Conferenza mondiale su HIV/AIDS a Vancouver

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Conferenza mondiale su HIV/AIDS a Vancouver

(Blogmensgo, blog gay del 21 luglio 2015) L'8o congresso biennale dell’International Aids Society (IAS) sulla patogenesi, il trattamento e e la prevenzione dell'HIV e dell'AIDS si sta svolgendo tra il 19 ed il 22 luglio a Vancouver (Canada).

IAS 2015: sito web | programma

Mortalità dovuta a HIV/AIDS nel 2014 (clicca per ingrandire). L’Africa continua a pagare il tributo più alto. ©Onusida.

Mortalità dovuta a HIV/AIDS nel 2014 (clicca per ingrandire). L’Africa continua a pagare il tributo più alto. ©Onusida.

I 6 000 partecipanti parleranno dei principali sviluppi relativi al virus da immunodeficienza umana (HIV) registrati negli ultimi due anni.

Si parlerà della prevenzione e del suo finanziamento, della profilassi prima dell'esposizione (PReP), dei trattamenti in corso di sperimentazione ed in particolare dei nuovi o futuri antiretrovirali, delle malattie associate e della popolazione a rischio.

Si parlerà anche degli ambiziosi obiettivi del Programma comune delle Nazioni Unite su HIV/AIDS (UNAIDS) e del suo ultimo rapporto. L'organizzazione internazionale afferma in un comunicato (FR | EN) di aver raggiunto con nove mesi di anticipo l'obiettivo 15-15 che mirava a trattare 15 milioni di persone contro l'HIV entro il 2015.

Il tasso di infezione e di mortalità legati ad HIV/AIDS sono scesi rispettivamente del 35% (ossia 2 milioni di nuove infezioni all'anno) e del 41%.

Mentre l'accesso ai trattamenti antiretrovirali non riguardava nel 2000 che l'1% delle persone infettate da HIV, questa cifra raggiunge il 40% nel 2014.

Come nelle edizioni precedenti, l'associazione britannica Aidsmap renderà conto gratuitamente dei principali lavori e informazioni che emergeranno dalle discussioni e dai workshop. Sintesi dei risultati saranno inviati gratuitamente per posta elettronica dopo l'iscrizione, anche questa gratuita. Basta scegliere la lingua (francese, inglese, spagnolo, italiano, portoghese o russo) al momento dell'iscrizione.

Commento. I lusinghieri risultati portati dall'UNAIDS senza dubbio miravano ad incitare le donazioni per i finanziamenti. La verità è meno gloriosa.

Il 35% delle contaminazioni in meno è il risultato di una comparazione tra gli anni 2014 e 2000. E se è stato raggiunto oggi il 40% delle persone sotto antiretrovirali, è soprattutto per il fatto che il prezzo degli antiretrovirali di prima generazione è crollato. Gli antiretrovirali di ultima generazione restano scandalosamente cari ed inaccessibili alla quasi totalità dei pazienti, anche nei Paesi più ricchi.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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