Praga Pride, una folle settimana arcobaleno

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Praga Pride, una folle settimana arcobaleno

(Blogmensgo, blog gay del 25 agosto 2015) Il Praga Pride Festival si è svolto dal 10 agosto, sull'isola dei Cacciatori (Střelecký ostrov), al 16 agosto 2015. Come per le quattro edizioni precedenti, l'evento principale è stata la parata del Gay Pride che ha riempito la capitale ceca di colori e festosità, sabato 15 agosto.

Un «Naked Tour Guide Pride», ti interessa? Allora segui il video guida su YouTube.

Un Gay Pride ceco in piena fase

Il calcio di inizio del Praga Pride Festival è stato dato da Conchita Wurst. A Praga per un concerto breve, ma eccezionale, la drag queen austriaca è stata una dei super ospiti di un'edizione 2015 decisamente internazionale.

L’ex-Primo ministro islandese Jóhanna Sigurðardóttir (accompagnata dalla sposa, la giornalista e scrittrice Jónína Leósdóttir) è stata un'altra prestigiosa ospite. Gli organizzatori hanno anche invitato il documentarista israeliano Yariv Mozer (The Invisible Men), il suo «personaggio» palestinese Abdul Rawashda e numerose altre personalità.

Il ri9cco programma ha incluso eventi talmente stravaganti – e allettanti – che in questo Naked Tour Guide Praga i personaggi nudi non sono quelli che potreste immaginare.

Problemi con i cattolici

La gestazione del festival si è svolta tra serenità ed omofobia. Così come la Repubblica Ceca è oggi a metà strada tra un Occidente più tollerante e festoso ed un Oriente più intransigente o addirittura fanatico nei confronti di gay, lesbiche e trans.

Il lato positivo è che il centinaio di eventi in programma non hanno trovato particolari difficoltà di elaborazione. La parrocchia di Saint-Sauveur aveva anche – una prima assoluta in seno alla Chiesa cattolica – mostrato l'intenzione di partecipare a due manifestazioni.

Il lato negativo è che la gerarchia della parrocchia di Saint-Sauveur si è opposta, nella persona dell'arcivescovo Dominik Duka facendo vietare lo svolgimento delle due manifestazioni nei locali parrocchiali.

Un po' meno omofobi, ma non ancora entusiasti

Il Praga Pride 2015 è diventato una manifestazione semi-istituzionale. Il governo, attraverso il ministro del Lavoro ed il sindaco di Praga, Adriana Krnáčová, hanno apportato un sostegno ufficiale.

Siamo quindi lontani dagli scontri omofobi che avevano caratterizzato i primi (tentativi di) Gay Pride nella Repubblica Ceca.

Il Paese ha istituito i PACS omosessuali nel 2006, ma il matrimonio si fa attendere. Alla fine del 2013, ossia sette anni dopo la legalizzazione dei PACS, solamente 2 000 coppie – su 10 milioni di abitanti – si sono unite in PACS (cfr. il nostro articolo del 27 gennaio 2014).

L'omogenitorialità e l'adozione non esistono per la legge della Repubblica ceca.

Se il Praga Pride Festival ha voluto essere soprattutto festoso, la dimensione militante dell'edizione 2015 si è focalizzata piuttosto sulle rivendicazioni che sulla celebrazione. Per sottolineare tutto quello che rimane da fare nella Repubblica ceca, ma anche per portare sostegno alle minoranze LGBT oppresse nel resto del mondo ed in particolare negli altri Paesi dell'Europa dell'Est.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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