Têtu è tornato!

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Têtu è tornato!

(Blogmensgo, blog gay del 5 gennaio 2016) Il nuovo proprietario del mensile gay Têtu ha riaperto il sito web Tetu.com il 29 dicembre 2015, dopo tre mesi di chiusura. La riapertura, inizialmente annunciata per inizio dicembre, lascia immaginare un ambizioso rilancio, compresa la versione stampata, del titolo di punta della stampa LGBT francese.

Ricordiamo che la società editrice di Têtu (sia versione stampata che sito internet) era stata posta in liquidazione giudiziaria il 23 luglio e poi parzialmente riscattata, il 10 novembre 2015, dal suo fornitore informatico iDyls.

Per diverse settimane, il «silenzio radio» di Tetu.com si era materializzato in questo modo.

Prima del ritorno di Têtu (screenshot).

Prima del ritorno di Têtu (screenshot).

L'altra sera, sul sito è comparso un conto alla rovescia indicante la riapertura. Riapertura programmata per il 29 dicembre 2015, alle ore 21.00 (ora di Parigi).

Têtu, presto il ritorno! (screenshot)

Têtu, presto il ritorno! (screenshot)

Anche se il conto alla rovescia era ancora in corso, gli utenti potevano già consultare la prima versione del sito new-look. Una nuova versione, come potete vedere qui sotto spudoratamente basata su un mix di lifestyle e persone comuni, con un pizzico di cultura e psicologia.

La rubrica Cul(tura) sulla Home Page.

La rubrica Cul(tura) sulla Home Page.

Il contenuto lifestyle mette in prima pagina le novità della moda, la forma fisica e gli oggetti che compongono la vita quotidiana dei gay alla moda.

Il sito si appoggia su una piattaforma WordPress. Modalità blog: ogni nuovo articolo fa retrocedere di uno scalino quello precedente.

Coincidenza dovuta alla tecnologia o alla disposizione delle rubriche? Ancora questa mattina, Tetu.com assomigliava furiosamente ad una rivista lesbica, mischiando Beth Ditto, Océanerosemarie, Yelle e Mylène Farmer.

Verifica effettuata, Tetu.com non ha rinnovato la sua versione lesbica Tetue.com, poiché quest'ultimo URL – abbandonato da tempo – rimanda ad una pagina di errore 404 sul sito Tetu.com.

In ogni caso, la nuova versione di tetu.com ha scelto un look più elegante e più scorrevole da leggere. Siamo lontani dal caos precedente.

Il nuovo proprietario del sito, iDyls, conferma di volere una «rottura» con la vecchia formula della rivista, secondo le informazioni di Europe 1: «Solamente un “sopravvissuto” della vecchia versione di Têtu farà parte dell'avventura. Le persone che precedentemente lavoravano al sito ed alla rivista “non hanno manifestato voglia di lavorare sul nuovo sito”, spiega Julien Maquaire, cofondatore di iDyls.»

Il nuovo Tetu.com, d'altra parte, non riporta nessun contenuto messo online dal team precedente. Da qui l'assenza totale – momentanea? – di archivi.

Quanto alla resurrezione di Têtu in formato cartaceo, rimane in lavorazione per l'estate o forse addirittura per il primo trimestre 2016.

Una scheda molto discreta «I nostri altri siti» suggerisce gli sviluppi ai quali iDyls sta lavorando. L'applicazione SoTêtu, naturalmente, poiché è stata concepita da iDyls. Ma anche il rilancio del concorso Mister Gay (Francia), il cui brand fa parte degli attivi di Têtu. Infine, un nome «Têtu+» sembra annunciare un prossimo tentativo di monetizzazione del sito o del marchio Têtu.

Commento. Non possiamo rimproverare al sito un eccesso di minimalismo. Anzi, lo vedo come un buon segno.

In compenso, il fatto di rimandare i commenti ad un outil esterno (Disqus) é, secondo me, un'idea sbagliata – per diverse ragioni che non sto a spiegare qui.

Il nuovo sito ha un range meno largo del precedente, poiché dimentica volontariamente gli utenti meno giovani e si focalizza apertamente sui 20-30enni.

Inoltre, le pagine sulla cultura sembrano non avere occhi che per il cinema e orecchie per la musica o le canzoni. Niente, al momento, sulla letteratura. Siamo lontani dal Gai Pied (antenato di Têtu) degli anni '80, quando Hugo Marsan ne dirigeva le pagine letterarie.

Presumiamo che la nuova versione del sito sia ancora in costruzione, poiché la rubrica «vita privata» è vuota e le «menzioni legali» si limitano a tracciare lo storico del testo di riempimento sotto il nominativo «lorem ipsum».

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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