Il Gay Pride di Montreal riunisce quasi 300.000 persone

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Il Gay Pride di Montreal riunisce quasi 300.000 persone

(Blogmensgo, blog gay del 27 agosto 2015) Circa 290.000 persone hanno assistito, il 16 agosto 2015, al Gay Pride di Montreal. Un record di affluenza al termine di una settimana LGBT sotto il doppio segno del bel tempo – nella seconda parte della settimana – e di un arcobaleno prevalentemente giallo.

Qui sotto, la parata del 16 agosto attraverso un reportage senza commento:

E' la nona volta che la «défilé de la fierté Montréal 2015», denominazione ufficiale della parata LGBT o Gay Pride di Montreal, festeggia nella metropoli del Quebec. Nonostante o sponsor principale – il Viagra – dai colori blu, l'evento aveva come slogan «La nostra bandiera, la nostra energia: gialla».

Il colore giallo simbolizza «il sole, l'energia, la luce». Direi perfetto, poiché i tre ingredienti erano decisamente presenti alla sfilata.

L’edizione 2015 ha visto sfilare 3.200 persone ripartite in 127 «contingenti» ufficiali (gruppi o carri festosi), ossia molti di più dei 72 contingenti che scossero Montreal dal suo torpore eterosessuale cinque anni fa (cfr. l'articolo di BlogMensGo.fr del 16 agosto 2010). Dopo la parata, 51.000 persone hanno partecipato al concerto. E la vigilia, 90.000 persone avevano preso parte ad una «giornata comunitaria» LGBT.

Mai il pubblico era stato così numeroso, secondo gli organizzatori, sia per la settimana LGBT che per la parata vera e propria. Non meno di 500.595 persone – stima ufficiale cumulativa – avrebbero partecipato a questa speciale settimana.

Al di là dell'aspetto rivendicativo o festoso, gli organizzatori insistono soprattutto sulle ricadute turistiche dirette della manifestazione.

Non menzioneremo qui gli artisti di punta della settimana, la cui notorietà raramente esce dai confini del Quebec.
Segnaliamo tuttavia che la co-presidenza dell'edizione 2015 è stata assegnata a Anna Sharyhina, direttrice del Gay Pride ucraino di Kiev (il KyivPride 2015 è stato oggetto di violenze omofobe) e a Candis Cayne, artista e performer trans statunitense.

Il doppio messaggio era quindi forte e chiaro: solidarietà alle persone LGBT oppresse all'estero e menzione che nella sigla LGBT c'è la T come trans.
Approfittiamo dell'occasione per mandare un saluto caloroso alle persone TQI della sigla LGBTQI.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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