Affermazioni omofobe fanno annullare la finale della Coppa d’Italia di calcio

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Affermazioni omofobe fanno annullare la finale della Coppa d’Italia di calcio

(Blogmensgo, blog gay del 29 maggio 2015) Alcune affermazioni omofobe attribuite al presidente della Lega italiana di calcio amatoriale hanno avuto l'effetto di annullare temporaneamente la finale della Coppa Italia di calcio che avrebbe dovuto svolgersi il 23 maggio 2015. Sì, ma…

Certo si tratta della Coppa Italia di calcio, ma di calcio femminile.
Il calcio d'inizio delle due semifinali (Brescia contro Mozzanica e Tavagnacco contro Res Rome) è partito con un quarto d'ora di ritardo, in segno di protesta. Poi, la finale di Coppa Italia tra Brescia e Tavagnacco è stata cancellata, invece di svolgersi come da programma il 23 maggio.

Un omofobo: «Stanco di dare soldi a quelle quattro lesbiche.» ©Bresciacalciofemminile.it.

Un omofobo: «Stanco di dare soldi a quelle quattro lesbiche.» ©Bresciacalciofemminile.it.

La questione è iniziata il 15 marzo, in occasione di una riunione della Lega nazionale Calcio amatoriale (LND). Il presidente della lega, Felice Belloli, avrebbe detto, riferendosi al calcio femminile, di averne «abbastanza di dare soldi a quelle quattro lesbiche».

Due testimoni ed il verbale della riunione confermano tali affermazioni, ma Belloli smentisce ed ha rifiutato di firmare il verbale. Il consiglio d'amministrazione della lega ha ripudiato all'unanimità il presidente e gli ha intimato di dimettersi.

La presidentessa dell'Associazione delle atlete, Luisa Rizzitelli, ha così riassunto la situazione: «Non consideriamo la parola lesbiche come un insulto, ma in questo contesto è inaccettabile ed omofobo.»

Le due squadre, i loro allenatori e numerosi responsabili del calcio femminile reclamano le dimissioni ed esigono da Belloli le scuse per tali affermazioni. Nel frattempo, le giocatrici hanno atteso col piede sul pallone per un quarto d'ora prima di disputare le semifinali, poi si sono rifiutate di giocare la finale fin tanto che Belloli sarà presidente della lega.

L’evento è stato disputato subito dopo la cacciata di Felice Belloli – ed è stata la squadra del Brescia a vincere la Coppa Italia di calcio femminile per la stagione 2014-2015.

Godard, pari a sé stesso. ©Stock.

Godard, pari a sé stesso. ©Stock.

Commento. Felice Belloli forse è convinto di non essere omofobo e, di conseguenza, di non aver mai pronunciato offese omofobe.

Hum…

Al di là di tali affermazioni reali o supposte, la questione qui riassunta fornisce un esempio tra tanti dell'omofobia quotidiana – quell'omofobia che non dice il proprio nome, ma che inquina i discorsi ed i comportamenti di tante persone che pretendono di essere normalmente intelligenti.

 

Un altro esempio?
Questo pomeriggio, in un libro di Jean-Luc Douin pubblicato da Stock (Jean-Luc Godard : Dictionnaire des passions), alla voce «Omosessuale», ho trovato questa frase:

Strana replica, in La Chinoise, che Anne Wiazemsky ha ammesso di aver avuto problemi a dire, mentre elenca i motivi di fare la rivoluzione e denuncia le pratiche della cultura di classe: «[…] tanto che Sartre sarebbe vietato, finché non insegniamo la matematica elementare alla scuola materna, finché non sovvenzioniamo dieci volte di più gli omosessuali della Commedia Francese anziché Roger Planchon o Antoine Bourseiller…»

Ricordo che Anne Wiazemsky è la nipote di François Mauriac. «Anne Wiazemsky non ha voluto vedermi», spiega Jean-Luc Barré, che ha rivelato al pubblico l'omosessualità di Mauriac in una magistrale biografia.

Ordinaria omofobia…

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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