Verso un referendum sul matrimonio gay in Australia

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Verso un referendum sul matrimonio gay in Australia

(Blogmensgo, blog gay del 23 ottobre 2015) Un mese dopo il suo insediamento, il nuovo Primo ministro australiano, Malcolm Turnbull, prevede di sottomettere il matrimonio gay e lesbico ad un referendum nel 2017. Questo eviterebbe al Parlamento di stabilire sulla questione.

Qui sotto, una breve dichiarazione – era il 7 ottobre 2015 – del Primo ministro australiano Malcolm Turnbull sulla tenuta di un referendum dopo le elezioni federali del 2016:

Il sistema giuridico australiano è concepito in modo che un testo – compreso un semplice emendamento – votato in Parlamento sia legge, mentre il risultato di un referendum non è vincolante. Ma la logica vuole che il governo e gli eletti accettino il verdetto delle urne e facciano votare a posteriori una legge in conformità con il voto popolare.

Si tratta, per il momento, di una semplice ipotesi di lavoro. L'ex-Primo ministro, Tony Abbott, non voleva sentire parlare di matrimonio omosessuale, anche se sua sorella è una lesbica dichiarata. I parlamentari dovrebbero modificare l'attuale legge sul matrimonio, ma secondo un calendario e delle modalità molto vacui e con poco consenso.

Se ci fosse il referendum, spetterebbe al Parlamento fissarne la calendarizzazione. Le prossime elezioni federali si terranno nella seconda metà del 2016. Il Parlamento potrebbe quindi decidere di tenere un referendum in una certa data, sia dopo le elezioni legislative (opzione preferita dall'ex-premier Abbott), si prima delle stesse elezioni federali.

Se l'attuale Primo ministro si è dichiarato favorevole alla prospettiva di un referendum post elettorale, si mormora che sia unicamente per realismo politico, mentre, invece, avrebbe preferito una consultazione popolare a più breve termine.

Non è neanche escluso che il Parlamento australiano voti una nuova legge che legalizzi il matrimonio omosessuale e che un referendum sia in seguito convocato per convalidarne il risultato. In ogni caso, spetterebbe sempre al Parlamento definire il testo sottoposto al referendum.

Il Parlamento australiano è fortemente diviso sulla questione del matrimonio gay. L'opposizione laburista è favorevole ad un referendum al massimo tre mesi dopo le elezioni federali del 2016. Il Partito nazionale – membro della coalizione al potere – si oppone anche in modo forte a tale prospettiva, in nome delle convinzioni religiose.

Anche tra i ranghi del Partito liberale di Malcolm Turnbull, alcuni membri influenti affermano chje la legalizzazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso sarebbe contraria alle tradizioni religiose conservatrici difese dal «multiculturalismo» australiano.

Se un voto parlamentare avesse luogo oggi, la legalizzazione del matrimonio gay otterrebbe una stretta maggioranza in senato, ma sarebbe di 8 voti sotto la maggioranza assoluta nella Camera dei rappresentanti, secondo una stima effettuata il 13 ottobre 2015 da Pink News Australia.

Secondo un sondaggio (campione di 1.407 persone) di Research Now pubblicato a metà ottobre 2015, i sostenitori del matrimonio gay sono mano numerosi tra gli elettori del Partito liberale (52%) che tra gli elettori del Partito laburista (71%) o dei Verdi (82%).

Ma tra i simpatizzanti di questi tre partiti considerati di sinistra, solamente il 46% dei maggiori di 65 anni è favorevole al matrimonio gay.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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