutava all'ex-compagna (Valentina) ogni diritto di visita ed ogni statuto di cogenitorialità.

Valentina ha portato la questione davanti alla corte in Alabama, che le ha dato ragione in prima istanza. Ma la Corte suprema dell'Alabama ha bocciato la sentenza affermando che l'adozione stabilita in Georgia non aveva alcun valore in Alabama.

Una sentenza di importanza nazionale

La Corte suprema americana, non solo ha cassato la sentenza della Corte dell'Alabama, ma lo ha fatto all'unanimità.

I giudici federali hanno invocato l'articolo 4 della Costituzione americana, e nello specifico la sezione 1 detta di «Full Faith and Credit Clause». Il decreto di adozione della Georgia aveva l'autorità necessaria sulla questione ed il suo valore supera quello – statutariamente inferiore – di un altro Stato, in particolare il divieto di adozione omogenitoriale in Alabama. Inoltre, stimano i giudici federali, la Corte suprema dell'Alabama ha male interpretato le regole del diritto georgiano in materia di adozione.

La decisione della Corte federale suprema è stata pronunciata senza sentire le due parti in causa, quindi basandosi unicamente sui dossier e sugli elementi del diritto. La brevità del testo attesta che la questione non soffre di alcuna ambiguità giuridica.

In altre parole, ogni adozione omogenitoriale che è stata giudicata legittima in uno degli Stati dell'Unione deve obbligatoriamente essere riconosciuta sull'intero territorio americano, anche nel più omofobo degli Stati.

La sentenza della Corte federale suprema è tanto più importante se consideriamo che negli Stati Uniti, solamente 30 Stati accordano – di diritto o dopo la decisione di un tribunale – alle coppie omosessuali la possibilità di adottare i bambini del coniuge.

Ma la storia non è finita

La Corte suprema non ha messo il punto a tale questione. Al contrario, reinvia le due parti in causa davanti ad un tribunale inferiore, quindi in Alabama, dove il caso dovrà essere rigiudicato tenendo conto dei diritti genitoriali di Valentina. La Corte federale suprema ha inoltre riassegnato a Valentina l'insieme dei suoi diritti genitoriali per tutta la durata del processo in corso.

Nel suo prossimo verdetto, il tribunale dell'Alabama dovrà riconoscere Valentina come genitore a parte intera dei bambini di Elizabeth, e accordare a Valentina l'autorità genitoriale ed il diritto di visita al quale può pretendere con assoluta legittimità.

Non è la prima volta che la Corte suprema americana contesta una sentenza della Corte suprema dell'Alabama in materia di diritti LGBT.

Nel 2015, il presidente della Corte suprema dell'Alabama aveva ordinato ai giudici di diritto familiare di non rilasciare licenze di matrimonio alle coppie dello stesso sesso in Alabama. Ma la Corte federale supremaa giudicato tale decisione incostituzionale nel dicembre 2015 e, dopo il 5 marzo 2016, la Corte suprema dell'Alabama ha invitato gli impiegati di stato civile ad emanare la licenza di matrimonio ad ogni coppia che ne facesse richiesta, comprese le coppie gay o lesbiche.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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