NO all’omofobia costituzionale in Svizzera!

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NO all’omofobia costituzionale in Svizzera!

(Blogmensgo, blog gay del 2 marzo 2016) Domenica 28 febbraio 2016 gli svizzeri si sono pronunciati attraverso un referendum su un'iniziativa che mirava a rendere il matrimonio incostituzionale tra due persone dello stesso sesso. Tutta la comunità si era mobilitata contro tale iniziativa omofoba.

La votazione popolare (referendum) è stato il risultato di un'iniziativa del Partito democratico-cristiano (PDC). Ufficialmente, si trattava di santificare la coppia e la famiglia. Ma nei fatti, la vittoria del Sì avrebbe modificato l'articolo 14 della Costituzione elvetica nel seguente modo: «Il matrimonio è l'unione duratura e regolamentata dalla legge tra un uomo ed una donna.»

Il fronte dei No non era difeso solamente da gay, lesbiche, bisessuali o trans, ma da tutti quelli che credono che una persona LGBT valga quanto una persona non LGBT. La prova ne è il video qui sotto, con un attivista friendly, Martin (in tedesco con sottotitoli in francese):

Dove si noterà che in svizzero-tedesco, la parola engagement si pronuncia engagement. :mrgreen:

NO, è NO!

Da metà gennaio (nostro articolo), Vogay, Lilith e tutte le associazioni della comunità LGBT si sono mobilitate contro l'iniziativa omofoba del PDC. Tale formazione politica ha motivato la propria iniziativa con argomentazioni presumibilmente fiscali.

Ma siccome procurerebbe un vantaggio fiscale ad una minima parte di cittadini, l'iniziativa del PDC comporta un sottotesto chiaramente contro gay, lesbiche, bisessuali e trans. Il PDC avrebbe voluto che tale comunità si fosse accontentata del PACS omosessuale («convivenza registrata»), anche se comporta una ventina di restrizioni in confronto al matrimonio.

Ultime chiamate per il NO

Le votazioni postali sono state chiuse il 23 febbraio, mentre un'ultima ondata di mobilitazioni è iniziata venerdì 26. L'obbiettivo era quello di convincere le persone ad andare a votare e a votare No.

La comunità LGBT, sempre a cavallo della ricerca scientifica, ha scoperto un'arma di seduzione di massa a favore del No: il croissant accompagnato da un caffè. Tecnicamente, si è trattato di invitare indecisi e incerti a mangiare un croissant bevendo un caffè – casualmente – proprio a fianco di una seggio elettorale. E, naturalmente, proprio prima di entrare nella cabina elettorale.

Alcuni ricercatori gay hanno scoperto che questa nuova tecnica offre ottimi risultati anche sostituendo il caffè con una cioccolata calda. Saranno effettuati dei test anche con il ginseng e il tè verde, ma non siamo ancora in grado di confermare l'informazione. Sappiamo, tuttavia, che delle scienziate lesbiche, sempre molto pragmatiche, hanno scoperto il modo di attivare il gene del voto grazie ad un brunch, quindi sommando gli effetti benefici della colazione e del pranzo.

Non rimaneva che determinare quali fossero gli ingredienti più funzionali per far trionfare i No. Un croissant e una fetta di torta tra due sorsi di caffè? Un sandwich con una birra bionda? Solamente una birra rossa?

E, se non sapevi scegliere cosa votare tra una mangiata e una bevuta, era sufficiente andare sul sito dove tutto era spiegato in tre lingue (FR, DE, IT), attraverso testi, icone e video.

La difficoltà maggiore era quella sul tipo di colazione. Scegliere cosa votare era molto più semplice: NO!

L’iniziativa del PDC é fallita…

L’iniziativa del PDC è stata bocciata, il 28 febbraio 2016, dal 50,8% dei votanti, col risultato di una forte mobilitazione (63% di partecipazione). Il rigetto più massiccio si è concretizzato nei cantoni di Basilea (60,5%), Zurigo (56,5%) e Vaud (54,3%).

Se il No ha vinto in meno cantoni, la loro popolazione più numerosa ha fatto la differenza. Anche il tasso di urbanizzazione ha permesso la vittoria dei No. Nel cantone di Berna, è stato soprattutto il voto dei cittadini che ha determinato una vittoria nel cantone del 53,8%.

L’iniziativa del PDC non ha fatto incetta di voti che nei cantoni rurali, cattolici e conservatori, in particolare nel Jura (60,1% di Sì).

…prima del trionfo del matrimonio egualitario?

Dato il debole margine di differenza tra i due schieramenti, la mobilitazione contro l'iniziativa del PDC non è stata superflua.

La vittoria del No lascia anche e soprattutto intravedere il prossimo esame, da parte del Parlamento, di un testo di legge mirante ad aprire il matrimonio a tutte le coppie e che dovrà poi essere approvato tramite referendum.

Altre due modifiche legislative sono attualmente al vaglio, che autorizzerebbero una persona unita in PACS ad adottare il figlio del coniuge e faciliterebbero la naturalizzazione di un coniuge straniero.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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