Têtu messo in liquidazione

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Têtu messo in liquidazione

(Blogmensgo, blog gay del 30 luglio 2015) Il tribunale del commercio ha ordinato, il 23 luglio 2015, la liquidazione giudiziaria di CPPD, società editrice di Têtu. I nove dipendenti della rivista gay francese saranno licenziati.

Têtu, 212° e ultimo numero. ©Tetu.com.

Têtu, 212° e ultimo numero. ©Tetu.com.

Têtu sparirà

Dalla messa in amministrazione controllata (cfr. il nostro articolo del 5 giugno 2015), i conti della rivista gay sono andati peggiorando e il giornale non ha ricevuto offerte, secondo un comunicato del proprietario, Jean-Jacques Augier.
Due offerte sono sicuramente arrivate, ma sono state giudicate insoddisfacenti.

Di chi è la colpa? Le responsabilità sono più tendenziali che individuali, suggerisce il direttore della rivista.

«Una congiuntura economica difficile, problemi strutturali di distribuzione, agenzie pubblicitarie pusillanimi… sono le cause principali delle difficoltà incontrate.
Ma anche il pubblico gay largamente smobilitato, felice delle conquiste legislative e desideroso di non distinguersi più.
E' un errore molto comune tre i gay quello di pensare che l'indifferenza alla nostra indifferenza sia definitivamente acquisita, che si possa voltare pagina e che essere o non essere gay non sia più pubblicamente pertinente.»
Jean-Jacques Augier

La battaglia non è terminata, secondo Augier, che fa riferimento – senza citarlo – alle battaglie di cui non è ancora sicura la vittoria, ad esempio la procreazione medicalmente assistita (PMA) a favore delle coppie lesbiche o il riconoscimento della depatologizzazione delle persone trans.

Tetu.com e il marchio Têtu sono in vendita

Il marchio Têtu sarà messo all'asta a settembre e il sito Tetu.com – attualmente redditizio – dovrà proseguire la propria attività fino alla fine dell'estate, «seppure ad un ritmo ridotto».

Secondo le ultime stime effettuate, Têtu non vendeva più che 28 275 copie al mese. L'uscita del numero di luglio-agosto potrebbe fare eccezione, per la copertina dedicata al cantante Mika, ma soprattutto per il fatto di essere l'ultimo numero cartaceo.

Nonostante l'ostinata presenza in edicola, il gruppo Têtu è sempre stato in deficit dalla nascita, vent'anni fa. Le perdite finanziarie sono state prese in carico per diciotto anni dal vecchio proprietario, Pierre Bergé. Il suo successore, Jean-Jacques Augier, ha raccattato la rivista per un euro simbolico, senza mai riuscire a raddrizzare i conti.

Il deficit del 2015 potrebbe raggiungere i 500 000 euro. Una perdita ridotta della metà rispetto al 2014, ma ancora troppo imponente per permetterne la sopravvivenza.

Anche Yagg lotta per la sopravvivenza

Sotto l'era Augier, Têtu aveva stabilito, per qualche tempo, una collaborazione con il portale gay Yagg. Lo stesso Yagg che oggi cerca 3 000 abbonati paganti per sopravvivere. Nel momento in cui scrivo l'articolo, solamente 1 367 persone hanno risposto all'appello, ossia il 46% dell'obbiettivo.

Yagg era riuscito in una precedente raccolta di fondi nel marzo 2015, attraverso la piattaforma Ulule, raccogliendo 40 995 euro, ossia quasi tre volte di più rispetto all'obbiettivo iniziale. Non tutte le speranze sono dunque perdute.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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