Prima adozione incrociata per una coppia lesbica in Italia

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Prima adozione incrociata per una coppia lesbica in Italia

(Blogmensgo, blog gay del 4 marzo 2016) A Roma, il tribunale dei minori ha autorizzato una coppia di lesbiche, entrambe mamme, ad adottare il bambino biologico della compagna. E' circa la quindicesima volta che tale tribunale convalida una domanda di adozione del figlio biologico del partner dello stesso sesso, ma si tratta del primo caso di adozione incrociata.

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La doppia domanda di adozione è stata pronunciata in nome dell'interesse superiore del bambino e della «continuità affettiva», come prevedono i testi di legge relativi all'adozione («adozioni per casi particolari»). L’autorità genitoriale sulle due figlie è quindi ufficialmente affidata integralmente ed in parti uguali alle due mamme. Le bambine di 4 e 8 anni porteranno un doppio cognome identico, ma non saranno giuridicamente considerate come sorelle.

Sulla quindicina di sentenze che autorizzano la stepchild adoption, nessuna è ancora definitiva. Una sola sentenza è già stata confermata in appello e tutte, indipendentemente dal verdetto in appello, sono suscettibili di essere giudicate in ultima istanza in Corte di cassazione.

In Italia, l'adozione di bambini è riservata solamente alle coppie sposate, quindi alle sole coppie eterosessuali. Le coppie conviventi non ne hanno diritto, così come i single.

Il PD (il Partito democratico del Primo ministro Matteo Renzi) afferma di voler presentare un ddl che darebbe a tutte queste categorie di persone la possibilità di adottare.

Tale possibilità non è potuta rientrare nella legge che porta verso la creazione di un PACS («unioni civili»), che il Senato ha votato il 25 febbraio 2016. Tale PACS all'italiana non autorizza l'adozione del figlio biologico del partner, né la naturalizzazione del coniuge straniero (verrà emanato un semplice permesso di soggiorno), né un ricorso alla fecondazione assistita (PMA).

Ma il dibattito su un testo di legge specifico sull'adozione rischia di cadere per colpa dell'argomento caldo del momento: la gestazione per altri (GPA). Se ne parla molto in Italia, anche dopo che il segretario di SEL, Nichi Vendola, ha annunciato la nascita del figlio (il cui padre biologico è il compagno, di nazionalità canadese) rivelando che è nato grazie ad una madre portatrice in California. Tale argomento della GPA divide profondamente la classe politica locale.

In compenso, la giustizia italiana rifiuta sistematicamente di riconoscere i bambini delle coppie gay o lesbiche che sono stati legalmente adottati all'estero o che sono nati tramite GPA. Diverso è il caso della PMA, poiché il caso dell'adozione incrociata riguarda due donne che sono ricorse all'inseminazione artificiale in Danimarca.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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