La polizia di Ginevra si apre al dialogo contro l’omofobia

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La polizia di Ginevra si apre al dialogo contro l’omofobia

(Blogmensgo, blog gay del 4 dicembre 2015) L’associazione Dialogai, a partire dal 2016, fornirà una formazione specifica per trattare i casi di violenza e di discriminazione omofoba rivolta alla polizia municipale di Ginevra. Esattamente la stessa formazione che Dialogai effettua, dal 2013, per la polizia cantonale di Ginevra.

Presto anche dei moduli per la denuncia rosa? ©Pink Cop.

Presto anche dei moduli per la denuncia rosa? ©Pink Cop.

Dialogai prepara i poliziotti della città e presto anche quelli del cantone – Ginevra designa sia una città che un cantone svizzero – attraverso un identico modulo. L'obiettivo è quello di fare in modo che i poliziotti della città e dei quarantaquattro comuni del cantone imparino a conoscere meglio e comprendere le specificità LGBTI, in modo da accogliere meglio i casi di gay, lesbiche, trans e intersessuali.

La formazione sarà di due ore e tre step, con l'appoggio di Pink Cop, associazione svizzera di poliziotti gay.

In un primo momento, delle persone LGBTI esporranno la loro storia davanti agli «apprendisti» della polizia: come sono stati insultati, molestati, diffamati, calunniati, ecc. per il solo fatto di non essere eterosessuali o identificabili come tali; e come sono stati - male - ricevuti dagli agenti di polizia incaricati di raccogliere la loro deposizione.

Poi gli agenti di Pink Cop tireranno mostreranno le manette spiegazioni ai colleghi che non hanno fatto correttamente il proprio dovere. Infine la fase di debriefing, dove ogni «studente» constata di avere acquisito nuovi strumenti per lavorare, grazie ad una migliore comprensione della situazione.

Dialogai stima che circa al 50% dei casi di aggressione fisica o verbale, non segue una denuncia. O, secondo le vittime, tra il 30% e il 40% dei casi, dopo una denuncia, fa seguito una presa in carico del problema da parte della polizia in modo insoddisfacente.

Le vittime che si recano in caserma, precisa Dialogai, sono urtate «da reazioni inappropriate, talvolta volontarie, ma nella maggior parte dei casi legate ad una semplice ignoranza nei confronti dell'omosessualità che lascia spazio ai pregiudizi».

Da notare che la Svizzera non prevede sanzioni penali specifiche per atti e comportamenti omofobi. Pink Cop milita per una legge che colpisca l'omofobia, al fianco di Dialogai e tutte le altre associazioni LGBT svizzere.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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