Il presidente irlandese ufficializza il matrimonio gay

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Il presidente irlandese ufficializza il matrimonio gay

(Blogmensgo, blog gay del 1° settembre 2015) Il presidente Michael D. Higgins ha ratificato, il 29 agosto 2015, l'emendamento costituzionale relativo ai matrimoni ugualitari. Ma i primi matrimoni gay e lesbici non potranno essere celebrati prima di Natale 2015.

Qui sotto, alcuni irlandesi famosi e non esprimono la propria gioia la sera del referendum sul matrimonio gay:

Il 34° emendamento aggiunge una quarta sezione all'articolo 41 della Costituzione irlandese sulla famiglia. Il nuovo testo stipula che «il matrimonio può essere contratto, conformemente alla legge, da due persone, senza distinzioni di sesso».

Marriage may be contracted in accordance with law by two persons without distinction as to their sex.
(Art. 41 della Costituzione irlandese)

Il nuovo emendamento costituzionale , tuttavia, non entrerà in vigore fino al voto del Parlamento sulla legge del 2015 sull'uguaglianza del matrimonio. La legge non sarà adottata, nel migliore dei casi, che a fine settembre o inizio ottobre poiché la prossima sessione parlamentare inizia il 22 settembre 2015 (cfr. il nostro articolo dell'11 agosto 2015).

Il governo e l'insieme delle formazioni politiche rappresentate in Parlamento sono favorevoli al matrimonio gay. Vale a dire che la votazione del testo è una semplice formalità.

Bisognerà poi rispettare il tempo legale di tre mesi per la pubblicazione degli annunci. Nella migliore delle ipotesi, i primi matrimoni gay e lesbici non potranno essere celebrati in Irlanda che alla fine di dicembre 2015 o a partire dal 2016. Le coppie unite in PACS potranno in compenso convertirlo (si chiama «partenariato civile» in Irlanda) in matrimonio dal momento della promulgazione della legge, vale a dire senza il ritardo per la pubblicazione degli annunci.

Ricordiamo che l'Irlanda ha legalizzato il matrimonio omosessuale con un referendum tenutosi il 22 maggio 2015. I "Sì" hanno ottenuto il 62,07% dei voti, con un'affluenza del 61%.

Dopo essere stato respinto in prima istanza e in appello (cfr. il nostro articolo citato sopra), due persone che contestavano il risultato referendario hanno portato il caso davanti alla Corte suprema il 27 agosto 2015. Tale procedura, contrariamente a quella in Corte d'appello, non è sospensiva.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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