La comunità LGBT del canton Vaud si mobilita contro un’iniziativa omofoba

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La comunità LGBT del canton Vaud si mobilita contro un’iniziativa omofoba

(Blogmensgo, blog gay del 18 gennaio 2016) Gli elettori svizzeri si pronunceranno, il 28 febbraio 2016, su un'iniziativa popolare che mira a riservare il matrimonio alle coppie eterosessuali. Nel canton Vaud, la comunità LGBT ha scelto di allertare l'opinione pubblica contro il pericolo di tale testo.

L’iniziativa popolare è stata presentata, il 5 novembre 2012, dal Partito democratico cristiano (PDC). Si chiama Per la coppia e la famiglia - No alla penalizzazione del matrimonio. Sotto questo titolo, all'apparenza inoffensivo, si nasconde una misura che mira a vietare ogni possibilità di matrimonio tra persone dello stesso sesso.

No è no! ©VoGay.ch.

No è no! ©VoGay.ch.

L’iniziativa del PDC intende modificare anche l'articolo 14 della Costituzione: «Il matrimonio è l'unione duratura e regolamentata dalla legge tra un uomo ed una donna.» Il Parlamento svizzero (Assemblée fédérale de la Confédération suisse) chiama a votare contro tale testo, ma non ha potuto impedire che fosse sottomesso a referendum (votazione popolare).

Le associazioni del Vauds gay VoGay e lesbica Lilith hanno scelto di informare gli elettori sulle insidie del testo sottomesso a votazione e sul suo carattere intrinsecamente discriminatorio.

Per fare ciò, una prima serie di azioni consisterà – dal 2 al 17 febbraio 2016 – semplicemente nel distribuire depliant informativi agli elettori ed alle elettrici nelle stazioni di Losanna, Montreux, Nyon, Vevey e Yverdon (volontari su iscrizione).

La seconda ondata sarà più rivendicativa e si limiterà a quattro sabati (dal 30 gennaio al 20 febbraio), unicamente a Losanna. Con, oltre ai depliant, uno stand e la distribuzione di bevande calde (anche in questo caso, volontari su iscrizione).

Il programma d'azione è accompagnato da un sito che, oltre a fare appello alle donazioni per lottare contro l'iniziativa del PDC, spiega perché e come mobilitarsi.

Sempre sul sito viene spiegato, tra le altre cose, che il 70,4% degli svizzeri sono favorevoli all'apertura del matrimonio alle coppie dello stesso sesso (sondaggio del novembre 2015). Votando per un testo all'apparenza benevolo, gli svizzeri voterebbero ipso facto contro le proprie convinzioni.

Oltre a diversi elementi svizzero-elevetici o elvetico-svizzeri, le argomentazioni ricordano che in Svizzera, i PACS («partenariat enregistré») contengono non meno di venti restrizioni rispetto al matrimonio. Mantenere le coppie gay e lesbiche nel perimetro del PACS consiste nel relegarli in uno statuto da cittadini di serie B.

E i gay del PDC, cosa ne pensano? La sezione LGBTI del partito ribadisce la sua fedeltà al PDC, ma insorge contro la portata discriminatoria dell'iniziativa, ricordando che l'obbiettivo iniziale d4el testo era di natura strettamente fiscale. In un'intervista del 4 gennaio 2016, il vice-presidente della sezione LGBTI riassumeva così la sua posizione: «Per l'iniziativa sul matrimonio, non faremo campagne, ma ci esprimeremo ogni volta che saremo interpellati.»

Comment0. Al PDC, partito cristiano, si coltivano chiaramente posizioni gesuite. 👿

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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