I gay possono finalmente diventare scout negli Stati Uniti

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I gay possono finalmente diventare scout negli Stati Uniti

(Blogmensgo, blog gay del 30 luglio 2015) L'ufficio esecutivo dei Boy Scouts of America (BSA) ha emanato, il 27 luglio 2015, una risoluzione che sopprime il divieto agli adulti apertamente gay di guidare gli scout o di lavorare per l'associazione. Ma il testo non è che parzialmente friendly.

[Update del 10 febbraio 2017. L’organizzazione Boy Scouts of America accetta ormai l'iscrizione di giovani o di scout già operanti in funzione della propria identità di genere e non del genere di nascita. In modo da permettere alle persone trans di vivere conformemente alla prorpia identità di genere. Tutti i dettagli alla fine dell'articolo.]

Qui sotto il presidente dell'associazione, Robert Gates, afferma che la discriminazione omofoba non è «più tollerabile» in seno alla BSA, da qui la modifica del regolamento.

La risoluzione ha ottenueto il 79% dei voti favorevoli. Ed è entrata in vigore su tutto il territorio americano.

Robert Gates, presidente della BSA, ex-segretario di Stato alla Difesa e lui stesso ex-scout, aveva fatto sentire tutto il proprio peso a favore di un atteggiamento più friendly in seno allo scoutismo americano (cfr. il video qui sopra).

Il nuovo regolamento interno proibisce inoltre ogni discriminazione basata sull'orientamento sessuale nei locali dell'organizzazione o attraverso le sue offerte di impiego.

Tale risoluzione completa un'altra decisione, ottenuta col 61% dei voti due anni fa, attraverso la quale la BSA accettava gli scout gay minorenni (cfr. l'ultima parte dell'articolo di BlogMensGo.fr del 4 febbraio 2013.

Attraverso il testo votato ieri, le organizzazioni partner conservano, tuttavia, la possibilità di reclutare o rifiutare candidati adulti a proprio piacimento. E le organizzazioni religiose partner possono «continuare ad invocare motivazioni religiose come criteri di selezione nell'inquadramento di adulti, comprese le questioni relative alla sessualità».

BSA rivendica ad oggi 2,5 milioni di scout di età compresa tra i 7 e i 21 anni, più 960.000 adulti volontari. Le organizzazioni partner apportano ai Boys Scouts of America la parte essenziale dei volontari e dei 110.000 scout. Circa il 70% di queste organizzazioni associate sono di natura religiosa.

Commento. Inutile precisare che le organizzazioni LGBT americane hanno salutato questa decisione come merita: con riconoscenza e senza eccessivo entusiasmo.

Un passo avanti, certo, ma che lascia la porta aperta all'omofobia di matrice religiosa in generale e mormona in particolare, poiché questa fede apporta allo scoutismo americano battaglioni di volontari e associazioni specializzate.

Update del 10 febbraio 2017. A partire dal 30 gennaio 2017, «accetteremo l'iscrizione dei giovani nei programmi per Louvetaux o Boy Scouts in funzione dell'identità di genere menzionata sul questionario di iscrizione», annuncia BSA in un comunicato. Ogni sezione locale si farà carico di trovare la struttura più adatta al bambino.

Fino ad oggi e per più di un secolo, l'organizzazione degli scout si basava sullìatto di nascita. Un infante che presentava tutte le caratteristiche fisiche e comportamentali di un maschio era immediatamente rifiutato se il suo atto di nascita lo qualificava come di sesso femminile o di sesso indeterminato.

Qui sotto, il video ufficiale dove Michael Surbaugh, patron della BSA, spiega perché l'organizzazione dello scoutismo mette fine al diktat del certificato di nascita.

Il comunicato della BSA precisa che tale approccio non è più ammissibile («abbiamo capito che considerare il certificato di nascita come punto di riferimento non è più sufficiente», spiega Michael Surbaugh nel video sopra), poiché le comunità e gli Stati interpretano ciascuno a proprio modo l'identità di genere, al punto che le leggi in materia variano fortemente da uno Stato all'altro. Da qui la decisione di muoversi verso una maggiore e più apprezzabile flessibilità.

Tale decisione fa seguito al caso dell'allontanamento, nel dicembre del 2016, di un bambino transgender di 8 anni: aveva diritto di entrare nei Boy Scouts of America, poiché il suo certificato di nascita lo considerava maschio, ma aveva l'aspetto di una bambina, definendosi e comportandosi come tale (o forse si tratta di una bambina con le apparenze di un bambino – la stampa americana non lo precisa).

A mio parere. Il voltafaccia della BSA è dettato non tanto dal desiderio di servire la famiglia e i valori familiari e blablabla, ma perché la BSA rischierebbe grosso in caso di un processo per la questione citata poco fa. Si tratta quindi di una semplice coincidenza se il cambio di rotta della BSA sull'identità di genere, primo interviene in piena polemica sulle toilettes transgender negli Stati Uniti, secundo suscita l'approvazione delle associazioni LGBT.
Fonte principale: New York Times, 30 gennaio 2017.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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